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Il crepuscolo di un uomo Alessandro Haber nei panni di Craxi

Mercoledì 5 febbraio Andrée Ruth Shammah mette in scena al teatro Sociale il bellissimo testo di Trevisan, fra gli autori più interessanti del panorama italiano.

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Una notte in Tunisia. Con Alessandro Haber va in scena a teatro Sociale per gli Altri Percorsi 2013-2014 una rivisitazione del crepuscolo di un uomo di potere, Bettino Craxi, discusso leader e creatore di una nuova identità politica diversa e distante da quelle che lo avevano preceduto.

Così lo presenta Luigi Giuliano Ceccarelli direttore artistico della Stagione di Prosa e Altri Percorsi del Teatro Donizetti.

Mercoledì 5 febbraio alle 21 Andrée Ruth Shammah metterà in scena il bellissimo testo di Trevisan, fra gli autori più interessanti del panorama italiano.

Considerata giustamente una perla di rigore teatrale, la pièce Una notte in Tunisia tratteggia, attraverso il corpo dolente e la voce rotta e cadenzata di un Alessandro Haber semplicemente impeccabile, un epilogo esistenziale e un congedo politico dai caratteri umanissimi.

Paragonato da qualcuno a Shakespeare, il protagonista di questo dramma di Vitaliano Trevisan è una sorta di imperatore, un grottesco condottiero fotografato negli ultimi attimi della propria vita: mentre rivive il glorioso passato, sputa sentenze sui suoi meschini successori lamentandosi della giustizia, inesistente a suo dire.

Il protagonista creato dall’autore veneto è l’ultimo esemplare di una specie estinta, formata a suo tempo da politici colti e carismatici; la sua scrivania in Tunisia è il campo di battaglia; la solitudine è quella del Riccardo III.

Tuttavia la struttura dello spettacolo è più cechoviana che elisabettiana: non ci sono personaggi pronti a tramare intrighi di ogni tipo pur di raggiungere il potere; l’uomo seduto per tutto lo spettacolo dietro una scrivania è un uomo che non guarda più al futuro, è un uomo capace di guardare solo al passato.

Non vi è azione alcuna in scena, non ci sono cambiamenti di stato e quello a cui lo spettatore assiste per quasi due ore è un monologo continuo.

Abilmente la Shammah ha sfoltito la propria idea di orpelli e trovate registiche lavorando completamente sul centro propagatore, il mister X interpretato magistralmente da Alessandro Haber.

E naturalmente X è il Craxi della drammaturgia di Trevisan ispirata al libro di Bobo Craxi e Gianni Pennacchi, Route El Fawara. Il Craxi interpretato da Haber, che ne simula i toni e accenti, imitandone perfettamente l’ars oratoria, diviene così il simulacro di un condottiero, ma anche la sua immagine proiettata già nell’aldilà, contrappasso infernale di un eterno comizio.

Biglietti in vendita alla Biglietteria del Teatro Donizetti.

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