BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Dea: “Sì al codice etico” Ma Masiello potrà ritornare in campo

Il dg Pierpaolo Marino venerdì ha presentato l'ultima novità di casa Atalanta. Ma il discorso è inevitabilmente stato dirottato sull'ex difensore del Bari che nel 2015 sarà di nuovo in campo: "Il codice etico non prevede che calciatori che hanno scontato la propria pena non possano più giocare per noi".

Più informazioni su

L’Atalanta presenta il suo codice etico "personalizzato" e apre le porte al ritorno di Andrea Masiello, l’ex difensore del Bari che sta scontando una pena di 2 anni e mezzo per calcioscommesse.

Proprio quel Masiello che, dopo essere finito in carcere a Cremona è tornato nella sua Viareggio, potrà tornare in campo a partite dal gennaio del 2015. Nel frattempo, è regolarmente tenuto a libro paga dal club nerazzurro, seppur al minimo sindacale (2.200 euro netti al mese per una spesa di quasi 40mila euro annui per la società): "Il codice etico è fatto per prevenire i reati perseguiti dalla giustizia penale e sportiva – ha confermato il dg Pierpaolo Marino nella conferenza stampa di presentazione dell’ultima novità di casa Atalanta – ma non prevede misure nei confronti di chi ha subito una pena e l’ha regolarmente scontata". Un messaggio, quello mandato dal direttore nerazzurro, che riapre in maniera definitiva le porte bergamasche a Masiello in vista del suo rientro in campo.

"Come ogni tipo di giustizia – ha spiegato Marino – c’è una fase sanzionatoria e una di purificazione. E una volta che la persona ha scontato quello che deve scontare, credo che sia doverosa poi la possibiità del reinserimento nella società. Oggi non abbiamo convocato la conferenza stampa per parlare di Masiello, il suo caso verrà preso in esame più avanti. Anche se, torno a ripetere, nel codice etico che abbiamo preparato non sono previste misure nei confronti di chi è stato squalificato in passato".

"Questa iniziativa – ha commentato il dg nerazzurro – è figlia di un desiderio del presidente Percassi e di tutto il Cda dell’Atalanta e prevede anche un Modello 231 di circa 2mila pagine pensato, col dottor Diego Fratus, appositamente per le necessità di una squadra di calcio, tenendo conto anche di tutti quei reati che potrebbero essere commessi in ambito sportivo".

A tutti i tesserati dell’Atalanta, dunque, sarà assolutamente vietato avvicinarsi a qualsiasi tipo di gioco d’azzardo e a qualsiasi tipo di scommessa sportiva: "Tutte – ha rincarato la dose il dg Marino -, anche a quelle che non riguardano il calcio. Le sanzioni? Non faranno sconti a nessuno: andranno dalla semplice ammonizione al licenziamento. Il codice etico è stato preparato nel rispetto della lealtà sportiva, dell’antirazzismo e dell’antiviolenza perché chi veste la maglia dell’Atalanta è un modello per le nuove generazioni. E non potevamo far finta di niente noi, che vantiamo un settore giovanile importantissimo. Attutire la responsabilità oggettiva? Vedremo. Il presidente si è preoccupato di prevenire queste frodi sportive. Non escludiamo, inoltre, di avvalerci di consulenti che studino il flusso delle scommesse prima e dopo la gara. E terremo d’occhio pure i mercati asiatici, nei quali è possibile puntare denaro anche sulla Primavera".

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Massimo

    Che vergogna!questa è l’Italia,le persone disoneste vanno avanti politici ladri e giocatori venduti si vendono a chi offre di più come puttanelle.Questo prende 2200 euro per grattarsi le palle a casa mentre c’è gente che si ammazza perchè non ha un lavoro,rescindete il contratto vada a raccogliere i finocchi come lui!oppure a battere che li viene bene!i papponi ce li ha già!i suoi amici zingari!

  2. Scritto da ivan

    Chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, scurdammoce o passato, simm’ a Napule paisà!

  3. Scritto da gutembergem

    Ma che fine ha fatto la causa che l’Atalanta avrebbe intentato nei confronti di Doni?

  4. Scritto da Gabrieke

    Sono abbonato da 20 anni. Se rivedrò masiello in campo con la nostra maglia non mettero mai più piede allo stadio.

    1. Scritto da Massimiliano

      Stima e rispetto infiniti per te se terrai fede a ciò che hai scritto. Sono un tifoso del Bari, non c’è bisogno di aggiungere altro

  5. Scritto da nino cortesi

    Non datelo subito alla Juve però!