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Lunedì sciopero tabaccai: “Noi, con orari assurdi e tasse da strozzinaggio”

Una tabaccaia bergamasca e una bresciana si sono unite per scrivere una lettera di denuncia su diversi aspetti piuttosto sfavorevoli e limitativi del loro lavoro, proprio alla viglia della protesta annunciata dalla federazione dei tabaccai (Fit), con uno "sciopero ad oltranza", a partire da lunedì 3 marzo dalle 9 alle 12 e per tutti i lunedì successivi, se non sarà aumentato l'aggio sui tabacchi

Una tabaccaia bergamasca e una bresciana si sono unite per scrivere una lettera di denuncia su diversi aspetti piuttosto sfavorevoli e limitativi del loro lavoro, proprio alla viglia della protesta annunciata dalla federazione dei tabaccai (Fit), con uno "sciopero ad oltranza", a partire da lunedì 3 marzo dalle 9 alle 12 e per tutti i lunedì successivi, se non sarà aumentato l’aggio sui tabacchi: 

 

“Sono tabaccaia-edicolante da 9 anni e gestisco la mia azienda (perché di questo si tratta) con l’aiuto di mio marito e altri 3 collaboratori. Copriamo un orario di apertura di 13 ore al giorno intervallate da 1 ora per la pausa pranzo, 6 giorni alla settimana e la domenica ci concediamo il lusso di lavorare solo 7 ore al mattino. Sempre! Non facciamo ferie, non abbiamo permessi e se ci ammaliamo non ci viene riconosciuto alcun indennizzo.

Svolgiamo per lo stato la funzione di enti esattoriali mettendo a disposizione i nostri punti vendita per permettere ai cittadini di trovare in una rete capillarmente diffusa sul territorio che possa loro permettere i pagamenti degli innumerevoli tributi che quotidianamente toccano le realtà di ciascuno. Stiamo poco alla volta diventando piattaforme sempre più specializzate per i pagamenti utenze per evitare a chi lo desidera le logoranti code presso gli uffici postali.

Vendiamo tabacco su concessione dello stato e lo stato ci chiede anche di disincentivare il consumo dello stesso. Lo stesso dicasi per i giochi in genere, le nostre attività sono ludoteche per adulti. Siamo spesso punto di assistenza per buona parte dei nostri clienti anziani che si rivolgono a noi per le più disparate motivazioni incapaci spesso di confrontarsi con la pubblica amministrazione.

Per far ciò accettiamo di pagare fideiussioni che rasentano lo strozzinaggio a fronte di guadagni sempre più esigui e di tassazioni sempre più spropositate. Siamo costretti ad accettare variazioni unilaterali contrattuali che sempre più spesso ci vengono proposte e sono sempre penalizzanti per noi.

Subiamo la guerra delle multinazionali del tabacco che per farsi la guerra non esitano ad utilizzare strategie di ribasso costi che ci fanno lavorare praticamente in perdita. In questo quadro vediamo la pubblica amministrazione che continua a istituire bandi di concorso per l’apertura di nuove licenze.

Questo lungo preambolo era necessario per far almeno intuire quello che è il nostro lavoro. E’ ciò che noi facciamo tutti i giorni, ciò che è diventato la nostra vita e la vita dei nostri familiari, perché il lavoro e il privato si fondono in un rapporto assolutamente inscindibile. Capita a volte che ci vengano imposte delle situazioni a cui non possiamo che far altro che reagire.

La rapina è una di queste, noi non scegliamo di essere vittime. Permetterci di utilizzare il circuito bancomat per i pagamenti utenze potrebbe essere un buon deterrente (meno soldi, meno tentazioni).

Siamo tra i maggiori contribuenti italiani, forse secondi alla categoria dei notai ma sappiamo benissimo di avere un reddito ben inferiore di tanti medici, o dentisti, o artigiani che sulla carta vivono vite miserabili.

L’ultimo assalto al nostro diritto al lavoro viene dalla comunità europea che vuole che “nascondiamo” la merce che vendiamo.

Solo noi vediamo ciò che sta succedendo? Forse si ed è per questo che chiedo aiuto a chi ha gli strumenti per poterlo dare. Questo Stato ci sta uccidendo! Sta uccidendo i suoi figli, sta divorando se stesso!”.

Commenti

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  1. Scritto da marzia

    mi spiace leggere che molti parlano senza conoscere la realta dei fatti…leggetela la lettera non fermatevi solo al titolo…..i commenti di molti mi fanno pensare che i nostri politici hanno raggiunto il loro obiettivo….metterci uno contro l’altro creando cosi una guerra dei poveri che ci distrae dalle porcate che fanno loro nei confronti di tutti noi lavoratori (indipendentemente dal settore in cui si opera) pertanto invito molti ad informarsi prima di sparare sentenze fuori luogo….

  2. Scritto da Claudia

    Fa venire rabbia, lavorare tanto, guadagnare poco e ricevere commenti da persone che NON SANNO NIENTE. Mia mamma diceva sempre pulisciti la bocca con il sapone prima di parlare!

    1. Scritto da Giovanni

      Puoi sempre andare a lavorare in fabbrica, o fare turni in ospedale, ma significherebbe lavorare per davvero per quattro soldi

      1. Scritto da Andrea

        egregio Giovanni, in fabbrica dice? 8ore al giorno 5 giorni/settimana contro le mie 11/12 per 6 giorni?
        con un mese di ferie/anno contro i miei 0(zero) giorni dell’anno scorso?
        con 13ma e magari 14ma e pr. produzione?
        con malattia/infortuni pagate?
        senza il rischio quotidiano di venire rapinato?
        con uno stipendio certo ogni mese,anzichè spesso saltarlo per pagare tasse,dipendenti e balzelli vari?

        le dirò:quasi quasi,mi ha dato un’idea..

  3. Scritto da marco

    io sono un tabaccaio dalle caratteristiche molto simili alle due colleghe dell’articolo e volevo far presente ai simpatici osservatori Massimo Stefano e chi la pensa come loro che , chi entra in tabaccheria non è obbligato da nessuno mentre chi va dal medico o dal notaio ha motivazioni ben diverse in più nel mio paese dove ho il negozio ci sono quasi 9000 abitanti e ci sono 10 tabacc. e 2 notai…!

  4. Scritto da MASSIMO

    Siamo veramente messi male se anche i tabaccai si lamentano contro uno stato che finora gli ha garantito di lucrare, forti di autorizzazione tramandate da padre a figlio senza nessuna competenza e/o studio/professionalità alle spalle, su prodotti cancerogeni(tabacchi) e psicologici gravi(giochi). Spero che venga liberalizzato al più presto il settore e la si finisca con questi favoritismi a favore di pochi contro l’interesse di molti.

    1. Scritto da Andrea

      egregio Massimo,
      lo sa che le licenze tabacchi non vengono tramandate di padre e figlio ma acquistate e rinnovate a caro prezzo ogni 9 anni?
      lo sa che per avere suddetta licenza è necessario un corso con tanto di esame che comprende tra l’altro proprio la conoscenza dei danni del tabacco e della ludopatia?
      le conosce le CENTINAIA di norme che siamo costretti a conoscere pena sanzioni salatissime?
      pare di no,… indi perchè parla (e sputa sentenze) su ciò che non conosce???

    2. Scritto da Matteo

      “autorizzazioni tramandate dal padre… senza nessuna competenza… nessuno studio… nessuna professionalità… favoritismi…” O sei ignorante o sei sfigato!!! sarei curioso di sapere di cosa si occupa e dopo che si è documentato ne possiamo discutere. si informi!!!

    3. Scritto da Claudia

      @Massimo:
      Lucrare cosa? Spiegami cosa vuol dire LUCRARE: lo sai quanto guadagnano i tabaccai? Lo sai quanti adempimenti dobbiamo fare? Lo sai quante ore lavoriamo al giorno dal Lunedi al sabato compreso? Allora prima di sparare sentenze informati

  5. Scritto da Stefano

    I tabaccai vendono solo fumo e gioco di azzardo.. e giustamente vanno tassati di più.
    Il fumo uccide
    Il gioco d’azzardo è diventata una piaga e contribuisce a piegare l’economia.

    1. Scritto da Claudia

      Quanta DISINFORMAZIONE e IPOCRISIA. Prisma di sparare sentenze informateVi tutti.

  6. Scritto da lotty

    Mamma mia! Per aver scritto che non mi sembra il caso di piangere visto come stanno molto più male altre categorie, ho provocato un vespaio.

  7. Scritto da Mah !?

    Aziende che chiudono a smazzate, lavoratori che perdono il lavoro a centinaia di migliaia . Non ho ancora sentito di tabaccai che chiudono a frotte …….

    1. Scritto da Gabri

      Forse perchè dobbiamo sopravvivere?’ Forse perchè non abbiamo la cassa integrazione? Forse perchè nessuno è in grado ci comprarci una licenza? Se io chiudo perdo tutto!!! Ignoranza padrona…

  8. Scritto da Marco

    Siamo così tutelati che con le mie 10.000 ricariche annuali ho dato disdetta a tutti i servizi, la fideiussione e canone, era superiore al guadagno.

  9. Scritto da Marco

    Conoscendo bene la categoria dubito fortemente sull’adesione allo sciopero.

  10. Scritto da ???

    Dura la vita se aprono a nuove licenze ed alla concorrenza , eh ? Mi è piaciuto il paragone con notai e medici . Voi sapete quanti anni, sacrifici , intelletto e …… soldi servono per diventare medico ? Per poi magari guadagnare 1.800 euro al mese o …. non trovare lavoro ?

  11. Scritto da Sara

    Chiedo ad entrambi i commentatori se abbiano letto l’articolo prima di commentare, se abbiano idea della tassazione fiscale a cui è sottoposta la categoria ..e in cosa saremmo “ultratutelati”.
    Grazie.

    1. Scritto da Oreste

      Aprire il mercato , aprire il mercato, aprire il mercato !!!! Chiunque deve poter fare l’attività e se non guadagna abbastanza fallisce. Come tutti.

  12. Scritto da Sara

    Chiedo ad entrambi i commentatori se abbiano letto l’articolo prima di commentare, se abbiano idea della tassazione fiscale a cui è sottoposta la categoria ..e in cosa saremmo “ultratutelati”.
    Grazie.

  13. Scritto da Nardrok

    Se lei paolo, sapesse di cosa sta parlando, avrei una pessima opinione di lei. Siccome sono certo ke nn lo sa e aveva solo bisogno di dare sfogo alle sue frustrazioni quotidiane, la comprendo e nn la giudico. Sono per il libero arbitrio. L’unico limite che mi riconosco e’ quello di nn ledere la libertà altrui. Cosa mi dice dell’alcool? Magari ne fa uso. Le fanno schifo anche i vignaioli? Lei è’ libero di regolare la sua vita come vuole, lasci fare anche agli altri la stessa cosa.

  14. Scritto da paolo

    Probabilmente chi dice che i tabaccai non possono lamentarsi non ha neanche letto la lettera qui sopra,ha solo fatto la solita equazione Tabaccai=Tanto guadagno… ma che ne sanno!!!

  15. Scritto da Matteo

    Qui si vede l’ignoranza di alcune persone Paolo. L’agio è del 10% lordo, soggetto a tassazione. In più tutta una serie di burocrazia, fiscalità, regolamenti e divieti che limitano il lavoro e una serie di servizi a guadagno 0. Forse è il caso di documentarsi prima di accusare.

  16. Scritto da Massimo

    Si purtroppo è la sacrosanta verità ed io Tabaccaio purtroppo essendo in una piccola comunità di 500 Abitanti ne sto soffrendo più di colleghi che sono in grandi realtà,e sono costretto a chiudere presto perchè non riesco più ad andare avanti.M.B.

  17. Scritto da lotty

    Non credo che in tempi come questi, possiate piangere. Siete sempre pieni di clienti con gratta e vinci, lotto e giochi vari, perciò non mi sembra il caso.

    1. Scritto da ater

      Purtroppo questo è il sentire comune. La superficialità che c’è in questo commento (da parte di chi evidentemente giudica senza conoscere) è la stessa di quanti poi diventano amministratori e di quanti, con le LIBERALIZZAZIONI, hanno creato questo disastro.

    2. Scritto da Gabry

      Bello, o bella, ma sai quanto ci resta su un gratta e vinci da un euro?!?!? O su una giocata del Lotto?!?!?!? E quanto paghiamo di canone e concessione allo Stato?!?!?! Con tutte le ore che passiamo nei nostri negozi dovremmo guadagnare il triplo!!! Informati prima di sputare sentenze…

    3. Scritto da alessandro

      prima di parlare bisognerebbe conoscere le cose,siamo pieni di clienti si,sui gratta e vinci ci danno 24€ a pacchetto lordi,il pacco e’ da 300pz per quwello da 1 e 15 per quello da 20.. chi cerca di fregarci,chi un biglietto gia pagato o rubato…e se ti capita una svista azzeri il guadagno…sulle bollette ci danno € 0.50 a ballletta,i soldi che incassiamo li riversiamo all’ente…..furti rapine sono all’ordine del..orario di lavoro almeno 10h…..a me sembra proprio il caso……..

    4. Scritto da paolo

      Informati prima di aprire bocca

    5. Scritto da Massimo

      Prova a stare in una tabaccheria per una settimana ma non nel cento di Milano ma in piccola realtà come la mia 500 abitanti e poi potrai tirare le tue conseguenze se non conosci la realtà ti invito a non dire cose non vere.M.B.

  18. Scritto da paolo

    Siamo all’assurdo: una lobby ultratutelata che gia straguadagna sulla morte (l’agio è del 10%) e che ora ha anche il coraggio di lamentarsi…. fate schifo e ve lo dico da non fumatore.

    1. Scritto da Benny

      Caro Paolo, prima di accusare conviene che ti informi (www.aams.it) di quelli che sono gli aggi di una tabaccheria. Non sarai fumetore ma se paghi una bolletta o fai una ricarica il guadagno (da tassare) è sull’ordine dei centesimi. Non so che lavoro tu faccia ma per questo non mi permetto di criticare senza informarmi. Al massimo chiedo. Ricordati una cosa “non è tutto oro quello che luccica”

    2. Scritto da Benny

      Caro Paolo, prima di accusare conviene che ti informi (www.aams.it) di quelli che sono gli aggi di una tabaccheria. Non sarai fumetore ma se paghi una bolletta o fai una ricarica il guadagno (da tassare) è sull’ordine dei centesimi. Non so che lavoro tu faccia ma per questo non mi permetto di criticare senza informarmi. Al massimo chiedo. Ricordati una cosa “non è tutto oro quello che luccica”

    3. Scritto da paolo

      Informati prima di aprire bocca

    4. Scritto da Matteo

      Qui si vede l’ignoranza di alcune persone Paolo. L’agio su alcuni servizi è del 10% lordo, quindi soggetto a tassazione. quelle che vedete è solo una piccola parte del lavoro che il tabaccaio fa. Il lavoro più grosso riguarda la burocrazia, regolamenti, contabilità, divieti che limitano il lavoro e tutta una serie di servizi a guadagno 0. Direi che è il caso di documentarsi prima di accusare.

    5. Scritto da Massimo

      Ti invito a stare una settimana qui con me in Liguria mio ospite e poi ti renderai conto che stai scrivendo Cazzate. Massimo