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Seriate, sfuma Lupo Pasini Il centrosinistra verso un candidato interno

Nei giorni scorsi, a Seriate, il centrosinistra aveva inviato a Lupo Pasini la proposta per una sua candidatura a sindaco. Per motivazioni personali, familiari, il docente di filosofia ha rifiutato. Ora la coalizione sta vagliando altri nomi, orientata verso un candidato interno allo schieramento.

Sfuma la pista che porta a Piermaria Lupo Pasini candidato sindaco per il centrosinistra a Seriate. Il docente di filosofia, già direttore della biblioteca civica seriatese e dirigente dei servizi culturali e alla persona al Comune di Seriate, ha rifiutato la proposta a causa di motivi familiari, personali, aggiungendo, però, di “aver visto un ottimo lavoro”.

L’invito a candidarsi alla guida della coalizione di centrosinistra in vista delle prossime elezioni amministrative gli era stato inoltrato, nei giorni scorsi, dai partiti e dai gruppi di centrosinistra: Partito Democratico, Patto civico e una lista composta da Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione comunista. Abbiamo intervistato Lupo Pasini per avere tutti gli aggiornamenti.

Nei giorni scorsi il centrosinistra di Seriate le ha proposto la candidatura a sindaco in vista delle prossime amministrative. Ha sciolto le sue riserve?

“Si. Mi sono preso alcuni giorni di tempo per riflettere sulla proposta di impegno che mi è stata rivolta. Il loro invito mi ha onorato e sono grato a tutti i membri della coalizione per aver pensato a me. A causa di motivazioni personali, però, ho comunicato loro il mio rifiuto alla candidatura. Si tratta di motivazioni legate puramente a problemi familiari, in quanto ho visto un ottimo lavoro svolto da parte dei gruppi che mi hanno invitato, ho conosciuto delle persone in gamba. Per questo, spero vivamente che la coalizione possa consolidarsi”.

Era la prima volta che il suo nome veniva accostato alla politica. Che impressione ne ha ricavato?

“Sono rimasto piacevolmente stupito e ammirato. Era la prima volta in tutta la mia vita che mettevo piede in una sede di partito e ho trovato persone appassionate e disinteressate, attente ai problemi della gente e impegnate a discutere per individuare le possibili soluzioni. Ho visto un laboratorio aperto al confronto delle idee, concreto e capace di andare oltre le ideologie. Questa è l’opinione che mi sono potuto formare incontrando i gruppi che mi hanno rivolto la proposta: mi riferisco a loro, in modo particolare, perchè ho potuto conoscerli, mentre non ho avuto modo di approfondire la conoscenza di altre realtà politiche locali".

La coalizione che le ha inoltrato la proposta è larga, ampia. Pensa che la sua eterogeneità possa essere un punto di forza o di debolezza?

“Un punto di forza. Dopo averli incontrati e dopo aver visto il lavoro di gruppo di tutta la coalizione, posso affermare di aver visto una convergenza molto forte, una positiva unità di intenti. Se qualcuno mi chiedesse se la presenza di una lista di Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione comunista porti a un eccessivo sbilanciamento a sinistra del gruppo, risponderei che la loro presenza è un valore aggiunto, porta una ricchezza alla proposta politica e al programma. Sono, infatti, particolarmente attenti ai problemi della gente e di chi si trova maggiormente in difficoltà”.

Ora il centrosinistra dovrà cercare un altro candidato…

“Sono certo che la coalizione abbia al suo interno tutte le qualità e le caratteristiche per individuare il nome migliore al suo interno. Anzi, ritengo che non abbiano bisogno di cercare nomi esterni. Indicare il nome di una persona della coalizione, poi, per loro sarà una ricchezza. Personalmente, spero che il candidato sia giovane e che abbia voglia di fare: ho visto un gruppo motivato. Ad ogni modo, stanno svolgendo un lavoro prezioso e di qualità. Il programma, o meglio le linee programmatiche, sono incentrate soprattutto sulla solidarietà, sull’attenzione al sociale e alla qualità della vita in ogni ambito, compreso quello urbanistico, su bellezza e sviluppo, e su questi punti la coalizione è unita. Aggiungo che si tratta di temi che dovrebbero stare a cuore trasversalmente sia a destra sia a sinistra. Tutto, logicamente, alla fine, dipenderà dalla scelta dei seriatesi”.

In conclusione, venuta meno la candidatura a sindaco, darà ugualmente il suo contributo alla coalizione?

“Darei volentieri una mano al gruppo, nei modi in cui potrò darla”.

Ora il centrosinistra sta vagliando altri nomi per il candidato sindaco che, con ogni probabilità, dovrebbero provenire dall’interno della coalizione. Il segretario del circolo del Partito Democratico di Seriate, Lorenzo Cortinovis, conferma: “Nei prossimi giorni tutti i membri della coalizione si incontreranno per confrontarsi sul nome del nuovo candidato e per proseguire nel lavoro di avvicinamento alla tornata elettorale. Il nome non c’è ancora: ci stiamo ragionando e dovrà essere condiviso da tutti i gruppi. Probabilmente la candidatura emergerà dall’interno dello schieramento".

Paolo Ghisleni

Commenti

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  1. Scritto da CAPITANIO

    Peccato che Pasini non abbia accettato. Mi auguro che tutte le componenti politiche che avevano accettato Pasini “Candidato”continuino a convergere uniti verso un progetto alternativo per la gestione della Città di Seriate. Se così non fosse andremmo quasi certamente ad una riconferma del Centrodestra al Governo della Cttà. E’ in questi momenti che dovrebbe uscire lo “spirito di servizio per il bene comune” delle forze politiche.

  2. Scritto da Giacomo

    Hanno perso una grande occasione

  3. Scritto da gaziantep

    Rifondazione ancora con il centro sinistra? E’ clamorosa l’assurdità di una tale posizione. Dal 1992 rifondazione segue questa strada che l’ha condotta alla dissoluzione

    1. Scritto da gaziafodeltep

      Se si leggesse il contenuto degli articoli e non ci si limitasse a commenti ridicoli ed inconsistenti si contribuirebbe a costruire una società migliore.