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Riggio, presidente Enac: “Sviluppo dell’aeroporto, troviamo altre strade”

“L'aeroporto di Orio al Serio con gli interventi in programma raggiunge il massimo dello sviluppo. Ora è fondamentale trovare un nuovo partner. Brescia è l'ideale”. Parola di Vito Riggio, presidente di Enac, in visita all'aeroporto “Il Caravaggio”. Tra una stretta di mano con il presidente Sacbo Miro Radici e una camminata all'interno dell'aerostazione, il numero uno dell'aviazione civile trova il tempo per rispondere a qualche domanda.

“L’aeroporto di Orio al Serio con gli interventi in programma raggiunge il massimo dello sviluppo. Ora è fondamentale trovare un nuovo partner. Brescia è l’ideale”. Parola di Vito Riggio, presidente di Enac, in visita all’aeroporto “Il Caravaggio”. Tra una stretta di mano con il presidente Sacbo Miro Radici e una camminata all’interno dell’aerostazione, il numero uno dell’aviazione civile trova il tempo per rispondere a qualche domanda.

Secondo Riggio deve essere trovata al più presto una soluzione per dare un futuro allo scalo di Montichiari: “Se continuiamo con le carte bollate, Brescia deperisce. Gli aeroporti o si chiudono oppure si sviluppano. Vediamo come si può fare: ci sono tanti modi. Io indico la strda della collaborazione tra Brescia e Bergamo. Anche perché con il prossimo programma di investimento, l’aeroporto di Bergamo raggiunge standard di sicurezza e livello qualitativo dopo la crescita tumultuosa degli ultimi anni. Adesso dobbiamo regolare lo sviluppo riducendo l’impatto acustico e ambientale: in origine avrei preferito che Orio si espandesse meno, ma il mercato ha sue regole e garantendo la sicurezza e l’abbassamento delle soglie di inquinamento credo che si debbano trovare altre strade, come allargarsi a Brescia. Il +7% di passeggeri di febbraio e il +27% nel cargo possono essere segnali di ripresa per l’economia”.

Riggio valuta positivamente il piano aeroportuale presentato dal ministero dei Trasporti: “Quello che sta avvenendo è molto importante. Per la prima volta si individuano scali strategici per costituire sistemi aeroportuali. Il piano mette in modo investimenti per svolgere un ruolo importante. Il sistema italiano deve crescere, ci vuole una forte specializzazione. Per farlo potrebbero essere utili processi di privatizzazione come quelli in atto a Palermo, Genova, Cagliari”.

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Commenti

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  1. Scritto da arpaleni

    Taranto ha l’ILVA, Savona la Tirreno Power (centrale a carbone), Bergamo l’ aeroporto di Orio. Dov’è il problema ?? siamo in Italia !!

  2. Scritto da medioevo

    bergamo è da medioevo,
    se spiegassimo a un bambino quasinormodato che si permette a un aereoporto che sta a 3km dal centro di un area superurbanizzata da 250.000 abitanti di effettuare voli notturni barattando salute di molti in nome del vantaggio economico sicuramente avrebbe il motivo della sua prima bestemmia

  3. Scritto da G76

    Ricapitolando: Orio effettua molti più voli del consentito, si vola di notte anche se non si potrebbe, la gente si lamenta perché in meno di 15 anni si è passati da 1 milione di passeggeri a quasi 10 milioni e le loro condizioni di vita sono drasticamente peggiorate, non c’è spazio per ulteriori espansioni… È naturale e necessario che si trovino altri sbocchi su altre piste. Lo sviluppo di Orio è stato brusco e sregolato, e molte responsabilità sono dello stesso Enac.

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Mi sembra una buona sintesi. La «forte specializzazione» di cui parla Riggio fa pensare che certi tipi di voli (cargo? charter?) possano o debbano essere spostati a Montichiari. Ma occorrono incentivi e investimenti sulla logistica (ad es. il collegamento con Brebemi), perché le compagnie non ci andranno né costrette né per aver meno servizi o prezzi più cari. Ryanair temo non ci andrà: Orio è una base notturna per 9 aeromobili, non ha senso usare un’altra pista a 60 km.

      1. Scritto da G76

        Non sarà così semplice anche perché Verona non molla l’osso ora che anche Save di Venezia si è fatto sotto. Si va verso anni di contenziosi e ricorsi tra BG-BS e VR.
        Ryanair ha lasciato Verona perché non hanno raggiunto un “accordo economico”, una vicenda dai contorni poco chiari su cui indaga la Commissione Europea…
        Di certo Montichiari sarebbe logisticamente in grado di fare più che bene la sua parte.

  4. Scritto da bob

    Adesso la redazione mi deve dare un motivo plausibile sul perché è stato censurato il mio commento che Orio deve essere strategico. Inoltre mi deve dire con quale diritto naturale censura una naturale libertà di opinione. Ho segnalato questa cosa all’ordine dei giornalisti.

    1. Scritto da saper pensare

      a parte che non sa leggere, forse dovrebbe anche pensare che un aeroporto per essere strategico dovrebbe avere la possibilità di espandersi. Cosa che Orio non ha da tempo, come prevedono i decreti autorizzativi bellamente ignorati, ma che ormai sono stati costretti ad ammettere Pirovano, Radici, e adesso Riggio…Neppure in Tanzania un’azienda seria fa a pugni col territorio in cui è inserita.
      Le dice niente il caso ILVA?

    2. Scritto da Redazione Bergamonews

      Il suo commento è pubblicato. Magari prima di scrivere impari a leggere. Ah, e segnali quel che vuole, noi non abbiamo obblighi verso nessuno, offriamo un’opportunità, ma possiamo anche toglierla.

    3. Scritto da Narno Pinotti

      Il diritto consiste nella titolarità del sito, su cui il direttore, che si chiama responsabile non a caso, pubblica quello che vuole. Lei ci farà sapere che cosa le risponderanno dall’ordine dei giornalisti, quando avranno smesso di ridere?

  5. Scritto da usiamo il cervello

    Meraviglia che un funzionario dello stato non sappia che “regolare lo sviluppo” significa far rispettare le leggi che dicono chiaramente che Orio non ha l’autorizzazione per effettuare voli notturni, che non rispetta il limite di sviluppo stabilito dalla Conferenza dei Servizi del 2004, e sottoscritto anche sa ENAC, che lo fissa a 6.124.000 UT mentre oggi siamo sopra i 10 milioni. ENAC doveva impedire il “tumultuoso sviluppo” illegittimo. Poi il resto può anche andare a Montichiari…

  6. Scritto da degna milesi

    Il Presidente Riggio dovrebbe ben sapere che l’OK al raggiungimento di 110.000 voli annui per l’Aeroporto di Orio al Serio(uno ogni 3 minuti) è stato daro dell’ENAC, cioè l’Ente che lui stesso presiede.
    Così come dovrebbe sapere che un aeroporto seduto in mezzo alla città dovrebbe rispettare i limiti previsti dalla legge e dai documenti sotto scritti e accettati sempre dall’ente che presiede-
    Detto questo come dobbiamo interpretare le sue dichiarazioni-.

  7. Scritto da giuseppe regazzoni

    orio al serio ha il diritto di svilupparsi…nel rispetto dell’ambiente… ed i continui brontolii degli abitanti…sono solo colpe l di molti di loro che hanno acquistato casa li ..pur sapendo che l’aeropèorto esisteva prima di tutti quegli insediamenti abitativi sorti negli ultimi 10 anni..e si continua a costruire. sotto la rotta degli aerei.. vedi a COLOGNOLA che si lamentaaaaaaaaaaaa…. coccodrilliiiiiiiiii…..

    1. Scritto da gigi

      Appunto…nel rispetto dell’ambiente!!! Lei confonde i brontolii (sic) con la legittima richiesta che vengano rispettati i limiti e i divieti di legge. A parte che la stragrande maggioranza delle case esisteva da ben prima che si sviluppasse l’aeroporto, ma se hanno potuto (legittimamente) costruire è perchè SACBO ha impedito che da dieci anni venisse approvata la Zonizzazione Acustica che l’avrebbe obbligata a limitare a soli 6 milioni le unità di traffico (oggi siamo sopra i 10 milioni)

  8. Scritto da bob

    ORIO DEVE ESSERE STRATEGICO HAI CAPITO O NO?