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Bap Kennedy: suoni country, rock e calipso arrivano da Belfast

"Let’s Start Again": ogni brano una piccola perla, assicura Brother Giober. L'ultimo di Bap Kennedy abbandona un po' i suoni tradizionali irlandesi per orientarsi alla roots music americana con forti accenti country.

Giudizio:

* era meglio risparmiare i soldi e andare al cinema

** se non ho proprio altro da ascoltare…

*** in fin dei conti, poteva essere peggio

**** da tempo non sentivo niente del genere

***** aiuto! Non mi esce più dalla testa

 

 

ARTISTA : Bap Kennedy

TITOLO: Let’s Start Again

GIUDIZIO: ****

Bap Kennedy è di Belfast ed ha circa 50 anni.

Ha amicizie importanti: Van Morrison, Steve Earle e Mark Knopfler stravedono per lui. L’ultimo dei citati gli ha perfino prodotto l’ultimo lavoro di due anni fa, il bellissimo “Tha Sailor’s Revenge”, un disco che proponeva una fusione, quasi perfetta, tra le sonorità del country e quelle di certa musica celtica.

Dopo un inizio punk negli anni ’80, Bap Kennedy forma gli Energy Orchard, una band dedita al rock che scioglie nella seconda metà degli anni ’90. Poi una carriera solista fatta di un sempre più manifesto amore verso la musica tradizionale (americana e irlandese).

Let’s Start Again è sostanzialmente diverso dal suo predecessore: molto più orientato alla roots music americana con forti accenti country, benché ancora registrato nel nord dell’Irlanda.

I primi riferimenti che mi sono venuti in mente sono quelli di Guy Clark, di Rosanne Cash, di Jimmy Buffet e, tornando indietro nel tempo, della Nitty Gritty Dirt Band, di Loggins and Messina, dei Poco e di Warren Zevon per alcuni richiami alla musica del centro/sud America.

Se siete amanti del “genere” troverete in Let’s Star Again piena soddisfazione, perché questo è un disco veramente bello, fatto di canzoni di grande valore, tutte, singolarmente degne di menzione, neanche una brutta, e che spaziano dal country al rock anni ’50, al calipso.

L’inizio è affidato alla title track, una ballata ispirata con una bella melodia, banjo e organo a svolgere il ruolo principale, che poi lascia il palcoscenico a Revelation Blues, un brano di stampo molto tradizionale con violino, spazzole e “fisa” che propongono un clima gioioso.

Things Don’t Change è contagiosa nella sua leggerezza resa ancor più accentuata dalla presenza di cori doo wop e dai suoni particolarmente briosi del violino, mentre sapori caraibici (che ricordano vagamente Guantanamera) introducono, non a caso, King of Mexico e allora il riferimento ai Los Lobos è immediato.

Song of her Desire potrebbe, tanto è delicata, essere uscita da uno degli ultimi due dischi di Rosanne Cash, così come Radio Waves, più misurata ed elegante, con la “steel” e un coro memorabile a descrivere un’atmosfera sognante.

L’allegria riprende con il ritmo e il violino di Heart Trouble, un brano country & western con cori ancora doo wop che ci riportano alle orecchie i suoni di certa musica che era famigliare ai padri del rock ‘n’ roll.

Under My Wing è ancora leggera e caraibica e potrebbe essere tratta da uno dei lavori più ispirati di Jimmy Buffet mentre Strange Kid sta a metà tra il cantautorato e la voglia di country and western e ricorda Lyle Lovett.

Fool’s Paradise è di nuovo Jimmy Buffet style, con i suoi profumi caraibici. Chiara è la volontà di dare all’ascoltatore buone vibrazioni, di farlo stare bene. Sapiente è il lavoro della produzione che assembla suoni particolarmente piacevoli ed accattivanti.

Chiude il tutto Let It Go, una sorta di valzer con il violino ancora protagonista La produzione del disco è affidata a Mudd Wallace, mentre ad accompagnare Bap Kennedy è la band che lo segue dal vivo, rafforzata da alcune presenze eccellenti come la moglie Brenda Boyd Kennedy al basso e ai cori che ci offre una magistrale interpretazione del suo talento nella canzone posta all’apertura del lavoro.

La versione a mia disposizione presenta anche un secondo disco, molto piacevole, dove sono raccolti altri brani del passato alcuni in versione acustica.

Grande disco, piacevole, suonato benissimo.

Certo che se volete la novità o suoni duri o almeno spigolosi meglio cercare altrove. Se volete invece buona musica qui vi troverete perfettamente a vostro agio.

Se non si vuole ascoltare tutto il disco:

King of Mexico

Se non ti basta ascolta anche:

Lyle Lovett – Lyle Lovett

Rosanne Cash – The List

Nitty Gritty Dirt Band – Will the Circle be Unbroken

Commenti

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  1. Scritto da brixxon53

    Devo dire che non lo conoscevo proprio, gran bel disco, andrò a sentirmi anche The Sailor’s Revenge. Grazie della segnalazione B.G.