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Seriate, il centrosinistra sceglie Stefania Pellicano Patto civico in solitaria

Dopo un incontro tenuto nel pomeriggio di sabato 8 marzo il centrosinistra di Seriate ha ufficializzato il nome del proprio candidato sindaco. Si tratta di Stefania Pellicano, che farà da garante per il progetto che il Partito Democratico e la Lista Sinistra per un’altra Seriate propongono per rinnovare l’amministrazione comunale. All’interno della coalizione, contestualmente, sfuma la presenza di Patto civico.

“Siamo lieti di poter annunciare, proprio in occasione dell’8 marzo, che il candidato sindaco della coalizione di Centro Sinistra a Seriate è una donna. Si tratta di Stefania Pellicano”. È con queste parole che, dopo un incontro tenuto nel pomeriggio di sabato 8 marzo, il segretario del Partito Democratico di Seriate, Lorenzo Cortinovis e Mario Intraina, in rappresentanza della lista Sinistra per un’altra Seriate, hanno ufficializzato il nome del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra a Seriate in vista delle prossime elezioni amministrative.

Cortinovis e Intraina proseguono: “Sarà lei la garante del progetto che il Partito Democratico e la Lista Sinistra per un’altra Seriate, propongono per rinnovare l’amministrazione comunale. Comincia quindi da oggi una campagna elettorale in cui Stefania andrà a incontrare donne e uomini di Seriate per un confronto sul futuro della città, che preveda da una parte l’ascolto dei cittadini e dall’altra la verifica delle nostre proposte: le forze politiche che la sostengono credono che rappresenti degnamente quei valori di innovazione nella politica che sono oggi più che mai necessari”.

Al centro della proposta della coalizione c’è una particolare attenzione alla persona e al sociale. Cortinovis e Intraina spiegano: “Crediamo in una città intelligente, in una città consapevole dove i problemi di ognuno siano i problemi di tutti, in una città in cui ognuno faccia la sua parte per il bene comune. Vogliamo una città che supporti le famiglie in difficoltà economica, che dia spazio ai giovani, che salvaguardi l’ambiente, che organizzi una viabilità sostenibile, una città che pensa al futuro dei propri bambini. Siamo consapevoli dei limiti che la crisi economica, il venir meno delle risorse, il patto di stabilità pongono ad ogni amministrazione comunale, ma siamo anche certi che investendo nuove idee e gestendo con ragionevolezza la macchina comunale si possa favorire la crescita della nostra città. Siamo anche convinti che non sarà facile voltare pagina dopo vent’anni di amministrazione della destra ma crediamo, come seriatesi che vivono in questa città, che sia il tempo di scelte più coraggiose e lungimiranti. Che sia il tempo di cambiare”.

A costituire la coalizione saranno Partito Democratico e la Lista Sinistra per un’altra Seriate, costituita da Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione comunista, mentre sfuma la presenza di Patto civico. Il segretario del Pd di Seriate, Lorenzo Cortinovis, spiega: “Con l’incontro di sabato 8 marzo, la coalizione ha scelto Stefania Pellicano quale candidato sindaco. Si tratta di un nome che rappresenta il bisogno di rinnovamento nella politica e che riteniamo avere tutte le capacità necessarie per svolgere al meglio questo ruolo, per guidare il gruppo e per promuovere il cambiamento di Seriate. A sostenerla ci sono il Partito Democratico e la lista Sinistra per un’altra Seriate mentre Patto civico si è defilato dalla coalizione, considerato che la pista che portava a Lupo Pasini, un nome esterno e puramente "civico", era sfumata nei giorni scorsi. Il gruppo, però, è unito e proseguiamo con entusiasmo a lavorare per cambiare Seriate”.

Stefania Pellicano, laureata in giurisprudenza, abita a Seriate, ha 38 anni, è mamma ed è una libera professionista. Nata a Reggio Calabria il 25 agosto 1975, è la maggiore di due figlie femmine. Ha trascorso la sua infanzia tra la città natale e un paesino di collina della provincia reggina di nome Calanna, nella casa dei nonni.

Ha frequentato la scuola elementare all’istituto delle Suore francescane di Reggio Calabria e, al termine delle scuole medie inferiori, data la sua inclinazione verso le materie umanistiche, si è iscritta al liceo classico ginnasio “Tommaso Campanella”, conseguendo il diploma nel mese di luglio del 1994. Sono gli anni in cui Reggio Calabria prima e Palermo dopo, sono segnati dai feroci omicidi dei giudici Scopelliti, Falcone e Borsellino; anni in cui lo Stato si impegna particolarmente nel sensibilizzare ed agire contro la criminalità organizzata: influenzata proprio dagli avvenimenti di quel periodo storico, ha deciso di frequentare la facoltà di giurisprudenza.

Durante l’estate 2003 si è sposata con il fidanzato di sempre, Giuseppe, conosciuto nel periodo dell’adolescenza. Nel dicembre 2004, poi, ha conseguito la laurea in giurisprudenza con una tesi in diritto civile sul codice della privacy.

Dopo la laurea per seguire il marito impiegato del Comune di Bergamo, si è trasferita nella città lombarda, abitando sin dal gennaio 2005 nella città di Seriate. Tre anni dopo le nozze, il 9 dicembre 2006, è nato Giangiacomo; che segue personalmente, non potendo contare sull’aiuto dei familiari, rimasti a Reggio Calabria. Ha cominciato, quindi, il periodo della pratica forense presso alcuni studi del Foro bergamasco; inizialmente il suo interesse si è focalizzato sui diritti dei bambini e della famiglia, argomento che ha portato avanti con passione e dedizione negli anni, con l’intenzione di mantenerlo anche nell’impegno politico. Durante gli ultimi due anni è entrata a far parte di uno studio legale che si occupa in maniera esclusiva di diritto bancario, immobiliare e delle procedure esecutive affiancando in prima persona il titolare di studio. Appassionatasi anche della gestione e dell’amministrazione immobiliare, nel mese di giugno dello scorso anno ha conseguito l’attestato di amministratore di condominio professionista in un’associazione di categoria e ha deciso di avviare da sola questa attività.

Infine, appoggiata e sostenuta dal marito, ha deciso di iniziare ad impegnarsi politicamente in prima persona per migliorare la comunità in cui vive, cominciando a frequentare il circolo del Partito Democratico di Seriate, dove si tessera nell’autunno 2013.

Paolo Ghisleni

Commenti

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  1. Scritto da filippo diano

    Conosco Stefania Pellicano da sempre. Se dovessi provare a descriverla, potrei definirla “leopardianamente progressiva”: sa ascoltare, ma sa anche decidere, qualità di cui ha bisogno non solo Seriate, ma tutto il Paese. Auguri e con la speranza che l’Italia riprenda il suo cammino tutta insieme, dal Brennero a Pantelleria.

  2. Scritto da moretti mario

    Bene, a Seriate col doppio turno e con il 15-20% dei grillini in libera uscita al secondo turno si potrebbe veramente svecchiare un po piazzale Alebardi.
    Prima delibera di giunta togliere i cartelloni del comune di topolinia padania che si leggono arrivando. Poi con calma provare a dar un po di sostegno ai bisognosi seriatesi e non solo agli extra che a Seriate si prendono il 50% di tutto. Mi piace la sindachessa donna e giovane mamma

  3. Scritto da Marco

    Hai proprio ragione giovanna molto meglio tirare dentro rifondazione obbligandoli però a cancellare il simbolo storico perchè altrimenti si”allontana” l’elettorato… come se i seriatesi fossero degli idioti…direi proprio una coalizione seria e dai contorni precisi ma soprattutto rispettosa dei cittadini…non capisco come rifondazione abbia potuto accettare…

  4. Scritto da bepi

    Singolare che a Seriate non trovino una seriatese candidabile: e poi una iscritta al PD solo dall’autunno 2013? Immagino che a Reggio C. una seriatese col cavolo che la candidano.

  5. Scritto da giovanna

    Bene, un coalizione seria e dai contorni precisi. Basta con queste cavolate del civismo, questi qua hanno fatto più danni di Attila. Troppo protagonismo personale con poche capacità, sono peggio dei peggiori partiti.

    1. Scritto da Sten

      Scusa Giovanna, potresti spiegarti meglio rispetto al concetto di “civismo” ? Perché a me risulta che a Seriate negli ultimi 20 anni abbia governato la Lega Nord …
      Le liste civiche ben vengano se sono espressione di cittadini impegnati sul territorio e non emanazione di partiti politici con candidati calati dall’alto.

    2. Scritto da giovanna

      … con tanti interessi specifici e poco interesse a rispettare i doveri di cittadino… In sostanza dei furbetti…