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Emozione e fantasia nei film d’animazione di Pierre-Luc Granjon fotogallery

Bergamo Film Meeting porta a Bergamo il regista francese Pierre-Luc Granjon. Giovedì 13 marzo giornata dedicata alle sue pellicole, poi laboratori e incontri coi ragazzi. Oltre alla mostra dei suoi lavori in Porta Sant'Agostino.

Innocenza e incubo. Humour e poesia. La straordinaria animazione del regista Pierre-Luc Granjon sbarca a Bergamo grazie al Film Meeting, che oltre a proiettarne i film ha allestito in Porta Sant’Agostino una personale completa dell’artista francese, con disegni, fondali, sculture, bozzetti, scenografie.

In mostra fino al 30 marzo i materiali di cinque film, da "Petite escapade" del 2001 a "La grosse bete" dello scorso anno, e una serie di fotografie che narrano il dietro le quinte del lavoro d’animazione. Guidati dai pannelli esplicativi che forniscono i riferimenti filmici degli oggetti e delle tavole in mostra, si attraversa tra teche e tableaux dipinti tutto un mondo fantastico, affascinante ma anche inquietante, di osmosi tra l’umano e l’animale.

Un mondo che non resta però sul piano dell’irrealtà o del fantasy ma entra nella quotidianità delle logiche sociali, familiari, interpersonali, con storie semplici e forti capaci di far presa, oltre che sull’immaginario infantile, sulla sensibilità degli adulti. Perché l’arte di Granjon, alternando con disinvoltura e apparente facilità disegni, animazione di pupazzi, scenari, découpage, sfida con una manualità sconvolgente il linguaggio dell’immagine informatizzata cui siamo abituati, e arriva a muovere l’emozione e la fantasia dell’osservatore con un’immediatezza e una ricchezza di accenti che il digitale tende invece a perdere per strada. Scorrere le tappe dell’esposizione è come addentrarsi nel laboratorio artigiano di colui che, prima di essere regista, è stato ed è decoratore e modellista, illustratore e scenografo: i suoi cartoon infatti inglobano e rielaborano la cultura del teatro e il gusto della narrazione dal vivo, declinandoli nel disegno infantile e nella fabulistica d’animazione. L’allestimento consente di leggere da vicino i diversi livelli delle carte, i multipli piani delle superfici, di seguire nel dettaglio gli storyboard con le scene movimento per movimento, di esplorare i fondali tridimensionali in legno, carta, resina, cartapesta, i dettagli anatomici configurati per le diverse pose.

E lasciano immaginare a chi guarda, direttamente sulla carta o nei modelli in tridimensione, la movimentazione di personaggi ed ambienti. Un’ala della mostra è dedicata alla proiezione di trailer dei film di Granjon, da cui si coglie la cifra distintiva del regista francese: la capacità, come scrive Fabrizio Tassi in catalogo, di "jouer, in tutti i sensi che può avere il verbo – dal giocare al recitare al suonare – con il gusto di animare, di dare un’anima a cose che in realtà già ce l’hanno se si è in grado di guardarle (immaginarle) nel modo giusto".

"Sono lavori che hanno diffusione europea", spiega la curatrice della mostra Chiara Boffelli.

"Le quattro stagioni di Léon ad esempio sono una produzione importante: ambientati in un medioevo da fiaba questi corti sono usciti in Francia nei cinema. Mentre in Italia si fatica ancora un po’ su questo versante dell’animazione".

Erede di un’arte che, per l’Italia, ha in Lele Luzzati uno dei riferimenti indiscussi, Granjon intervistato da Boffelli dice di apprezzare dell’attuale cinema d’animazione europeo "la varietà, che è il suo punto di forza", e precisa che "la Francia in questo rispecchia l’Europa. La differenza probabilmente sta nel fatto che in Francia è più facile produrre film. Ci sono molte scuole di cinema d’animazione, alcune delle quali lasciano una grande libertà di ricerca ai loro studenti, il che è promettente per il futuro".

Giovedì 13 marzo si potranno vedere al cinema San Marco a partire dalle 17 "L’été de Boniface" (2011), "L’automne de Pougne" (2012) (con sottotitoli in italiano), mentre all’Auditorium alle 20.30 sarà la volta dell’ultimo film di Granjon, "La grosse bete", che è stato presentato in anteprima al Festival di Annecy nel 2013.

Fra gli eventi speciali, per chi voglia incontrare il regista è prevista per sabato 15 alle 15.30 una visita guidata alla mostra, dove Granjon racconterà del suo lavoro, dall’ideazione alla costruzione dei personaggi, dalla regia alla scelta delle musiche.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria all’indirizzo formazione@bergamofilmmeeting.it

Per i ragazzi dai 10 ai 14 anni invece è in calendario per sabato 15 alle 15, sul Sentierone al civico 45, un Laboratorio di animazione, di approccio al cartone animato, a cura dell’associazione Avisco.

La mostra "Nel regno di Pierre Luc Granjon" è aperta nei seguenti orari: martedì – venerdì 15.30-19.30, sabato- domenica 11.0-19.30

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