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Lo Spectacularch di Albino protagonista alla Biennale di Architettura di Kortrijk

Lo studio di progettazione Spectacularch di Albino curerà l’allestimento di uno spazio bar nell’ambito della prossima Biennale di Design Interieur di Kortrijk, in Belgio, dal 17 al 26 ottobre: il progetto è risultato vincitore di un concorso internazionale indetto dalla stessa Biennale.

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Lo studio di progettazione Spectacularch di Albino realizzerà uno dei cinque spazi destinati al ristoro della prossima Biennale di Architettura belga Interieur, che avrà luogo presso la città di Kortrijk dal 17 al 26 ottobre 2014.

Il progetto “Dried Chat Room” per l’allestimento di uno spazio bar presentato dallo studio Spectacularch, in partnership con lo studio milanese DWA, è risultato vincitore del concorso internazionale Interieur Awards, indetto dalla stessa Biennale, ed è stato selezionato, tra 80 partecipanti, presentatisi in forma anonima e provenienti da 18 differenti Paesi. Gli altri progetti selezionati provengono dai seguenti Paesi: Olanda, Germania e Belgio.

Il concept, elaborato dagli architetti Francesca Perani e Sandra Marchesi dello studio Spectacularch e da Alberto Artesani e Frederik De Wachter dello studio DWA, si è distinto per una forte caratterizzazione eclettica dovuta in primis alla tipologia di cibo scelta come identificante lo spazio: cibo affumicato, essiccato, disidratato, sotto sale, declinato secondo differenti culture e tradizioni. Il tipo di pietanza per eccellenza prediletta da culture nomadi tradizionali, e riproponibili in quelle contemporanee. E’ stata cruciale infatti la decisione di sviluppare in modo integrato il concetto di cibo e design.

DRIED CHAT ROOM ovvero la stanza” secca” delle chiacchiere è un bar essenziale e insolito per mangiare e socializzare. Materiali comuni caratterizzati però da trame forti, si trasformano in emozioni. Tendaggi dorati, soffitto riflettente, un arrangiamento di arredi spontaneo e avvolgente: questi saranno gli elementi che regaleranno ai visitatori la sensazione di mangiare e chiacchierare in una stanza di luce propria. Gli ingredienti dei piatti proposti sono apparentemente umili e soprattutto biologici e provengono da diverse culture e tradizioni. Tonno secco dal Giappone, carne secca scandinava , merluzzo norvegese e salmone affumicato, limoni sottosale provenienti dal Marocco, pomodori secchi siciliani, aglio marinato dalla Spagna, vengono mescolati e danno vita a nuovi inaspettati sapori.

Il progetto del bar e’ così un mix che lega atteggiamenti sociali odierni ad un recupero di antichi procedimenti di cottura e conservazione dei cibi a basso consumo di energia. Lo spazio progettato segue la stessa filosofia proponendo di utilizzare risorse minime per un grande risultato; materiali inconsueti e di basso costo reinterpretati in modo inaspettato si propongono come elementi chiave dell’esperienza di ristoro e socializzazione.

La Biennale Interieur, nata nel 1972, ha acquisito negli anni una crescente reputazione per la sua capacità di scoprire nuovi talenti tra designer, architetti, artisti e creativi ed è reputata come una fiere europee più esclusive del design d’interni.

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