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Cambia il ct ma l’Italia profuma sempre di Foppa con Diouf, Merlo e Folie

Anche con Marco Bonitta alla guida, la formazione azzurra avrà un fortissimo stampo bergamasco. Sia per le nuove atlete che si giocheranno i Mondiali di settembre, sia per quelle che sono cresciute sotto l'ombra delle Mura venete. E per il futuro Melandri, Sylla e Bonifacio sono già sotto i riflettori.

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di Alberto Caprini

La Foppa di ieri, oggi e domani nei pensieri del neo ct della Nazionale Marco Bonitta. E’ così da quasi un ventennio: chi passa da Bergamo prima o poi arriva a sentire l’Inno di Mameli su qualche palcoscenico che conta. Campionesse europee, mondiali, vincitrici di World League, Grand Prix e altri tornei minori: il banchetto è di qualità e ricco di portate per le rossoblù che hanno scritto pagine indelebili della storia della Foppa e dell’Italia.

Quest’anno si terranno i Mondiali dal 23 settembre proprio nel Belpaese. La federazione, dopo il fallimento all’Europeo della gestione Mencarelli, ha voluto andare sul sicuro con una scelta discutibile (per i rapporti con dirigenti e giocatrici, venne addirittura sfiduciato dalle ragazze alla vigilia dei Mondiali 2006) ma di indubbia garanzia se valutiamo le qualità di un grande allenatore come Bonitta. Per la cronaca, è passato pure lui da Bergamo tra il 1997 e il 2000 dove si è affermato a suon di vittorie nel panorama pallavolistico nazionale ed europeo.

Ma quali sono le rossoblù sul taccuino di Bonitta? Tra coloro che vestono oggi la maglia della Foppa possiamo calare un poker: Valentina Diouf, Raphaela Folie, Enrica Merlo e Sara Loda. L’opposta è già un punto di forza della Nazionale dall’estate scorsa, dopo aver vinto in passato i Mondiali juniores. Non vediamo chi altro potrebbe giocare in quel ruolo, al massimo i dubbi riguarderanno chi convocare come sua alternativa. Al centro Folie ha parecchie chances e potrebbe andare ad affiancare in campo un’altra ex rossoblù, Valentina Arrighetti, che è sempre la miglior centrale italiana del nostro campionato. In corsa per un posto anche Cristina Chirichella (Ornavasso) che, piccola curiosità, due estati fa era stata ad un passo dalla Foppa scegliendo poi al’ultimo Pesaro. Come libero auspichiamo che giunga finalmente l’ora di Enrica Merlo che sta disputando l’ennesima stagione stratosferica e che incontra le uniche difficoltà solo quando il fisico fa i capricci. Già l’estate scorsa dovette rinunciare all’Europeo ma se la salute sarà dalla sua parte la immaginiamo in campo con la maglia azzurra a raccogliere il possibile e l’impossibile come ci ha abituato al PalaNorda. Vento di Foppa anche in posto quattro dove potrebbe rientrare tra le convocate Sara Loda, una delle rivelazioni dell’anno. Debuttante in A1, ha dapprima sorpreso tutti ad Ornavasso, al punto da convincere Panzetti ad anticiparle il viaggio di rientro alla base già a gennaio. Quindi ha impiegato solo tre settimane per prendersi il posto da titolare e al momento è la rossoblù più in forma. Certo ritagliarsi uno spazio da titolare in azzurro sarebbe un’autentica impresa (ha davanti mostri sacri come Bosetti e Costagrande per non parlare di possibili rientri come Piccinini) ma è lecito sperare in un posto in organico ai prossimi Mondiali.

In ottica futura, dalle Olimpiadi 2016 in avanti, ecco altri tre nomi che Bonitta seguirà per valutarne i progressi: la centrale Laura Melandri, la schiacciatrice Miriam Sylla e la futura rossoblù Sara Bonifacio, centrale che compirà 18 anni a luglio, attualmente al Club Italia (milita in serie B1) ma data vicinissima ad un approdo in rossoblù dalla prossima stagione. "Non dire gatto se non l’hai nel sacco", e la vicenda Chirichella insegna, però le voci sono tante e provengono da bocche bene informate, di solito quando è così…

Foppa del presente e del futuro quindi, ma se diamo un’occhiata anche a quella del passato spuntano altri nomi ben noti a Bergamo che potremmo ritrovare in azzurro. Innanzitutto la palleggiatrice Leo Lo Bianco, il cui ritorno in Nazionale sarebbe tanto suggestivo quanto utile, considerando che non esiste ancora un’erede alla sua altezza e che Leo può dare ancora molto in un torneo in cui contano esperienza e preparazione mirata su un breve periodo. Certo non le si potrà chiedere di passare un’estate intera al lavoro, i problemi alla schiena sono noti da tempo, ma per un torneo di due settimane non vediamo chi meglio di lei potrebbe dirigere l’orchestra azzurra. E dopo la deludente avventura olimpica la voglia di riscatto potrebbe fare la differenza.

Tra le alternative annotiamo Noemi Signorile, a Bergamo per due stagioni e titolare all’ultimo Europeo. Si è già scritto poi di Arrighetti e di Piccinini, in grande spolvero a Modena, il cui ultimo successo in azzurro risale al 2010: chiudere la carriera con un oro Mondiale potrebbe essere uno stimolo decisivo per un’altra esperienza in azzurro superando eventuali incomprensioni del passato con tecnici e compagne. Titolarissima e punto di forza dell’Italia sarà la schiacciatrice Lucia Bosetti, protagonista dell’ultimo scudetto rossoblù del 2011, che sta disputando una stagione stellare con la maglia di Piacenza, mostrando una crescita tecnica che sembra non avere limiti. Infine come opposta vice-Diouf merita una citazione un’altra ex, Serena Ortolani, il cui rendimento stagionale (condizionato dalla maternità) non è entusiasmante ma che vanta comunque 222 presenze e grande esperienza in azzurro con due titoli Europei e una Coppa del Mondo.

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