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Decreto Salva Roma Paolo Agnelli: “Ora si salvino le imprese”

Dopo l'approvazione del Decreto Salva Roma il presidente di Confimi Impresa Paolo Agnelli richiama il governo sulle urgenze del lavoro e dell'occupazione: “Ora salviamo le imprese: saranno loro il vero Welfare, facendo risparmiare allo Stato ingenti risorse”.

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“Dopo il Salva Banche e il Salva Roma ora salviamo le imprese, se si vogliono ‘salvare’ i posti di lavoro”: il presidente di Confimi Impresa, la confederazione dell’industria manifatturiera e dell’impresa privata che raggruppa circa 25mila imprese per 360mila addetti, Paolo Agnelli detta la linea dopo la recente approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Decreto Salva Roma, richiamando l’attenzione sui temi del lavoro e dell’occupazione.

“Ora – continua Agnelli – è necessario invertire l’automatismo della tassazione. Salvando le imprese saranno le imprese il ‘vero Welfare’, facendo risparmiare allo Stato ingenti risorse. Come? Rendendo subito le imprese competitive sul piano internazionale, soprattutto riducendo il cuneo fiscale e le tasse sull’energia”.

“Con queste azioni, che devono essere immediate – conclude il presidente bergamasco di Confimi – si potranno salvare posti di lavoro e risparmiare di conseguenza sugli ammortizzatori sociali che, insieme all’aumento dei gettiti Iva e Ires provenienti dalle imprese, restituiranno allo Stato il costo per la detassazione sul costo del lavoro e dell’energia, invertendo così il senso della tassazione dal consumo al reddito: è dannoso mungere la mucca prima che faccia il latte”.

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Commenti

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  1. Scritto da giobatta

    quandi si capira’ che la vera lotta di classe e’ quella che contrappone il mondo produttivo (impresari e lavoratori uniti) ai tantissimi che campano in societa’-amministrazioni-enti pubblici ipertrofici o inutili ed ai tantissimi personaggi del sottobosco politico? liberandoci di questi, libereremo risorse per lo sviluppo del paese.

  2. Scritto da La verità fa male

    Questi sono tutti impazziti!! un premier serio dovrebbe lasciare fallire Roma, Napoli, Catania, Palermo, Alessandria e anche le imprese e le banche decotte. Oppure salvarle con un diktat: se volete essere “salvati” voglio sul tavolo le dimissioni immediate e irrevocabili degli attuali amministratori per sostituirli con uomini di mia fiducia. Devono essere aiutate e salvate le imprese e le amministrazioni pubbliche sane, non gli spreconi

    1. Scritto da mario59

      Hai ragione..solo che quello che sta accadendo ora è già accaduto diverse altre volte, quando al governo c’erano i tuoi amici destri e il sindaco di Roma si chiamava Alemanno..il quale ha lasciato una triste e irrecuperabile situazione a chi è venuto dopo di lui.
      A sto punto chi sono gli spreconi e gli incapaci?

      1. Scritto da m

        Ma la pianterai mai di parlar male della lega a prescindere?
        Sembri un tifoso di calcio, e forse lo sei. La tua squadra è bella e brava, le altre pagano gli arbitri.
        Sei stucchevole nei tuoi commenti, non tieni conto dei fatti ma solo delle opinioni, le tue. Ti ho già spiegato che i soldi per catania erano fondi europei già destinati al sud. E non è colpa della lega se le città del meridione sono amminsitrate male da sempre, è colpa di dc, pci, pdl, pd, udc, udeur. Chiaro?

        1. Scritto da mario59

          A parte che che io nel commento precedente ho citato la destra e non in particolare la lega…detto ciò non ne ho mai fatto una questione di calcio, purtroppo anche la lega è un partito di destra, pertanto di fronte a determinate scelte politiche, andrà sempre contro l’interesse della classe operaia, come del resto da sempre avviene da parte di tutta la destra.
          Concludendo, dopo quello che è avenuto negli ultimi anni, non è nemmeno la lega, quella che può fare la morale agli altri.

  3. Scritto da mario59

    Bravo signor Agnelli… così tra un anno con i soldi risparmiati potranno emanare un altro decreto salva Roma..in pratica diano ancora l’acqua al mare …e i soldi dei cittadini alle aziende, che prontamente investiranno all’estero, e alle asmministrazioni pubbliche incapaci e sprecone che continueranno a mantenere i mega stipendi a centinaia di avvocati oltre agli sprechi di ogni genere..tanto alla fine arriva un altro decreto salva Roma e nuove tasse a chi stava già peggio

  4. Scritto da Scenda in politica

    Apprezzo molto le parole del Dott. Agnelli, perchè non scende in politica con un movimento a tutela delle piccole e medie imprese? A bergamo prenderebbe il 50%

    1. Scritto da Miserie Umane

      Hai votato per 20 anni e voti per quel signore che ha portato la nazione sull’orlo del fallimento e apri bocca ?

    2. Scritto da Gino

      Poi avrebbe anche lui il problema di dove andare a trovare i soldi. Un’idea sarebbe quella di tagliare gli aiuti alle imprese (una cifra enorme) e mettere quei soldi nella diminuzione dell’irap. Qualunque altro intervento dovrebbe andare alla riduzione dell’irpef . Infatti le esportazioni non vanno male (siamo ancora abbastanza competitivi), è il mercato interno che è devastato dal fatto che il lavoratori non hanno soldi da spendere! Senza domanda niente consumi, senza soldi niente domanda!

  5. Scritto da il polemico

    le uniche imprese salvate da 2 anni a questa parte,sono le banche,mps in testa,al contrario si sono lasciate morire le imprese normali,e ora si salva una città in mano al pd…e basta,ridateci i soldi che ci risaniamo

    1. Scritto da Ascualmàr

      Furbone , lascia fallire il sistema bancario poi mi dici quante imprese restano ! Svegliati , a nessuno stanno sulle scatole le banche quanto a me , inclusa quella dove è ben messo il tuo capo , ma senza quelle si salta tutti , purtroppo.

      1. Scritto da Mister Bean

        Beh, in islanda hanno lasciato fallire le banche e hanno salvato la gente e le imprese. Vedi tu.

        1. Scritto da Luoghi Comuni

          In islanda , che è grande come abbiategrasso , non hanno lasciato fallire niente : sono fallite ed è fallito lo stato . La disoccupazione è aumentata di quasi 10 volte . E se non lo sai il debito lo devono pagare !

      2. Scritto da il polemico

        purtroppo hai ragione,sarà per questo che fanno porcate a destra e sinistra sapendo che poi ci sarà sempre qualcuno che li copre a danno di altri.il problema è sapere come hanno potuto fare buchi spaventosi senza che nessuno controllasse.dobbiamo sempre tappare le falle all’infinito?

        1. Scritto da mario59

          Il problema signor polemico, è che mentre lei ed io stiamo a discutere meglio la destra o meglio la sinistra, chi sta là, che sia di destra o di sinistra, sperprera e mangia anche quello che non ha…non è una questione ideologica, ma di persone incapaci e spesso disoneste che una volta raggiunta la poltrona, iniziano a spolpare e a delapidare tutto quello che c’è e anche quello che non c’è.

          1. Scritto da il polemico

            si disse che la consob denunciò la situazione della mps anni prima che scoppiasse il caso,ma che la procura ritenne tutto normale le operazioni che stava facendo……se invece fosse intervenuta subito,può darsi che il danno lo si bloccava all’inizio e non quando era ingovernabile?poi ci mettiamo che il partito che li ha nominati non sapeva di averli nominati…ora per salvarle si mettono tasse da tutte le parti con l’approvazione dei sostenitori del partito,tipo le nuove tasse sulla casa

          2. Scritto da Giorgio

            Possibile che non hai ancora capito ? E’ una banca come tutte le altre con la sua bella fondazione come tutte le altre. L’unica cosa diversa è che ha comprato Antonveneta un attimo prima della crisi bancaria mondiale. Tutto lì. Non c’è un solo politico indagato, son rimaste in piedi le possibili furbate di 3 o 4 funzionari infedeli (vedremo il processo). Se non ci fosse stata la strumentalizzazione politica prob avrebbero fatto un aumento di capitale come altre e non saremmo qui a parlarne

          3. Scritto da il polemico

            guarda che i conti della mps sono in profondo rosso e che dovranno fare un aumento di capitale da 3 miliardi si dice per stornare parte del prestito dell’italia,quindi gli azionisti si indebiteranno per pagare parte del debito.ne usciranno mai?forse dichiarando lo stato di crisi,licenziando migliaia di dipendenti (si parla di almeno 7 mila) che saranno a carico dello stato…mahhh

  6. Scritto da Tempi tecnici

    Adesso ci sono già in fila Napoli,Palermo,Catania,Alessandria, per un decreto ad hoc. Ripassare più tardi.

  7. Scritto da Max

    Povero signor Agnelli o è un ingenuo oppure ci sta prendendo in giro.Ma lei è ancora convinto che a questi interessi qualcosa di imprenditori, dipendenti o disoccupati? Io direi di no infatti 1 miliardo di euro a Roma li ha dati per il lavoro immagina che tra 15 giorni succeda qualcosa, si che qualcuno gli dia una padellata in testa.Caro Agnelli chieda conto al suo amico miliardario che salvava l’Italia andando in parlamento Bombassei,tante parole e pochi fatti oltre a pensione e stipendio.

    1. Scritto da Rota Carlo

      Disilluso si ma mi sembra Max che tu stia farneticando. Fai un po’ di confusione o ti è scappato il senso logico del discorso del Sig. Agnelli. Anche le mi sembra fare la stessa cosa di quel signore Bombassei tante parole ma pochi fatti. Uniti si vince disgregati ci si trova a terra senza più via di scampo. Buona sera