BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Inflazione a Bergamo, +0,3%: rincari di pesce e frutta

Nel mese di febbraio, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), a Bergamo, non registra alcuna variazione rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), si attesta a +0,3%, in diminuzione rispetto allo + 0,4% registrato il mese scorso.

Più informazioni su

Nel mese di febbraio, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), a Bergamo, non registra alcuna variazione rispetto al mese precedente. Il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), si attesta a +0,3%, in diminuzione rispetto allo + 0,4% registrato il mese scorso. Le variazioni, in aumento, più marcate si registrano, in questo mese, nelle divisioni di spesa: “Bevande alcoliche e tabacchi”, dove ad incidere sono gli aumenti di grappa e birre nazionali; “Mobili, articoli e servizi per la casa”, con rincari per i servizi domestici controbilanciati dai costi per ferri da stiro, lavastoviglie e lavatrici-asciugatrici; “Altri beni e servizi”, con aumenti per i prodotti di gioielleria. In forte calo la divisione di spesa “Comunicazioni”, con ribassi per i servizi di telefonia mobile e i relativi apparecchi, controbilanciati dagli aumenti per la telefonia fissa. Segue la divisione “Trasporti” dove ad incidere sono i ribassi per voli nazionali ed internazionali, trasporto marittimo, biciclette, gasolio e benzina per i mezzi di trasporto. In controtendenza troviamo le riparazioni per i mezzi di trasporto privati. Invariate nel complesso le divisioni: “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” “Abbigliamento e calzature” e “Istruzione”, “Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili”, “Servizi sanitari e spese per la salute” “Ricreazione, spettacoli e cultura”, “Istruzione”, “Servizi ricettivi e di ristorazione”

In aumento: 5.7% Frutta con guscio; 5.6% Pesce fresco, refrigerato o surgelato; 3.1% Patate; 2.6% Altri preparati a base di carne; 1.8% Altri pesci e frutti di mare conservati o lavorati; 1.7% Carne ovina e caprina; 1.5% Latte fresco; 0.7% Olio di oliva; 0.7% Sale, spezie ed erbe aromatiche; 0.6% Alimenti per bambini; 0.5% Altri prodotti di panetteria e pasticceria; 0.5% Carne bovina;

In diminuzione: -0.6% Altri preparati alimentari n.a.c.; -0.7% Altri prodotti a base di cereali; -0.8% Bevande analcoliche; -0.8% Frutta surgelata, conserve di frutta ; -0.8% Frutta fresca o refrigerata; -1.0% Frutti di mare freschi, refrigerati o surgelati; -1.4% Yogurt; -1.5% Cereali per colazione; -2.4% Vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate; -2.5% Altri prodotti a base di latte.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.