BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Ateneo di Bergamo capofila del progetto internazionale “Centralità dei territori”

Martedì 4 marzo si terrà il convegno “Verso la rigenerazione di Bergamo in un network europeo”, che porterà in città i rettori degli atenei delle sei città aderenti al progetto. Nell’occasione sarà siglato un accordo internazionale di cooperazione scientifca per la creazione di un Osservatorio europeo d'eccellenza.

L’Università degli Studi di Bergamo è capofla del progetto “Centralità dei territori”, una ricerca fnanziata dalla Fondazione Creberg, che ha individuato una rete europea di altre sei Università per lo studio, la rigenerazione e il rilancio del territorio.

In occasione del convegno Internazionale “Centralità dei Territori – Verso una rigenerazione di Bergamo in un network europeo” che si terrà martedì 4 marzo nella sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo saranno presentati i primi risultati della ricerca indirizzata a potenziare lo sviluppo del territorio a livello internazionale, partendo da una proposta turistica articolata e da una valorizzazione della città come centro di interesse, non solo come scalo aeroportuale.

Oltre alla presentazione della ricerca, il convegno sarà l’occasione per la sottoscrizione da parte dei Rettori degli Atenei delle città coinvolte, per sottoscrivere un accordo internazionale volto a consolidare ed estendere la cooperazione scientifca creando un Osservatorio europeo d’eccellenza. Beauvais, Cambridge, Charleroi, Girona, Lubecca e Santander con le loro università sono le città che insieme a Bergamo fanno parte di questa rete, costituitasi poiché condividono caratteristiche comuni: le città hanno medie dimensioni, un’università e un centro storico di pregio, un aeroporto con tratte low cost e sono situate in prossimità di una grande metropoli.

Nella prima fase della ricerca “Centralità dei Territori”, le città interessate sono state analizzate secondo un’ottica di turismo s-Low (neologismo che coniuga la mobilità aerea low cost con la fruizione sostenibile del territorio), idea che comporta uno slittamento di percezione della città interessata: non più semplice scalo, ma vera e propria meta turistica. Coniugando la connettività aerea, le risorse culturali e naturali e le competenze locali, infatti, si recupera la centralità dei territori quale volano cui ancorare un nuovo modello di business: un innovativo sistema socio-economico, basato sulla micro-imprenditorialità, la sostenibilità ambientale e la partecipazione dei cittadini.

La strutturazione di un network europeo permette inoltre di poter attingere a un patrimonio comune di conoscenze diversifcate e integrabili in un’ottica di confronto, scambio e arricchimento, che partendo dal turismo includa il territorio come bacino di differenti tipologie di sviluppo, da quello economico, a quello produttivo, a quello culturale e artistico. La prospettiva della ricerca permette ora di immaginare una rete multilivello che oltre a connettere le città tramite le loro Università , coinvolga altri attori locali impegnati sul territorio: a partire dagli aeroporti, per arrivare alle autorità, agli operatori pubblici e privati che insieme diventano protagonisti di una politica di sviluppo in totale sinergia. L’evento prospetta una sfda implicita nella ricerca: tradurre le conoscenze scientifche in strumenti operativi da offrire a coloro che a vario titolo intervengono sul territorio. In questo senso un forte segnale è la partecipazione del Presidente di Confndustria Bergamo Ercole Galizzi, che aprirà i lavori del Convegno Internazionale “Centralità dei territori”.

La ricerca è stata progettata e condotta dai geograf del CST-Laboratorio cartografco Diathesis che da anni studiano la mobilità in tutte le sue forme (migrazioni, pendolarismo, turismo) e sperimentano tecniche partecipative per la governance. Il Laboratorio, inoltre, è impegnato nella produzione dei nuovi sistemi comunicativi map-based all’interno del network Eidolon (Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna, Université Laval di Quebec, Universität Erfurt) rivolto all’innovazione cartografca. Coordinato da Emanuela Casti, il CST-Laboratorio cartografco Diathesis raccoglie giovani ricercatori tra cui: Federica Burini, Alessandra Ghisalberti, Sara Belotti, Paolo Bettera.

Il programma della giornata prevede l’avvio dei lavori alle 9. Dopo i saluti iniziali, avranno luogo l’intervento del presidente di Confindustria Bergamo Ercole Galizzi e la sottoscrizione dell’accordo tra le università del network europeo, alla presenza del rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Stefano Paleari, del prorettore alle relazioni internazionali Giuliano Bernini e dei rettori delle università europee aderenti al progetto. Il convegno proseguirà per tutto l’arco della giornata, fino alle 18, concentrandosi sulle potenzialità e sulle prospettive offerte dalla valorizzazione dei territori, puntando sulle loro peculiarità e promuovendo una sinergia ad ampio respiro, con la formazione di un network europeo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.