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Nuove piscine a Calusco I soldi? Con stratagemma anti Patto di stabilità

L'amministrazione di Calusco d'Adda ha trovato uno stratagemma per riqualificare le piscine comunali senza incappare nei rigidi vincoli imposti dal Patto di stabilità interno. Si chiama Partenariato Pubblico Privato ed è la prima esperienza in Italia di opera pubblica in locazione finanziaria che prevede la progettazione, la realizzazione, la gestione e il finanziamento di un impianto natatorio.

L’amministrazione di Calusco d’Adda ha trovato uno stratagemma per riqualificare le piscine comunali senza incappare nei rigidi vincoli imposti dal Patto di stabilità interno. Si chiama Partenariato Pubblico Privato ed è la prima esperienza in Italia di opera pubblica in locazione finanziaria che prevede la progettazione, la realizzazione, la gestione e il finanziamento di un impianto natatorio. Mercoledì 2 aprile inizieranno i lavori di manutenzione straordinaria della piscina comunale, aggiudicati dal comune di Calusco d’Adda al gruppo di imprese costituito dalla ICI COOP di Gorizia, da PISCINE CASTIGLIONE di Mantova e dalla ICCREA Banca Impresa di Roma. L’intervento verrà realizzato con l’innovativa formula che prevede, per la prima volta in Italia, la locazione finanziaria dell’opera pubblica integrando, in un unico contratto, la progettazione, la realizzazione, la gestione e il finanziamento dell’impianto natatorio. Il Comune pagherà un canone di leasing per avere la disponibilità dell’impianto, mentre il gestore si assumerà tutti gli oneri e i rischi relativi alla manutenzione ordinarie e straordinaria del centro curandone la gestione per l’intera durata del contratto di partenariato, offrendo un contributo in conto gestione che il Comune incasserà annualmente e che coprirà più del 50% del costo dell’investimento.

L’operazione di partenariato, allocando il rischio di finanziamento, di costruzione e di gestione in carico al soggetto privato, non rientra nel calcolo del limite di indebitamento e nei rigidi parametri del Patto di Stabilità interno dell’ente. In considerazione dei lavori che verranno realizzati, con il completo rifacimento di tutta la struttura interna (nuovo ingresso e bar, spogliatoi, zona vasche, impianti elettrici e meccanici …) e la realizzazione della nuova piscina esterna, l’impianto resterà chiuso dal 31 marzo 2014 fino alla riapertura con l’inizio della nuova stagione natatoria autunno/inverno 2014/2015. Con questa innovativa forma di contratto è stato superato il problema legato al rispetto dei rigidi parametri imposti dal patto di stabilità: il leasing costruendo, infatti, non è una forma alternativa di finanziamento dell’opera, ma una procedura integrata che, in un’unica gara, ricerca il finanziatore, il progettista, il costruttore e il gestore/manutentore dell’opera che viene realizzata. Dovendo quindi intervenire con urgenza per il rifacimento della struttura (data l’impossibilità a proseguire nel servizio ordinario di carattere sociale) e considerando che la piscina riscuote interesse da parte di soggetti privati (finanziatori e gestori) l’amministrazione comunale ha deciso di optare per questo tipo di procedura, considerando che oltre la metà dell’investimento sarà a carico del privato.

Commenti

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  1. Scritto da giovanna

    …poi finisce come a Stezzano. … salta tutto!
    nuotiamo al mare che è meglio

    1. Scritto da daniela

      Concordo Giovanna, inoltre penso che i sindaci le scappatoie trova fondi, debbano trovarle per aiutare i cittadini in difficoltà, giusto per limitare i suicidi di Italiani onesti sopraffatti da tasse anticostituzionali…
      Qua la gente si ammazza e questi ristrutturano la piscina… Ma per piacere!

  2. Scritto da lineacomune

    Nell’articolo manca un’informazione importante: con questa soluzione, il finanziamento avviene a scapito della spesa corrente, tagliano (ancora una volta) su scuola e servizi sociali!
    Come gruppo di minoranza in Consiglio Comunale ne abbiamo parlato qualche mese fa: http://lineacomune.altervista.org/il-giallo-2-una-nuova-piscina-anzi-due-ce-lo-possiamo-proprio-permettere/

    1. Scritto da Luca

      e invece i soldi per pagare i mutui dove si trovano? forse anche quelli nella spesa corrente?

  3. Scritto da MAURIZIO

    Non abbiamo risorse economiche, un uso consolidato e corretto della tecnologia, idee condivise, il servizio pubblico collaborante in rete con i professionisti, norme semplici e chiare per assistere gli anziani, i malati e per istruire i bambini e i giovani, ma costruiamo le piscine da sette milioni di euro con l’acquetta calda-calda, riscaldata dalle notissime, millenarie fonti termali (a gas) della Pianura Padana. Psychiatric help needed!

  4. Scritto da PG

    Per Roberta: Provi ad iscrivere suo figlio ad un corso di nuoto (in zona Isola) e vedrà che se le piscine chiudono non è certo per carenza di frequentatori!

  5. Scritto da MAURIZIO

    Piuttosto che lasciare il potere politico ed economico della Nazione al solo soggetto che deve averlo, il popolo, i politici-manager(-falliti) iniziano a delinquere senza batter ciglio. Tutti i trucchi contabili sono leciti per negare l’evidenza : il fallimento contabile e politico della pubblica amm. italiana. Siamo falliti, ma non possiamo spendere i soldi (che non abbiamo) per colpa di un patto. Siamo ormai in campo psichiatrico. SEPARIAMOCI da questa italia, i minuscola.

  6. Scritto da Luigi

    Sai che scoperta, prima si chiamava project financing, poi leasing in costruendo,altrimenti detto PPP, quache volta diventa PPPI, dove la I sta per istituzionalizzato,ovvero società miste con socio privato scelto con gara, si fa da anni, anche da prima dei vincoli del patto.

    1. Scritto da MAURIZIO

      No, no : il vero nome è MILM. Monopolio (pubblico-privato) per Impedire il Libero Mercato (e il lavoro). Il MILM ha svariati usi : continuare a fare debiti anche se si è falliti; nascondere le verità contabili della Nazione; far perdere i soldi anche ai privati oppure, al contrario, far guadagnare illecitamente i privati assicurando un monopolio illecito sul servizio. Insomma, il MILM è come il fango, prende la forma più conveniente al politico di turno.

  7. Scritto da Eh Sì

    La formula non l’hanno inventata oggi , se non è stata usata ci sarà un motivo …… ci risentiamo tra un po’ , auguri ai caluschesi .

  8. Scritto da Marcello

    sbaglio o il PPP non è altro che una forma più strutturata del Project Financing ? quindi la novità dove è ?

  9. Scritto da Il Conte

    nota per la Redazione…..mi sa che dovere rettificare il titolo…. (patto di solidarietà anzichè patto di stabilità…)
    i miei ossequi
    il Conte

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      Messere, la ringraziamo.
      Sentiti omaggi

  10. Scritto da rotabruno

    peccato per il piccolo particolare che poi se il comune non ha i soldi per pagare la partecipata creata basta farla fallire e gli altri restano col cerino in mano ! come già succede in altre parti d’italia ! un bravo a questi politici

  11. Scritto da roberta

    C’è bisogno di nuove piscine, vero? Non è bastato leggere delle chiusure a Stezzano, Cologno al Serio, Romano di Lombardia?

    1. Scritto da Roberta

      Volevo precisare che la piscina di Stezzano non ha mai chiuso!!!
      I dipendenti

  12. Scritto da Corrado

    Peccato che il leasing sia più oneroso di qualsiasi altra forma di finanziamento e vada a pesare sulla spesa corrente, ingessando il bilancio per i prossimi decenni…
    Infatti come dice l’articolo è uno stratagemma: i comuni le hanno provate tutte, dai derivati alla costituzione di società di servizi dove far confluire parte dei dipendenti e della spesa…Ho sì l’opera, ma a caro prezzo…Poi quando i casi si moltiplicano interviene il legislatore a metterci una pezza…