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Remer, che colpo Jacopo Borra torna in biancoblu

La Remer Blu Basket piazza il colpo di mercato, andando a migliorare il proprio reparto di lunghi: dalla Pafffoni Omegna, infatti, torna Jacopo Borra che ha già vestito la maglia trevigliese dal 2010 al 2012. Per lui anche un'esperienza nella Nazionale maggiore sperimentale guidata da Luca Dalmonte.

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La Remer Treviglio piazza un importante colpo di mercato: il presidente Gianfranco Testa ha infatti riportato in maglia biancoblu Jacopo Borra, che ha già vestito la maglia della Blu Basket dal 2010 al 2012.

Cresciuto a Moncalieri prima e nelle giovanili della Fortitudo Bologna poi, il 23enne centro torinese ha chiuso con 10.8 punti, 8.2 rimbalzi e 1.6 stoppate a partita la sua ultima stagione trevigliese, nel 2011/2012. Medie che lo portano a Pistoia, dove contribuisce alla vittoria della Legadue scendendo sul parquet in 28 partite di regular season, con una media di 3.9 punti e 3.5 rimbalzi a partita, e in 7 di playoff, con una media di 2.7 punti e 1.2 rimbalzi. Nel 2012 il ct della Nazionale maggiore sperimentale Luca Dalmonte lo convoca per uno stage durante il quale ha l’occasione di giocare contro la Grecia B e la Francia.

Borra ha iniziato la sua stagione alla Paffoni Fulgor Basket Omegna con la quale, venerdì, ha risolto consensualmente il contratto: i rossoverdi, nel suo ruolo, hanno ingaggiato Diego Banti, esperto Pivot in arrivo dall’Arcanthea Lucca.

Un’opportunità di mercato, quella di poter firmare Borra, che il presidente Testa ha colto al volo e che, insieme alla volontà del giocatore, ha permesso di rendere ancora più completo e competitivo il reparto lunghi della Remer Blu Basket.

“Sono felicissimo di tornare a vestire la maglia della Blu Basket – sono le prime parole da neo giocatore della Remer di Borra – L’acquisto di Diego Banti da parte di Omegn, e la conseguente possibilità di rotazioni ampie che potevano anche escludermi dai 10, ha fatto scattare subito in me l’idea di chiedere la cessione. Si è fatta sotto Ferrara, ma il mio primo pensiero e la mia volontà è stata quella di far prevalere il cuore e, quindi, tornare a Treviglio, in un ambiente che stimo, con un allenatore che apprezzo, dirigenti, compagni e tifosi che non vedo l’ora di riabbracciare. Spero di riuscire nuovamente ad esprimere ciò che valgo, tornando a respirare un clima di serenità”.

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