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Cividate, rissa in Comune tra due vigili: uno in ospedale con naso rotto

Un vigile avrebbe aggredito un collega rompendogli il naso con una testata, costringendolo a fuggire e a rifugiarsi in Comune. Sono ancora oscuri i motivi dell'incredibile episodio che sarebbe accaduto mercoledì mattina a Cividate al Piano.

Giallo a Cividate: nella rissa tra due agenti della polizia locale, uno dei due avrebbe rotto il naso al collega con una testata, costringendolo a fuggire e a rifugiarsi in Comune. Sono ancora oscuri i motivi dell’incredibile episodio che sarebbe accaduto mercoledì mattina a Cividate al Piano.

Il comandate dei vigili Massimiliano La Ruccia -fuori servizio nella giornata- intorno alle 13 sarebbe entrato negli uffici della Polizia locale di piazza Papa Giovanni e, per ragioni ancora da chiarire, avrebbe ferito il collega Fabio Simeoli (da pochi mesi in servizio nel paese della Bassa) con una testata che gli ha provocato la rottura del setto nasale.

Simeoli sarebbe poi scappato riuscendo a mettersi in salvo solo una volta raggiunti gli uffici comunali, da dove un dipendente comunale ha chiamato i carabinieri e un’ambulanza. E’ stato così trasferito all’ospedale di Romano per essere curato, con un referto medico di 35 giorni di prognosi.  

Sul caso sono in corso le indagini per capire l’esatta dinamica. “Rimango basito di fronte a un fatto così sconcertante – commenta il capogruppo di minoranza Dario Rino Frigeni – . Però non voglio entrare nel merito della vicenda, spero solo che venga fatta luce sui motivi. In ogni caso sono preoccupato per la sicurezza del nostro paese”. 

La Ruccia fornisce la sua versione dei fatti: "Ero fuori servizio e su indicazione di un funzionario comunale sono andato in ufficio per alcune comunicazioni al mio collega Simeoli. Una volta entrato mi sono accorto che un uomo, di cui non conosco le generalità, lo stava aggredendo e a quel punto sono intervenuto per difenderlo".

"Tra me e Simeoli i rapporti sono normali – prosegue il comandante –, limitati a quelle che sono le attività lavorative. Ci penserà la magistratura a chiarire cosa è successo. Io in questi giorni sono a casa in malattia". 

Lo stesso La Ruccia solo un paio di settimane fa era stato vittima di un’aggressione. Due individui a volto coperto lo avevano atteso mentre stava rientrando a casa a tarda sera, e dopo averlo afferrato per il collo per immobilizzarlo, lo avevano rapinato sottraendogli 200 euro.

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