BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

‘ndrangheta, tre calabresi arrestati a Treviglio con l’accusa di riciclaggio

La polizia di Stato, in collaborazione con la direzione distrettuale antimafia di Milano, ha effettuato tre arresti a Treviglio. Si tratta di tre persone coinvolte nella maxi operazione contro appartenenti alla 'ndrangheta operante in Lombardia: Vincenzo Cotroneo, 41enne nato a Treviglio e residente a Calvenzano, Maurizio Morabito, 49enne calabrese di fatto residente ad Almè, e Ramon Giuseppe Stillitano, 30enne nato a Treviglio e residente a Misano Gera d’Adda.

La polizia di Stato, in collaborazione con la direzione distrettuale antimafia di Milano, ha effettuato tre arresti a Treviglio. Si tratta di tre persone coinvolte nella maxi operazione contro appartenenti alla ‘ndrangheta operante in Lombardia: Vincenzo Cotroneo, 41enne nato a Treviglio e residente a Calvenzano, Maurizio Morabito, 49enne calabrese di fatto residente ad Almè, e Ramon Giuseppe Stillitano, 30enne nato a Treviglio e residente a Misano Gera d’Adda.

Centinaia di uomini e donne della Polizia di Stato stanno eseguendo, in Lombardia ed in altre regioni italiane, arresti e sequestri di beni (mobili, immobili e societa’) del valore di decine di milioni di euro disposti dal Gip del Tribunale di Milano, oltre a decine di perquisizioni. In totale sono state arrestate 33 persone per il reato di associazione mafiosa, riciclaggio, usura, estorsione, corruzione, esercizio abusivo del credito e intestazione fittizia di beni e societa’; reati in gran parte aggravati dall’utilizzo del metodo intimidatorio tipicamente mafioso e dalla finalita’ di agevolare l’attivita’ dell’associazione mafiosa. 

Le indagini degli uomini della Squadra Mobile hanno evidenziato che il sodalizio, assumendo anche la reggenza della ”locale” di ‘ndrangheta di Desio (espressione della famiglia calabrese in Brianza) ha approntato e gestito a Seveso (MB) una vera e propria ”banca clandestina” attraverso cui sono stati commessi i suddetti reati, anche grazie ad un’ampia rete di societa’ di copertura e alla collusione di dipendenti postali e bancari e di imprenditori. Praticando l’usura ed il riciclaggio di flussi di denaro di provenienza delittuosa, l’organizzazione, oltre ad esportare capitali in Svizzera ed a San Marino, li ha reimpiegati acquisendo il controllo di attivita’ economiche, in particolare nel settore edilizio, dei trasporti, della nautica, delle energie rinnovabili, del commercio, della ristorazione, e degli appalti e lavori pubblici.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.