BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Uniacque, in provincia audizione a porte chiuse per il caso tariffe

La Provincia vuole tornare a vederci chiaro sul caso Uniacque. I vertici della società che gestisce parte dell'acqua pubblica in Bergamasca sono stati convocati in via Tasso per un'audizione a porte chiuse. L'incontro si svolgerà il 6 marzo ed è stato richiesto con forza dal gruppo di Forza Italia.

La Provincia vuole tornare a vederci chiaro sul caso Uniacque. I vertici della società che gestisce parte dell’acqua pubblica in Bergamasca sono stati convocati in via Tasso per un’audizione a porte chiuse. L’incontro si svolgerà il 6 marzo ed è stato richiesto con forza dal gruppo di Forza Italia, in particolare dal consigliere Matteo Oriani, per far luce sulle ultime vicende che vedono protagonista l’azienda. Nel dicembre scorso il Consiglio provinciale ha deliberato l’aumento retroattivo a tutto il 2013 della tariffa, da 0,98 a 1,077 al metro cubo. Una decisione sofferta, ma basata sulle istanze e sui calcoli finanziari del consiglio di amministrazione. Il rincaro è stato contestato da una settantina di sindaci, costituiti nel comitato “acqua bene comune” capitanato da Michele Villarboito, primo cittadino di Aviatico.

La sorpresa è arrivata con la pubblicazione del bilancio 2013: oltre 23 milioni di utile (ante imposte), dieci in più del preventivato. «Uniacque – scrivono i sindaci del comitato – ha registrato un utile ante imposte pari a 23.747.000 euro, quasi dieci milioni in più rispetto all’utile preventivato dal Piano economico-finanziario approvato a dicembre dal Consiglio provinciale». In quel Piano, presentato già a luglio alla Conferenza dei sindaci, «veniva indicato un utile ante imposte (quindi non tassato) di 13.979.000 euro. A questo punto ci chiediamo come può essere possibile che un Consiglio di amministrazione possa sbagliare un preventivo di bilancio di quasi l’80 per cento?” Se lo chiedono anche i consiglieri che a dicembre hanno approvato sui calcoli della società.

Pochi giorni fa i bilanci di Uniacque sono stati spulciati a fondo dagli ispettori dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas e dai finanzieri del Nucleo speciale Tutela mercati. L’ispezione, secondo la deliberazione 29/2014 , si è svolta “in relazione a incongruenze nei dati dichiarati all’Autorità”. Le verifiche serviranno ad accertare la correttezza dei dati – si legge in una nota dell’autorità -, ma anche il rispetto dei criteri e delle procedure stabilite dall’Autorità per il calcolo delle tariffe, l’efficienza del servizio”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Luigi

    Forse non interessa a nessuno, ma si parla del costo dell’acqua,pagata dai cittadini dei comuni che sono soci e quindi proprietari di Uniacque, ma questi sindaci si rendono conto delle conseguenze di lasciare una società così importante a dei dilettanti che giocano al monopoli coni soldi di tutti?

    1. Scritto da Carlo

      Giocare è niente: a noi costa sempre di più soldi veri. E’ proprio scandalosa la p.a.: nei gangli vitali, nei punti cardine ci vorrebbero le eccellenze… Invece vi infilano, per consolarli, amici e compagni di partito scartati altrove… Che obbrobrio!

  2. Scritto da ciao ciao

    Dopo la schifezza parcheggio ospedale, che credibilità volete darvi?

  3. Scritto da alex

    A fronte di un cosi netto aumento degli utili dovrebbe corrispondere una diminuzione delle tariffe. Ogni sindaco dovrebbe sentirsi interessato al caso.. e quindi a costituirsi nel comitato acqua bene comune. Un dovere verso i cittadini. Al fine di scongiurare episodi di SPECULAZIONE come questi.

  4. Scritto da Carlo

    “A questo punto ci chiediamo come può essere possibile che un Consiglio di amministrazione possa sbagliare un preventivo di bilancio di quasi l’80 per cento?” La risposta sta nella domanda: dal momento che Uniacque è il carrozzone creato per consolare i politici locali trombati (quindi bocciati dall’elettorato in quanto poco convincenti), non c’è poi da aspettarsi che siano bravi in matematica e ragioneria….

    1. Scritto da Lello

      e chi sarebbero, per la cronaca, i politici trombati assisi ai vertici societari di uniacque?

      1. Scritto da Carlo

        Ah è quello che t’interessa? Non t’importa che facciano i conti giusti? Sei uno di loro?

        1. Scritto da Lello

          no nn sono uno di loro ma considerato che spari accuse infamanti vorrei sapere chi sono questi “politici”? rispondi alla mia domanda. grazie.

          1. Scritto da Carlo

            Si diffamano da soli, presentando certi risultati matematici, non c’è bisogno del nostro intervento (magari dell’intervento della Corte dei Conti, invece ci sarebbe bisogno). E comunque tre nomi li avevo spediti, ma si vede che il messaggio è andato perso….

  5. Scritto da tommasina

    Beh , vedremo come si pone il presidente di Uniacque, il Signor D’aloia.
    Chissà come la prenderà…..

  6. Scritto da mario59

    Alla fine salterà fuori che si erano sbagliati e che il bilancio 2013 è andato a pari se non addirittura in rosso…fatto stà che se ci sarà un ulteriore ritocco delle tariffe, sarà di nuovo in crescendo…e i politici saranno persuasi e soddisfatti..ormai siamo abituati e sappiamo come vanno queste cose.