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Scontro Cgil-Fiom Bresciani: chiedo rispetto Borella: rispettateci voi

Botta e risposta al VII Congresso provinciale tra Cgil e Fiom sul tema dell'accordo sulla rappresentanza sindacale: alla “tirata d'orecchio” del segretario generale Bresciani hanno risposto Eugenio Borella, segretario Fiom, e Giorgio Cremaschi, primo firmatario del documento “Il sindacato è un'altra cosa”.

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Tanti applausi e qualche mugugno hanno accompagnato la relazione d’apertura del VII Congresso provinciale della Cgil di Bergamo tenuta da Luigi Bresciani, commosso in chiusura nel ringraziare la propria famiglia e i propri collaboratori per il sostegno nel suo percorso alla guida dalla Cgil orobica che, comunque vadano le elezioni, lo vede affrontare il suo ultimo appuntamento congressuale da segretario generale.

Bresciani ha diviso la sala parlando dell’accordo sulla rappresentanza sindacale firmato il 10 gennaio scorso da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria e approvato dal Direttivo nazionale della Cgil: bacchettando la Fiom per essersi rifiutata di partecipare al percorso deciso dalla Cgil e richiamandola “al rispetto delle ragioni degli altri, di tutti gli altri”, il segretario generale ha raccolto da una parte gli applausi della maggioranza e dall’altra più di un mugugno e scossoni di capo da parte dei delegati Fiom.

“La Fiom ha deciso di fare una propria consultazione facendo votare iscritti e non iscritti – ha ricordato Bresciani – Così non va bene. Siamo un’organizzazione di 5.700.000 iscritti di cui il 13% appartenenti alla Fiom: le ragioni degli altri, di tutti gli altri vanno rispettate. Allo stesso tempo voglio dire alla Cgil che le discussioni quando le facciamo, facciamole con tutti. La nostra è una storia collettiva fatta di sintesi fra posizioni diverse: invito i dirigenti nazionale della Cgil e la Fiom ad arrivare a sintesi di un dibattito che non ha mai fine. Così non va bene, rischiamo di farci molto male”.

Un passaggio, quello sull’accordo sulla rappresentanza, che non è piaciuto ai delegati Fiom presenti in sala, contrari alla sottoscrizione dell’accordo stesso e in totale disaccordo con le parole del segretario generale.

“E’ un passaggio che non ci è piaciuto – conferma il segretario della Fiom bergamasca Eugenio Borella Non si può fare un accordo sulla democrazia e sulla rappresentanza senza sottoporlo al voto dei lavoratori. A noi interessa che i metalmeccanici abbiano la possibilità di esprimersi sul testo, vogliamo dire la nostra fino in fondo. Ciò che non ci convince del passaggio della relazione di Bresciani è la richiesta di rispetto per le ragioni altrui quando facendo così sono le nostre le prime ragioni a non essere rispettate”.

Un punto sul quale ha storto il naso anche Giorgio Cremaschi, primo firmatario del documento numero due, “Il sindacato è un’altra cosa” con cui la Cgil si è presentata al congresso: “Questo accordo è una sciagura – tuona Cremaschi – Così si estende il modello Fiat a tutti ed è un errore storico della Cgil che noi faremo di tutto per contrastare. Produce solamente un enorme danno per i lavoratori, peggiorandone le condizioni e aumentando la possibilità per le aziende di ricattarli: un esempio per tutti è Electrolux. Il segretario Bresciani in apertura di relazione ha detto che lavoratori e pensionati sono rassegnati e si pongono la domanda sull’utilità del sindacato: ecco, la risposta è che questo modello di sindacato non va più da nessuna parte e così il sindacato non serve. La Cgil non sta più facendo la Cgil”.

Un botta e risposta senza peli sulla lingua tra Cgil e Fiom che fa seguito a quanto successo all’assemblea dei metalmeccanici ad Albino quando, un ex membro del direttivo della Fiom orobica, Rsu della Brembo aderente alla Rete 28 aprile firmataria del documento di Cremaschi, ha colpito con un uovo al volto Luigi Bresciani che stava tenendo la propria relazione sul palco.

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Commenti

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  1. Scritto da Bruno54

    Se e’ vero che i numeri parlano chiaro,e i metalmeccanici vivono del realizzato e non del desiderabile,basta vedere i rinnovi ccnl dal 2001 al 2015,cosa ha realizzato la FIOM rispetto alla UILM e FIM.
    La FIOM e’ in arretrato di 4 ccnl nazionali (circa 500 euro medi/mese) ma grazie all’ERGA OMNES (gli aumenti spettano a tutti) la FIOM incanta ancora senza dover dimostrare di ottenere risultati migliori.

  2. Scritto da bruno54

    Se i numeri parlano e per numeri si intendono i aumenti dei ccnl metalmeccanici dal 2001 al 2015 si vedono nettamente le differenze tra UILM e FIM rispetto alla FIOM. Se un sindacato e’ piu’ forte dovrebbe dimostrarlo concretizzando risultati migliori ma la FIOM si salva con l’ERGA OMNES (gli aumenti ccnl vanno a tutti ,anche agli iscritti FIOM).

  3. Scritto da MURIEL

    POSSO ISCRIVERMI ALLA FIOM SE SONO DELLA FLAI ?

  4. Scritto da Max

    Ma si la crisi è colpa ella FIOM come dicono i perbenisti. Infatti la FIOM esiste solo nei metalmeccanici e la crisi è generale. Già cari amanti della crisi, la colpa è vostra e non mi riferisco agli altri sindacati o alla Confindustria, mi riferisco a tutti quelli che danno loro ragione e poi piangono per le conseguenze? Vi piacciono le politiche economiche e sociali degli ultimi anni? Bene siete amanti della cris e non avete nessun diritto di lamentarvi.

  5. Scritto da Giovi

    La FIOM invece di parlare di democrazia dovrebbe imparare a rispettarla proprio in casa CGIL. Il lancio di uova contro bresciani rimane segno di incivilta e di mancanza di rispetto per vera la democrazia. Se la Fiom non si sente rispettata, faccia i bagagli e vada a cercarsi la democrazia da altre parti se esistono

    1. Scritto da LA DAGA ANTONIO

      LA FIOM NON LASCERA’ MAI LA CGIL, MA NON PERMETTEREMO MAI ALLA CGIL DI DIVENTARE COME LA CISL E LA UIL.
      Antonio La Daga
      Foggia

      1. Scritto da Giovi

        Troppo tardi. Ormai la triplice lavora insieme e la fiom e’ fuori…

    2. Scritto da mario59

      Se la Fiom non si sente rispettata, faccia i bagagli e vada a cercarsi la democrazia da altre parti se esistono….accidenti Giovi..quanto si riempie la bocca con la parola democrazia…con quello che ha scritto, lei sarebbe uno che sa cos’è la democrazia…? Si quella da osteria, è la sua democrazia!

    3. Scritto da lotty

      A Milano è stata rispettata la democrazia? Altro che lancio di uova, spintoni e parolacce a tutto spiano contro cremaschi.

  6. Scritto da Derio

    L’unico sindacato chè tuteli i diritti dei lavoratori è la FIOM,forza Landini non mollare ci sono parecchi operai di altre categorie che vorebbero iscriversi alla FIOM.

    1. Scritto da Pietro

      Quello che dici e’ semplicemente una panzana. I numeri parlano. La Fiom di bergamo dal 2012 al 2013 ha perso iscritti. Il dato e’ pubblico. Da tifoso Cgil mi duole dirlo ma Fim e Uilm invece crescono. Quelli delle altre categorie purtroppo rimarranno nelle loro categorie. Landini ha toppato!

      1. Scritto da mario59

        Bergamo è solo una piccola provincia nelle mani della curia e della destra..i numeri che contano sono quelli Nazionali, e la FIOM in Italia, continua ad essere il primo sindacato dei metalmeccanici per numero di iscritti, nonostante che molti lavoratori, in particolar modo quelli con contratto a termine, non si iscrivano alla FIOM per non essere malvisti dai vertici dell’azienda.
        Pertanto non è Landini che ha toppato, ma i segretari nazionali che obbediscono ai loro partiti e ai padroni

  7. Scritto da Derio

    Oggi c’è solo un sindacato chè tuteli il diritti dei lavorato ed è la FIOM,forza Landini ti sosteranno anche quelli della cigil.

  8. Scritto da Luciano Avogadri

    Questa FIOM e’ semplicemente fuori dal mondo.

    1. Scritto da mario59

      Se è il mondo che sta venendo avanti con pochi ricchi sempre più ricchi e tantissimi poveri sempre più poveri, penso proprio che la FIOM voglia stare fuori da un mondo di ciechi, che ad ogni bastonata che prendono, si schierano in difesa di chi li prende a bastonate.

    2. Scritto da lotty

      Quale mondo?

  9. Scritto da mario59

    Una cosa voglio dire a Bresciani e a tutti i sindacati e sindacalisti sostenitori dell’accordo del 10 gennaio sulla rappresentanza sindacale: sappiano che a dire sempre di si al padrone sono capaci anche i lavoratori, senza che vi siano di mezzo degli interlocutori che si fanno belli e bravi con i padroni, svendendo i diritti di chi gli mantiene lo stipendio.
    Ora che anche la CGIL a tradito, è rimasta la FIOM e qualche sindacato di base a difendere quel poco che è rimasto da difendere

    1. Scritto da lotty

      Ho partecipato lunedì ala congresso spi. La maggior parte dei commenti era contro il gesto del delegato FIOM, io invece penso che si deve condannare ma non posso non capire la rabbia dei lavoratori. La CGIL non può allinearsi agli altri due sindacati.

      1. Scritto da mario59

        Lotty il gesto di un singolo delegato che ha perso le staffe non può giustificare lo scempio di diritti che i vertici delle principali organizzazioni sindacali hanno e stanno perpretando a scapito dei lavoratori.
        Anch’io non condivido il lancio di uova, ma capisco la rabbia di quel delegato, purtroppo ha reagito nel modo sbagliato, e così facendo, ha offerto su un piatto d’argento il pretesto, per screditare la FIOM che è l’unica categoria della CGIL che sta con i lavoratori.

    2. Scritto da Damiano

      Sono solo bravi a fornirti supporto fiscale, burocratico e modulistica per le tessere, la mobilità o la cigo…. E a presentarsi in direzione sotto Natale a ritirare il pacco strenna della ditta….

    3. Scritto da leo cat

      Totalmente d’accordo. Questo sindacato serve solo ai padroni, ecco la risposta alla domanda iniziale di Bresciani.