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Clavicembalo e fortepiano a confronto alla rassegna “Musica dal Tempo”

L'associazione “Musicale Celidonia” organizza un confronto tra due grandi sconosciuti del passato: fortepiano e clavicembalo. Gli appuntamenti, a ingresso gratuito, si terranno nel mese di marzo all'Auditorium san Sisto di Colognola.

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L’associazione Musicale Celidonia, prosegue l’approfondimento che la rassegna “Musica dal Tempo” ha avviato nell’edizione 2013 su un tema affascinante che mette a confronto due strumenti a tastiera che hanno tenuto la scena da protagonisti per lungo tempo ed hanno ispirato alcuni dei più grandi compositori del passato.

Parliamo di clavicembalo e fortepiano, due attori fondamentali della vita musicale che hanno entrambi subito il torto di un lungo oblio, sovrastati dalla straripante personalità del pianoforte. Infatti, la profonda trasformazione della società avvenuta dopo la rivoluzione francese ha visto la nascita dei grandi teatri e di un nuovo pubblico, insieme alla corsa verso l’innovazione tecnica che ha caratterizzato lo sviluppo industriale del diciannovesimo secolo. La cultura e la sensibilità di quel tempo non lasciavano molto spazio agli autori del passato, né tanto meno ai loro strumenti, che furono considerati semplicemente superati dalle nuove invenzioni musicali tra cui la più importante è stata senza dubbio il pianoforte. Soltanto negli ultimi decenni, dopo un sonno lungo due secoli, si afferma l’interesse per l’ascolto di musiche dei compositori del passato, eseguite però sugli strumenti per i quali quelle musiche erano state pensate e scritte, si cerca di immaginare il suono e l’interpretazione, provenienti da un clavicembalo suonato da Mozart o dal fortepiano di Beethoven o ancora dai primi pianoforti di Chopin e di Schubert. Si scopre così che stiamo parlando di mondi diversi e lontani, ciascuno con il suo grande incanto, il primo fatto di sonorità delicate e affascinanti, l’altro fatto di perfezione tecnica e potenza.

Avvicinarsi al clavicembalo significa quindi capire il modo di suonarlo e il contesto in cui questo strumento viveva e dava spettacolo, con la bellezza del suono ma anche con la sua ricercatezza estetica. Allo stesso modo, suonare un fortepiano vuole dire entrare in un mondo antico e sconosciuto, ma anche scegliersi un nuovo maestro che ti fa accantonare buona parte di ciò che hai imparato sul pianoforte per scoprire diverse possibilità interpretative, timbri e colori inconsueti.

“Musica dal Tempo” vuole dare un piccolo contributo ad una scoperta che a molti potrà sembrare straordinaria, ad altri forse deludente ma che aprirà a tutti nuovi orizzonti ricchi di fascino e storia. Anche quest’anno “Celidonia” collabora con l’Associazione “Villa Bossi” di Bodio Lomnago (Va), ciò offre la possibilità di presentare concerti di alto livello eseguiti da maestri di fama internazionale e dai loro allievi, consentendo uno scambio culturale e di esperienze che molto qualifica la manifestazione.

Programma dettagliato della manifestazione:

Lunedì 3 marzo, ore 21, La grande Storia del Clavicembalo di Pierre Hantaï. Il Clavicembalo italiano e il Clavicembalo fiammingo. Uno dei massimi clavicembalisti del nostro tempo esegue un programma con musiche del diciassettesimo secolo eseguite su un clavicembalo italiano, copia di un Grimaldi del 1679. Nella seconda parte del programma troviamo brani di alcuni dei più importanti compositori del diciottesimo secolo suonati su un clavicembalo fiammingo, copia di Ruckers. L’ascoltatore comprenderà quale sia il clavicembalo più adatto per un certo tipo di musica perché un certo repertorio preferisca uno strumento più energico e deciso mentre un altro voglia sonorità più morbide e lunghe.

Lunedì 10 marzo, ore 21, Duello di clavicembali di Anna Kiskachi e Anastasia Antonova. Dal Fandango di Soler a Mozart. Clavicembalo Fiammingo Ruckers e clavicembalo Francese Goermans Taskin. Con questo concerto, si propone l’ascolto di un repertorio impegnativo e al tempo stesso divertente in cui, tra l’altro, i due clavicembali si sfidano in una gara di prodezze virtuosistiche. Ci si avvicina d un mondo ricco di diversità timbriche e interpretative, così come ci si interroga, ad esempio, se certe composizioni di Mozart siano state pensate per clavicembalo o per fortepiano.

Lunedì 17 marzo, ore 21, Il Fortepiano e le Sonate di Mozart di Bart van Oort. Fortepiano ‘Walter 1789’ – Copia Bizzi. Questo concerto propone l’esecuzione di tre sonate di W. A. Mozart eseguite su un fortepiano Bizzi che è copia di uno strumento costruito da Anton Walter nel 1789. Un Mozart straordinario che aveva scoperto Anton Walter e i suoi fortepiani dopo un periodo di grande ammirazione per Johannes Andreas Stein. Si comprende che il fortepiano ‘obbliga’ l’adozione di una prassi esecutiva storicamente corretta, la ricerca di sonorità e coloriture che possono anche variare da uno strumento all’altro, in un contesto che richiede una comprensione profonda delle possibilità espressive e tecniche dello strumento.

Lunedì 24 marzo, ore 21, Intorno a Charles Valentin Alkan di Natalia Valentin. Musiche di Mozart, Beethoven. Schubert e Chopin eseguite con pianoforte Erard 1881, restaurato Bizzi. Charles Valentin Alkan, nato a Parigi nel 1813 e morto nel 1888, è stato un pianista e compositore francese che ha trascorso tutta la sua vita nella città di Parigi. Le sue composizioni per pianoforte solo includono alcune opere tra le più difficili dell’intera letteratura pianistica, e sono molto pochi gli interpreti che possono padroneggiarle. Tra i suoi amici vi furono Franz Liszt, Fryderik Chopin, George Sand e Victor Hugo. Già all’età di 24 anni si era costruito una reputazione come uno dei più grandi virtuosi del suo tempo, rivaleggiando con altri pianisti-compositori itineranti dell’epoca come lo stesso Liszt, Thalberg e Kalkbrenner. Liszt una volta dichiarò che Alkan aveva la tecnica più perfetta che lui avesse mai visto.

Musica dal tempo, Auditorium san Sisto di Colognola, Bergamo. Ingresso gratuito.

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Commenti

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  1. Scritto da f

    ottimo