BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Adozioni: “Special Needs” Conoscerli e accoglierli Un convegno all’Asl

Il 14 marzo alla Casa del Giovane, sala degli Angeli, dalle 8.30 alle 13, si svolgerà il convegno: "Conoscere.., capire...accogliere i bambini special needs".

Più informazioni su

“Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca cosi tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!” ( Paulo Coelho) L’idea di realizzare un momento di incontro sul tema dei bambini “ special needs” ha preso avvio dai sempre maggiori bisogni dei minori che, in questi ultimi anni, hanno caratterizzato l’adozione internazionale.

Molti sono i bambini “special needs’” presenti nei diversi Paesi di origine, tutti in attesa di essere adottati, circondati da poco interesse, chiarezza, trasparenza, attendibilità circa le loro problematiche. Essi sono i primi destinatari dell’adozione internazionale. Alla fine dell’estate 2009, il Permanent Bureau della conferenza dell’Aja ha pubblicato la “ guida alle buone prassi” dedicando un capitolo ai minori “ special needs’”.

Nel 2010, la Cai introduceva specifiche che chiarivano chi sono i bambini “Special Needs”, suddividendoli in due categorie: – Minori con bisogni speciali: “patologie gravi spesso insanabili, come quelle neurologiche, mentali”. – Minori con bisogni particolari: “situazioni con previsione di recupero nel corso del tempo, portando ad una guarigione totale, e comunque permettendo uno sviluppo psicologico e sociale autonomo”.

Sempre nel report CAI del 2009, si evidenziavano le difficoltà nell’avere dati certi sulle condizioni dei bambini. Mancate diagnosi, diagnosi improvvisate, scritte da personale non medico, una cattiva traduzione della documentazione sanitaria, con il conseguente dubbio di andare incontro ad un certo numero di “falsi positivi e falsi negativi”.

I minori che rientrano nella definizione “special needs” portano uno o più elementi di complessità legati alla loro storia pregressa. Essi sono classificati in quattro categorie: -Minori di età superiore ai 7 anni;

– Gruppi di tre o più fratelli; -Minori che hanno subito gravi traumi e che presentano problemi di comportamento.

– Elementi riconducibili alla loro crescita, alle esperienze traumatiche vissute, quali: il maltrattamento, la grave trascuratezza,la violenza assistita e l’abuso sessuale; Minori con disabilità fisiche, psichiche, ed emozionali.

La complessità delle situazioni che i genitori si trovano a gestire, la realtà individuale del bimbo, le sue risorse, le difficoltà che si accompagnano al suo bisogno di costruire nuovi legami e una nuova appartenenza familiare, implicano una sempre maggiore conoscenza e approfondimento. Ci piace pensare di accompagnare il bimbo alla ricerca e utilizzo del suo “acchiappa sogni” rappresentato da un nido nel quale vivere, crescere e sentirsi amato. Sappiamo che un bisogno speciale richiede l’investimento di grandi risorse emotive, la presenza e un lavoro significativo di affiancamento da parte degli operatori a sostegno della genitorialità. Come primo obiettivo del Meeting è stata individuata “la conoscenza”, declinata nel conoscere, fare conoscere, orientando l’attenzione di tutti sulle problematiche presenti nei bambini “ special needs”.

Come secondo obbiettivo si è posto il valore intrinseco contenuto nel principio di sussidiarietà, nel quale il coinvolgimento, delle risorse, energie, dei diversi saperi, delle diverse competenze, portano alla realizzazione di un “gioco “ di squadra, dove nessuno è escluso. Dove le “buone prassi”, con la presenza attiva e concreta dei diversi attori, costituiscono il presupposto di una “garanzia effettiva” di aiuto e supporto rivolta al bimbo “ special needs” e alla sua famiglia.

Il 14 marzo 2014, si terrà il convegno “Conoscere…Capire…Accogliere i minori Special Needs”. L’evento è rivolto agli operatori territoriali, in specifico ai pediatri, al personale delle UONPIA ospedaliere, agli psicologi, assistenti sociali, infermieri, ostetrici dei Consultori Familiari, al personale psicosociale presente nel territorio e che opera nel terzo settore e agli insegnanti.

Saranno presenti tre relatori importanti a livello nazionale:

– G.Zavarise,Pediatra presso l’Ospedale Sacro Curore, di Negrar (VR)- Docente di Etnopediatria presso la scuola di specializzazione dell’Università di Verona.

– M.Chistolini, psicologo, psicoterapeuta, formatore e collaboratore dell’Istituto degli Innocenti di Firenze.

– A. Jovine psicologa, psicoterapeuta, rappresentante CAI (Commissione Adozioni Internazionali) – Roma e dell’Istituto degli Innocenti, Firenze.

Nel corso dell’incontro sono previsti due interventi da parte del Direttore Sociale Francesco Angelo Locati e del Direttore Sanitario Giorgio Barbaglio di ASL Bergamo. http://www.asl.bergamo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=6511

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.