BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Droga, estorsioni, rapine Nella maxi operazione coinvolto il nucleo di Orio

In manette i componenti di una banda che sono accusati a vario titolo di corruzione e falso in atto pubblico, estorsione ai danni di imprenditori, rapina, spaccio di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione. Nel blitz anche le unità cinofile antisabotaggio e antidroga del nucleo di Orio al Serio.

Manette per 28 persone e perquisizioni in 50 abitazioni. E’ stata sgominata nella notte tra lunedì e martedì un’organizzazione criminale che da tempo operava a Saronno, nel Comasco. I suoi componenti, per la maggior parte italiani, sono accusati a vario titolo di corruzione e falso in atto pubblico, estorsione ai danni di imprenditori, rapina, spaccio di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione. Altri 7 avranno l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria.

Le indagini, avviate dalla compagnia di Saronno all’inizio del 2011 con l’operazione ribattezzata "San Marco", hanno portato alla scoperta di una vera e propria banda che faceva capo a una "persona di origini calabresi contigua alla criminalità organizzata", che "proprio grazie alla forza di intimidazione derivante da tale condizione aveva promosso e organizzato, fungendo da intermediario, una complessa attività di false revisioni a autovetture (circa 2mila ogni anno) pretendendo dalle officine fino al 20 per cento su ogni singola prestazione".

Gli arresti sono avvenuti nella notte nella province di Varese, Como, Milano, Chieti e Palermo a opera dei carabinieri del comando provinciale di Varese con il supporto del terzo battaglione Lombardia, di un elicottero e di unità cinofile antisabotaggio e antidroga dei nuclei di Orio al Serio e Casatenovo (Lecco).

Parallelamente all’attività di false revisioni auto il gruppo criminale, si legge in una nota, "particolarmente violento e determinato, ha posto in essere numerose estorsioni a danni di imprenditori del Saronnese e del Comasco dai quali si faceva consegnare denaro e altro", con casi di violenza, come il pestaggio di una vittima o speri con colpi d’arma da fuoco contro l’auto di un’altra. Per finanziare ulteriormente le attività criminali del gruppo – si legge ancora – alcuni componenti "avevano intessuto una fitta rete di spaccio di stupefacenti alimentata ulteriormente dai proventi delle rapine, dallo sfruttamento della prostituzione e dal furto in ditte e ricettazione di autoveicoli. In particolare, le indagini hanno accertato le responsabilità: dei ‘promotori’ e ‘organizzatori’ dell’associazione e del suo vertice decisionale individuati quali mandanti di atti di intimidazione per il controllo dei settori d’interesse; degli "associati" costituiti in una componente specialistica nel settore della riparazione di autovetture; di un gruppo collegato all’associazione dedito alla commissione di rapine, traffico di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione e altro".

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.