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Corso di difesa personale per la donna, al via l’ultima lezione gratuita fotogallery

L’ultima occasione per approfittare di una lezione gratuita è sabato 15 marzo dalle 15 alle 16 al Centro Sportivo Italcementi e, in seguito, dalla settimana di lunedì 17 marzo inizieranno i corsi a pagamento.

“Come può un uomo che abbia avuto una buona madre divenir crudele verso i deboli, violento verso una donna, tiranno verso i suoi figli?”, si domandava la scrittrice Sibilla Aleramo.

Tutti noi, insieme a lei, ci poniamo questa domanda e ci definiamo sconcertati di fronte alle continue notizie di aggressione, eppure gli ultimi dati Istat rivelano che il numero di donne vittime di violenza ammonta ad 1 milione e 150 mila e i 2/3 delle violenze avvengono proprio in casa. Per imparare a difendermi ho seguito io stessa, da sabato 8 Marzo, i corsi di difesa personale organizzati da Bergamo Infrastrutture in collaborazione con il Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo e, grazie ai maestri del Metodo Globale di Autodifesa (M.G.A)- FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali), ho imparato alcune mosse per difendermi da un aggressore senza ricorrere alla violenza ed uscire così indenne da un attacco.

Il dottor Carlo Plaino, psicologo della commissione Lombardia Metodo Globale di Autodifesa ha introdotto il corso e spiegato passo per passo gli impulsi che, arrivati al cervello, portano l’aggressore ad aggredire con violenza sempre maggiore: il concetto chiave è che la violenza porta solo ad altra violenza.“Quando, sfortunatamente, si è vittime di aggressione, reagiamo istintivamente con la fuga, con l’immobilismo o con l’attacco. Quest’ultima è l’opzione a cui non si deve ricorrere, per evitare che l’aggressore si incattivisca ancora di più, la scelta migliore è la fuga e i maestri vi insegneranno delle mosse che vi permetteranno di liberarvi da una presa senza ricorrere alla violenza, così da avere il tempo di scappare e chiamare aiuto”.

Il maestro Sirio Fanchini ha quindi insegnato alcune mosse fondamentali insistendo su concetti come “equilibrio” e “movimenti fluidi. La nostra forza è l’equilibrio. Quindi, schiena e testa dritta: se i meridiani del corpo sono ben allineati è difficile gettarvi a terra. Perciò, nel liberarvi da un attacco, dovete puntare sul far perdere l’equilibrio all’aggressore tanto da farlo cadere a terra e avere così tempo di scappare.‘La violenza produce solo altra violenza’, quindi, non cercate di liberarvi da una presa facendo resistenza, ma rilassate il più possibile i muscoli così da compiere movimenti fluidi che vi aiutino a muovervi più facilmente. In questo modo non solo risponderete alla violenza con la “non-violenza”, ma disorienterete anche l’aggressore che non si aspetta un comportamento così tranquillo”.

Il maestro Giuliano Invernizzi ha illustrato gli ultimi “trucchi”; partendo dal famoso aforisma di Archimede “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”, ha spiegato che per contrastare un aggressore “bisogna usare il suo corpo come un perno intorno a cui ruotare, facendogli così perdere l’equilibrio”.

L’ultima occasione per approfittare di una lezione gratuita è sabato 15 marzo dalle 15 alle 16 al Centro Sportivo Italcementi e, in seguito, dalla settimana di lunedì 17 marzo inizieranno i corsi a pagamento: 10 lezioni al costo di 45 euro. Sono rimasta molto soddisfatta dalle lezioni che ho seguito sia per la semplicità delle mosse che non richiedono preparazione fisica, sia per la simpatia e la disponibilità degli insegnanti, che riescono a rendere divertenti le lezioni.

E’ utile per tutte le donne di tutte le età imparare alcune mosse semplici ed efficaci per contrastare le continue violenze che accadono quasi ogni giorno.

Lucia Cappelluzzo

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