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In un mese danni a 50 auto: è un operaio 46enne il vandalo delle gomme fotogallery

In un minuto riusciva a colpire dieci auto, con una precisione e una velocità impressionanti. E' stato fermato martedì alle 22.15 dai carabinieri di Bergamo: è un operaio di 46 anni che agiva "per vendetta". Accerchiato da 7 agenti, ne ha feriti 2 e ha tentato di fuggire

In un minuto riusciva a danneggiare fino a dieci auto, bucando una gomma per ognuna con una precisione e una velocità impressionanti. E’ stato fermato martedì alle 22.15 dai carabinieri di Bergamo coadiuvati dalla polizia locale di Seriate il vandalo delle gomme che agiva da più di un mese nel paese dell’hinterland.

Si tratta di un operaio di 46 anni, Alcide Perrucchini, incensurato e tifoso dell’Atalanta. L’uomo agiva con il volto coperto da un berretto o da un passamontagna con la scritta “Curva Nord Atalanta”, e per bucare le auto utilizzava alcuni grossi cacciaviti appositamente modificati. Le indagini dei carabinieri guidati dal comandante Marco Iannucci sono scattate subito dopo il primo raid, compiuto lo scorso 6 febbraio.

Un’operazione meticolosa. I militari hanno prima bussato a ogni porta delle case circostanti alla ricerca di possibili testimoni, e hanno poi visionato le immagini delle telecamere di sorveglianza delle attività nella zona. Grazie alla testimonianza di due sorelle che avevano visto l’uomo in azione è stato possibile ricostruire l’identikit dell’uomo. Grazie ai video, invece, i carabinieri hanno potuto definire la corpotura del vandalo.

Un uomo molto robusto, di 190 centimetri per 120 chilogrammi, tanto che i carabinieri intervenuti per fermarlo martedì sera in via Isonzo hanno dovuto faticare non poco per bloccarlo. Nonostante i 7 militari che lo accerchiavano, il 46enne ha cercato di divincolarsi e di fuggire, ferendo anche un paio di agenti. Una volta bloccato, la sua prima spiegazione è stata quella che agiva per vendetta dopo aver trovato lo specchietto della propria auto rotta.

Gli agenti che lo hanno accompagnato in caserma hanno dovuto anche proteggerlo dal tentativo di linciaggio di alcuni automobilisti vittime dell’ultimo raid, scesi in strada dopo la caotica cattura. L’uomo, autore di almeno sei raid con circa 50 auto colpite e 131 gomme (almeno quelle denunciate) sarà processato per direttissima per danneggiamenti aggravati, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. 

A seguito del fermo, il vice-sindaco Nerina Marcetta ha commentato: “Sono davvero soddisfatta dell’esito dell’operazione. È stata perseguita con rigore e successo dal Comando della Tenenza dei Carabinieri di Seriate, impegnato ogni giorno ad arginare i diversi fenomeni di criminalità che si verificano in un territorio esteso. Ricordo che sorvegliano e pattugliano altri cinque comuni, oltre a quello di Seriate, per un bacino d’utenza di 60 mila abitanti. Non è poco l’impegno richiesto loro quotidianamente. Questa operazione, come altre, ha inoltre comportato un lavoro di indagine andato oltre l’orario di servizio ordinario. Tempo sottratto alle proprie famiglie. Per questo è duplice il mio ringraziamento verso chi si prodiga con senso di dovere etico e morale verso i cittadini. Un sentito ringraziamento anche agli agenti della Polizia locale di Seriate, che ha supportato con puntualità l’operazione. Una sinergia tra forze dell’ordine che va avanti da anni e gli esiti positivi si vedono giorno per giorno. Ma la buona riuscita delle indagini è dovuta anche alle segnalazioni arrivate nei giorni scorsi da alcuni cittadini, a cui va la mia piena riconoscenza. A dimostrazione che i residenti sono parte attiva della città e che la loro collaborazione con le forze dell’ordine è fondamentale per trovare risposte e soluzioni puntuali a situazioni di disagio che si verificano sul territorio”.

Commenti

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  1. Scritto da Massimo Paravisi

    In effetti la descrizione “operaio, incensurato, tifoso dell’atalanta” non la capisco proprio.
    Cara redazione, se ci sei batti un colpo!
    Cosa aggiunge alla notizia sapere la fede calcistica del soggetto?
    Rispondere please…

  2. Scritto da fausto

    che importanaza ha se ha un berretto della dea???tanto anche se centrava qualcosa con un po di beneficenza della curva tutto viene giustificato……

  3. Scritto da Andrea

    Circa un mese fa in via Clementina (non troppo lontano da quella zona), qualcuno ha rigato tutte le macchine parcheggiate (compresa la mia!!) una domenica all’ora di pranzo. Ho fatto denuncia al CC di Seriate. Stai a vedere che magari è proprio lui che si è divertito a rovinare una ventina abbondante di autovetture (spero che anche altri abbiano fatto denuncia!). Mah……

  4. Scritto da 081

    Non capisco l’attinenza tra il reato ed il fatto che il malfattore fosse tifoso dell’Atalanta. Davvero faccio fatica a capire. Stavolta il contenuto dell’articolo è davvero pretestuoso e tende a far spostare l’attenzione altrove.

  5. Scritto da emanuele

    Questo è giornalismo? tre ore fa avete pubblicato l’articolo con titolo “ultrà atalantino”, come mai adesso avete cambiato titolo? sarà che i commenti erano con po’ contro quel titolo? Mi faccio una domanda: QUESTO E’ GIORNALISMO?

  6. Scritto da muradur

    uno squilibrato , non vi sono altre parole, la testa quando non funziona diventa pericolosa.

  7. Scritto da Narno Pinotti

    Il berretto da atalantino viene presentato nell’articolo solo come un mezzo comodo per nascondere il volto; magari il vandalo lo sentiva come parte della propria identità, ma è chiaro che né berretto né tifo hanno alcuna relazione con i danneggiamenti. Ci ricorderemo tutti questo ragionamento quando si tratterà di un vandalo con la pelle scura o l’accento straniero, giusto?

  8. Scritto da luca

    11esimo comandamento: non nominare invano il nome della Dea. Quante storie per un berretto!!!

  9. Scritto da max

    I cittadini che sono stati oggetto dell’arrabbiatura chiamiamola così di questo signore si possono ritenere soddisfatti,il signore risarcirà i danni.Mi pare che a Seriate il corpo di polizia locale faccia servizio anche la sera,ecco questi sono soldi spesi bene,quelli dei cittadini,complimenti.

  10. Scritto da Riccardo

    Da tifoso atalantino, mi sento offeso da questo tipastro e non mi convincono le difese di ufficio di altri cosi detti tifosi che si sentono colpiti dalla fede nerazzurra del delinquente. In ogni modo è stato fortunato perché preso dai carabinieri, se lo avessero catturato alcuni dei seriatesi infuriati, non so come sarebbe andata a finire….

  11. Scritto da Erne

    Uno squilibrato. Certo che quel mostrare e pubblicare il berretto in modo ossessivo è semplicemente fuori dalla logica e dal mondo. Manca proprio la conclusione nell’articolo sottointesa ma non espressa.

  12. Scritto da Coppa Italia 62/63

    Oltre che tifoso magari era pure lettore di l’Eco,ma non vedo copia del giornale sul tavolo.O forse era anche iscritto alla Fim o alla Fiom,ma non vedo tessra sindacale.Basta essere tifoso dell’Atalanta,è già un marchio di colpa…..

    1. Scritto da deadeche

      certo che gli ultra dell’Atalanta ci mettono spesso del loro…

    2. Scritto da gigi

      Sul cappello c’era la scritta Curva Nord, e non Fiom.

  13. Scritto da un seriatese

    Bravi!!!Complimenti alle forze dell’ordine!!!!!
    Ma se io avessi trovato le mie 4 gomme forate spesa circa di 400 euro visto che non rubo , mi avrebbe messo in crisi economiche …Lo avrei lasciato in pasto alle persone in piazza!!!!!

  14. Scritto da Alberto

    proprio un cappello della curva… chissà perchè……..

    1. Scritto da aris

      ma se avesse avuto un cappello d’ alpino o un turbante, un colbacco o un cappello del milan, cosa cambiava? sempre uno che danni ha fatto, a sproposito. Non giustifichiamo sempre.

    2. Scritto da willer

      Per fare abboccare i… boccaloni

  15. Scritto da pazzesco

    ah questa non la sapevo..quindi ora ogni per ogni reato mi aspetto mi dicano la fede calcistica del delinquente, immagino che se fosse stato il berretto del real madrid veniva detto..abbia inizio il processo !!!