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Denis e l’ex Gabbiadini: sfida tra il presente e il rimpianto atalantino

I due attaccanti si ritroveranno domenica da avversari a Bergamo nella gara tra Atalanta e Sampdoria, dopo una stagione praticamente parallela: 9 gol per il Tanque e 8 per il Gabbia, di 10 anni più giovane e con un gran futuro davanti. Tra i rimpianti nerazzurri

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Due anni fa l’Atalanta decise di puntare su una sicurezza come German Denis, a scapito di quella che ai tempi era una scommessa come Manolo Gabbiadini. I due attaccanti si ritroveranno domenica da avversari a Bergamo nella sfida tra Atalanta e Sampdoria. Dopo una stagione praticamente parallela.

Il bomber argentino con la maglia nerazzurra ha realizzato finora nove reti, l’attaccante bergamasco che veste blucerchiato ha timbrato otto volte. Un rendimento che sta facendo mangiare le dita ad alcuni suoi detrattori bergamaschi, che ai tempi nerazzurri avevano preferito puntare sulle cannonate del Tanque (10 anni più vecchio di Gabbiadini).

Dirigenti di Zingonia ma non solo, anche alcuni tifosi criticarono le prestazioni dell’attaccante di Bolgare (in ogni caso poco o mal utilizzato) che fu acquistato così dalla Juve per 5 milioni e mezzo.

Una stagione in prestito a Bologna, con 30 presenze e sei reti, tra cui una segnata proprio alla Dea che fu sconfitta al Dall’Ara, e poi quella attuale alla Samp. Dove il Gabbia ha raggiunto la definitiva consacrazione, certificata non solo dagli otto sigilli ma anche da prestazioni di alto livello.

Un rendimento che gli è valso la convocazione per lo stage della Nazionale maggiore (dopo l’esordio in amichevole contro l’Inghilterra nel 2012) e un interessamento da parte di Roberto Mancini, che lo vorrebbe al Galatasaray come sostituto ideale di un mostro sacro come Didier Drogba. Insomma, una carriera tutta in ascesa per quello che rimmarrà uno dei più grandi rimpianti della recente storia atalantina.

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Commenti

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  1. Scritto da solodea

    Tanti sono solo capaci di criticare senza però avere il conforto della controprova. Ha ragione “greatguy” perché Gabbiadini al massimo sarebbe andato via l’anno dopo e, sinceramente, deve ancora dimostrare cosa effettivamente vale perché amici di Genova, mi riferiscono essere più contenti di Eder che di Gabbiadini e, se torna alla Juventus, è di certo solo per fare panchina altrimenti girerà l’Italia in lungo ed in largo.

  2. Scritto da livio

    Abbiamo venduto il centravanti dell’under 21 in cambio di Troisi. Pelle d’oca.

    1. Scritto da GREATGUY

      metà troisi e 5 mln di euro l’è mia stes de chel che ta dighet te!!!!!!!

      1. Scritto da livio

        Ah, nemmeno tutto Troisi, addirittura solo la metà. Se certe operazioni le avesse fatte l’ottimo Ivan, sarebbe stato lapidato, adesso invece sono tutti soldatini all’oriocenter.

        1. Scritto da digeo

          I confronti poi con la precedente gestione Ruggeri lasciano il tempo che trovano…Troisi è stato chiaramente un errore di questa gestione, come matheu, parra,canini ecc….come anche la precedente gestione ha fatto innumerevoli errori: acquafresca, chevanton, gregucci ecc….ma alla fine contano i risultati sportivi, questi sono l’unico parametro oggettivo per valutare una dirigenza; Percassi dal suo ritorno nel 2010 ha fatto 1 promozione e 3 salvezze. Per ora nulla da dire.

        2. Scritto da digeo

          Obiettivamente,al di là dei detrattori di colantuono che diranno che non lo ha valorizzato perchè era giovane,bisogna dire che due anni fa gabbiadini non era il giocatore di oggi e,soprattutto,Denis non era il giocatore di oggi.Due anni fa Denis faceva la differenza,oggi no e sicuramente un Gabbiadini in organico ci farebbe molto più comodo e giocherebbe molto di più (prova ne è il fatto che Livaya in questa stagione ha giocato parecchie partite, anche da titolare).

          1. Scritto da L76BG

            parecchie partite, anche da titolare? se non sbaglio da titolare 2 (2gol) e poi tanti subentri a partita compromessa o quasi, cmq sappia che Livaja ha avuto lo stesso minutaggio di Brienza..il che è tutto dire. Colantuono raggiungerò l’obiettivo (e gliene sono grato) ma di giocatori ne brucia e soprattutto non li valorizza..

          2. Scritto da digeo

            Ha giocato titolare (malissimo) all’inizio con il 433, poi ha giocato titolare a Sassuolo (partita alla sua portata direi) camminando per il campo ed a Torino dove in 70 minuti non ha fatto una cosa giusta. A me pare onestamente che Livaya a Bergamo si sia bruciato da solo, accompagnato sempre dall’etichetta del giovane con i colpi da fenomeno. Ma quali sono questi colpi? Ha mostrato un atteggiamento giusto quando è stato schierato?

        3. Scritto da sergio

          l’ ottimo ivan tra gennaio e giugno 2005 ha svenduto pazzini e montolivo a cifre inferiori ( e da ultimo in classifica), quindi informati e poi parla..

          1. Scritto da L76BG

            appunto perché retrocedi ti trovi costretto a svendere..però almeno li ha fatti giocare un po’ a BG

  3. Scritto da nino cortesi

    Pari sono, più o meno.
    Nessun errore da parte della società.
    Se fossi la società io mi dedicherei a Livaja, anche a costo di farlo affiancare da un bravo psicologo.
    La Castelli per esempio, che bazzica già in società.

    1. Scritto da LF

      Per il croato c’è bisogno di uno veramente bravo………

  4. Scritto da Christian83

    Manolo è un gran giocatore senza dubbio ma abbiam preso parecchi soldi allora, quindi nessun rimpianto! Speriamo possa essere decisivo anche in nazionale

    1. Scritto da greatguy

      perfettamente d’accordo con te. anzi Gabbiadini avrebbe fatto un anno al max e poi sarebbe andato in una grande. Denis ti garantirà goal per almeno un’altro paio d’anni minimo. operazione perfetta bravo Marino