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Italcementi Group premia l’architettura in rosa di qualità

L'arrivo della giuria internazionale, giovedì 6 marzo all'i-lab, ha dato il via ai lavori in vista dell’assegnazione dell’arcVision Prize 2014. Il riconoscimento ogni anno viene assegnato a un architetto donna che dimostri nella sua attività di ricerca e progettazione particolare eccellenza qualitativa.

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Con l’arrivo delle giurate all’i.lab, il centro ricerca e innovazione di Italcementi Group a Bergamo, sono iniziati i lavori in vista della assegnazione dell’arcVision Prize 2014, indetto dal gruppo per premiare l’architettura in rosa di qualità. Giuria che quest’anno è composta da Shaikha Al Maskari, Vera Baboun, Odile Decq, Louisa Hutton, Suhasini Maniratnam, Samia Nkrumah, Kazuyo Sejima, Benedetta Tagliabue, Martha Thorne ed Elena Zambon.

L’assegnazione avrà luogo venerdì 7 marzo quando, a celebrazione della Giornata internazionale della donna, verrà annunciato il nome della vincitrice e sarà effettuata una lecture sull’architetto italo-brasiliano Lina Bo Bardi di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. La selezione viene effettuata in un gruppo di professioniste segnalate da Advisor. Le segnalazioni degli Advisor vengono valutate da una Commissione tecnico-culturale interna, per definire le nominations finali e sottoporle al giudizio di una Giuria internazionale, che si riunisce a Bergamo dal 5 al 7 marzo.

L’arcVision Prize intende premiare ogni anno un architetto donna, che dimostri nella sua attività di ricerca e progettazione particolare eccellenza qualitativa e attenzione alle questioni centrali della costruzione – qualità, tecnologia, innovazione – e che sappia esprimere con originalità e forza valori di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Il premio si propone di privilegiare per le nominations quelle progettiste che lavorano in condizioni particolarmente delicate, sia come tipologia di intervento sia come contesto in cui operano.

Le progettiste segnalate per concorrere al premio finale, devono:

– aver progettato almeno un’opera costruita (o in fase di progettazione esecutiva) in cui emergano soluzioni e valori sostanzialmente innovativi sotto il profilo funzionale e tecnologico, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità;

– avere, possibilmente, realizzato esperienze di ricerca, sul campo o in ambito didattico/accademico, sullo sviluppo di soluzioni innovative nei sistemi di costruzione;

– essere firmatarie/co-firmatarie (con eventuali altri progettisti/e) dei progetti presentati. In questo senso, arcVision Prize intende far emergere tutte le personalità di architetto donna oggi attive nella professione, indipendentemente dalla loro collocazione all’interno di studi o come indipendenti, da sole o in collaborazione con altri partner – sempre che sia possibile individuare chiaramente il loro apporto al progetto e all’attività dello studio più in generale;

– non essere state candidate all’edizione dell’anno precedente.

In sintonia con le strategie imprenditoriali di Italcementi, l’arcVision Prize punta ancora a sostenere l’innovazione e la sostenibilità dei progetti e delle realizzazioni presentate, privilegiando innovazione e avanzamento tecnologico, nuove concezioni progettuali orientati a qualità ambientale ed economia delle risorse. I progetti dovranno mirare non solo al miglioramento delle condizioni di vita degli utilizzatori, ma anche alla tutela dell’ambiente naturale e/o artificiale preesistente. In modo particolare, la migliore utilizzazione e la conservazione delle risorse energetiche locali rappresenta un benchmark di riferimento essenziale, come modello anche di tipo educativo per futuri progetti. Punti di forza del progetto, inoltre, sono responsabilità sociale, etica professionale, promozione della partecipazione, ove possibile, delle comunità alla definizione del progetto, trasparenza, correttezza e condivisione delle scelte e lavoro in team.

Alla vincitrice verranno assegnati due premi: la possibilità di prendere parte a un progetto di ricerca e workshop della durata di 2 settimane in occasione della Milano Design Week del prossimo aprile in i.lab, progettato da Richard Meier, che si propone come luogo d’incontro e divulgazione di tecnologie e metodologie innovative. Infine, le verrà assegnato un riconoscimento di natura economica pari a 50 mila euro, con il conferimento di autorità alla vincitrice di destinarne una parte a iniziative progettuali con finalità sociale, a sua scelta.

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