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Asl, al via nuova campagna sui danni del fumo a salute e bellezza

Venerdì 7 marzo l’Azienda sanitaria locale di Bergamo ha presentato il materiale informativo realizzato da studenti dell’istituto professionale per estetiste Abf e del liceo artistico Manzù. Si tratta di quattro poster e un opuscolo che, con la collaborazione dell’associazione di categoria di Confartigianato verranno distribuiti nei centri estetici di città e provincia per sensibilizzare sui danni del tabagismo.

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“Informare la cittadinanza sui danni che il fumo comporta da un punto di vista estetico oltre che sulla salute dell’organismo, può essere un modo efficace per fare prevenzione sul tabagismo”. Con queste parole, venerdì 7 marzo il direttore generale dell’Asl di Bergamo Mara Azzi illustra la campagna di sensibilizzazione sui danni del fumo promossa dall’Azienda sanitaria locale bergamasca.

Da sempre tabacco e bellezza sono nemici. Lo dimostrano anche ricerche di comprovata validità scientifica che pongono l’attenzione sugli innumerevoli, spiacevoli, effetti del fumo: provoca seri danni alla pelle, che diventa grigia, spenta e meno recettiva alle cure dedicate, disidratata, spegne il colorito assottigliando la grana stessa della pelle e favorisce un rapido invecchiamento. Nel lungo termine, poi, fumare favorisce l’aumento dei radicali, responsabili di una precoce degenerazione dell’epidermide. La dottoressa Azzi evidenzia: “Siamo in un’epoca in cui le persone, soprattutto le donne, assegnano una notevole importanza all’estetica, prestando particolare attenzione alla cura del corpo e alla bellezza del proprio aspetto. Il connubio tra salute e bellezza, dunque, può essere particolarmente efficace per disincentivare il fumo: chi si occupa di prevenzione delle malattie e di promozione della salute, quindi, può sensibilizzare la cittadinanza sui danni provocati dal fumo facendo riferimento a tutte le conseguenze che fumare arreca al nostro organismo da un punto di vista estetico oltre che prettamente salutare”.

La campagna assume un significato strategico in un periodo, come quello attuale, in cui si segnala un aumento del numero di fumatori: le fasce di popolazione coinvolte sono assai ampie. In Lombardia la situazione mostra un quadro preoccupante: dal 2008 al 2012 il sistema di sorveglianza “passi” del ministero della salute ha rilevato che in questa regione il 28% degli adulti tra i 18 e i 69 anni fuma sigarette, il 20% è un ex fumatore e solo il 51% dichiara di non aver mai fumato. L’abitudine al fumo è mediamente più diffuso tra gli uomini, nelle persone con una scolarità media-inferiore e in quelle con molte difficoltà economiche, anche se sta gradualmente prendendo piede anche tra le persone di sesso femminile. Il direttore generale dell’Asl di Bergamo evidenzia: “Gli ultimi dati che abbiamo a disposizione rivelano un aumento del numero dei fumatori e, in modo particolare, il tabagismo è in crescita tra le donne. Per loro, infatti, fumare risulta essere un segno di emancipazione. Il risultato è la crescita della diffusione dei tumori ai polmoni. Il nostro compito è quello di mettere a conoscenza le persone dei rischi derivanti dal tabagismo, sicuramente, poi, ogni individuo è assolutamente libero di scegliere che cosa fare, se fumare oppure no. Per questo, abbiamo pensato di indirizzare la campagna informativa “Il fumo e la bellezza” specialmente alle donne”. Lo abbiamo fatto puntando sul coinvolgimento dei giovani studenti dell’istituto professionale per estetiste Abf e del liceo artistico Manzù, chiedendo loro di collaborare per la preparazione di materiale informativo che, poi, verrà distribuito nei centri estetici di città e provincia, contando sul contributo dell’associazione di categoria di parrucchieri ed estetiste di Confartigianato Bergamo”.

Infine, il preside del liceo artistico Manzù Laura Ferretti spiega: “Il nostro istituto ha preso parte molto volentieri al progetto. Si tratta di una delle varie collaborazioni in atto con l’Asl di Bergamo. L’iniziativa ha trovato un terreno già fertile in quanto, nel nostro liceo, prestiamo già attenzione a disincentivare il tabagismo”. Dello stesso avviso le studentesse Valentina Incanti, Sara Maggioni, Sara Previtali e Federica Borella che, in conclusione, hanno sottolineato: “È sata un’esperienza positiva, che ci ha dato molto”.

Paolo Ghisleni

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