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Hidrogest: “Siamo pronti al confronto per cercare una soluzione condivisa”

In una lettera aperta, il consiglio di amministrazione di Hidrogest e il suo presidente Gian Maria Mazzola, replicano alla richiesta del sindaco di Pontida, onorevole Pierguido Vanalli di confrontarsi con altri soci. Hidrogest: "Non intendiamo sottrarci a nessun confronto, se questi porteranno ad una soluzione condivisa dove gli interessi degli Utenti, dei Soci e dell’Azienda saranno presi in seria considerazione".

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In una lettera aperta, il consiglio di amministrazione di Hidrogest e il suo presidente Gian Maria Mazzola, replicano alla richiesta del sindaco di Pontida, onorevole Pierguido Vanalli di confrontarsi con altri soci (leggi qui).

Hidrogest: "Non intendiamo sottrarci a nessun confronto, se questi porteranno ad una soluzione condivisa dove gli interessi degli Utenti, dei Soci e dell’Azienda saranno presi in seria considerazione". Pubblichiamo il testo integrale:

 

"In merito alla convocazione dell’Assemblea Straordinaria di Unica Servizi Spa di sabato primo marzo e all’invito esteso al Consiglio di Amministrazione di Hidrogest Spa, al fine di avviare la “discussione per aprire un tavolo di lavoro, avente come obiettivo l’aggregazione di Hidrogest in Uniacque”, ho prontamente informato, data l’intempestività della stessa convocazione, della impossibilità a presenziare da parte del sottoscritto e dei componenti il Consiglio di Amministrazione per impegni personali e istituzionali precedentemente assunti, tuttavia confermando la piena disponibilità ad un ulteriore confronto nelle sedi opportune.

Come già comunicato, è altresì utile ricordare che si è, tuttora, in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza del Tribunale Amministrativo regionale di Brescia, in seguito alle quali il Consiglio di Amministrazione, con il Comitato Unitario di controllo societario, (ricordiamo essere composto dai 29 Sindaci dei Comuni serviti da Hidrogest) valuteranno, come è successo per ogni singolo accadimento riguardante la società, le migliori e più opportune strategie per la difesa degli interessi aziendali che ricordo sono previsti dall’ordinamento amministrativo. E’ altrettanto importante sottolineare che nella recente riunione del Comitato Unitario di controllo della società Hidrogest, un’ampia maggioranza di Sindaci ha sottoscritto un nuovo appello (alleghiamo copia) alla Provincia e alla Conferenza d’ambito dei Sindaci al fine di valutare concretamente l’ipotesi di costituire una Società Consortile d’ambito nella quale possano confluire, sotto un’unica regia provinciale, tutte le società che, a vario titolo, gestiscono il servizio idrico integrato, o in subordine avere riconosciuti gli affidamenti attualmente in essere.

Tutto ciò ovviamente deve essere compatibile con l’ordinamento giuridico al fine anche di dare piena attuazione al documento presentato al Presidente della Provincia di Bergamo in data 19 dicembre 2013 dai gestori Hidrogest Spa, Cogeide Spa, Amias, Servizi Comunali e di giungere, finalmente e in modo condiviso, all’unitarietà della gestione così come prevista dal legislatore.

La convocazione del “tavolo delle regole” ad opera del Presidente della Provincia, a tutt’oggi aperto ma non più convocato, per trovare una soluzione condivisa con tutti gli attori del Servizio Idrico Integrato, è fondamentale per superare la situazione di stallo che si è venuta a creare e che non dipende, di certo, dalla volontà di Hidrogest spa. L’efficienza e la qualità del servizio erogato da Hidrogest ci sembra unanimemente riconosciuto, anche dallo stesso Onorevole Sindaco di Pontida.

Il Consiglio di Amministrazione ha sino ad ora operato solo ed esclusivamente nell’interesse dell’Azienda, dei Soci e in modo particolare per l’utenza servita.

In questi anni la Società ha operato con il massimo impegno per l’ammodernamento degli impianti e delle reti con una politica di contenimento tariffario per non gravare sulle già vuote tasche dei cittadini. Ricordiamo al Sig. Sindaco di Pontida che il C.d.a è in carica solo per gli adempimenti e nei prossimi mesi l’Assemblea dei Soci sarà chiamata al rinnovo del Consiglio di Amministrazione. Dunque la partita non può essere un problema di poltrone, come certuni tentano di far credere, ma un dovere di ciascun Amministratore attuare ogni azione al fine di evitare rischi di danni erariali, patrimoniali e più ancora di perdere competenze e qualità del servizio nel territorio servito. Ribadiamo con convinzione che non intendiamo sottrarci a nessun confronto, se questi porteranno ad una soluzione condivisa dove gli interessi degli Utenti, dei Soci e dell’Azienda saranno presi in seria considerazione.

Grazie per la Vostra cortese attenzione

Per il Consiglio di Amministrazione

il Presidente dottor Gian Maria Mazzola

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Commenti

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  1. Scritto da Luigi

    Si vede che dalle parti di Hydrogest non hanno ancora capito che se si fa un ATO la tariffa è di ambito, e non di sotto ambiti! se a lei va di traverso, si figuri a quelli che hanno investito per decenni per avere impianti in ordine, e adesso devono pagare gli aumenti per quelle aree, quasi mezza bergamasca, che invece non hanno fatto nulla! Begli amministratori, credono di essere di padroni dell’acqua e non hanno ancora capito che dovrebbero esserne i custodi!

    1. Scritto da gb

      Grazie Luigi, vorremmo anche da Hydrogest parole di altrettanta chiarezza!

  2. Scritto da Angioletti

    Ma perché vanno in giro dicendo che Hidrogest non aumenterà la tariffa mentre è risaputo che necessita di un aumento per fare gli investimenti, qualunque sia il suo destino?
    Me ne frego se chi mi rifarà la fogna si chiamerà Tizio, Caio o Sempronio ma voglio che il servizio resti efficiente! Non mi fido di chi, per avvalorare la sua tesi, diffonde mezze verità se non di peggio! Da contribuente voglio che venga presa la scelta migliore con trasparenza dei fatti!