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Corsetta in calzini: e Donas da Clusone “passa” a Project Runway Italia

Due bergamaschi nella versione italiana della trasmissione cult degli Usa Project Runway, dedicata al mondo della moda in onda il mercoledì sera su Sky: insieme al giudice Tomaso Trussardi, la concorrente Donas Benzoni, 30 anni, che ha superato brillantemente la prima sfida.

“Nasce a Clusone, da mamma Margherita e papà Mario che l’hanno sempre sostenuta nelle sue scelte, anche quella di intraprendere una carriera nel mondo della moda che richiede ingenti investimenti economici. Trova l’ispirazione nel 2007 durante un mostra della Westwood e vedendo la sua evoluzione creativa ha capito che la moda sarebbe stata la sua vita. Per lei la moda non è classificabile, serve a far star bene con se stessi.”

Questi alcuni stralci della presentazione di Donas Benzoni, 30 anni, una delle 12 concorrenti di Project Runway Italia, che si possono leggere sul sito di Fox Life http://www.projectrunwayitalia.foxlife.it/ che presenta il famoso talent show dedicato alle creazioni di moda.

Talent che per la prima volta è andato in onda mercoledì sera adlle 21 sul canale dell’intrattenimento di Sky nella versione italiana.

Project Runway è un seguitissimo programma ideato negli Usa nel 2004 e da allora condotto dalla modella Heidi Klum.

Tra i conduttori, colonna portante è pure l’ineffabile maestro di stile e consulente di moda Tim Gunn.

Ma Donas non è la sola bergamasca a Project Runaway Italia.

Tra i giudici che selezioneranno gli astri nascenti del fashion italiano c’è anche il bergamasco Tomaso Trussardi, per altro anche un po’ bistrattato da uno dei concorrenti. Il torinese Matteo Thiela, criticato dall’imprenditore bergamasco per l’arditezza della sua creazione (un capo dall’aspetto “futurista” molto d’effetto, ma invero gran poco portabile), dietro le quinte è sbottato: “A Trussardi volevo dirgli: “Ma si è visto, lui, come è vestito?!?!”.

Non è dato sapere come Trussardi abbia preso a sua volta la critica, ma il fatto che Thiela abbia passato la selezione – la gara prevedeva un outifit che rappresentasse lo stile del concorrente ispirato a una donna metropolitana – può essere un indizio che il nostro, quantomeno, non è permaloso.

Anche la concorrente clusonese ha superato brillantemente la prima sfida, che è stata vinta (un po’ a sorpresa, va detto) dal siciliano Salvo Presto (quante manager vedete abitualmente in short a fiori e blusa di pizzo nudelook?).

Donas Benzoni, grazie alla sua creazione – di impronta decisamente classica ­ si è piazzata nel gruppo di coloro che i giudici hanno subito promosso alla prossima puntata.

Esclusa dalla gara invece la romana Silvia Burigana, che aveva un po’ esagerato con drappeggi e volant, piazzati per altro tutti in zona décolleté. Una creazione troppo, troppo pesante. Decisione dei giudici in questo caso ineccepibile.

Nota di colore: Donas, al momento della gara nella gara per la scelta delle stoffe che ha portato i concorrenti a scatenarsi in una corsa forsennata in piazza Duomo, si è tolta le scarpette (a occhio tacco dodici) per muoversi più liberamente e facilmente.

Qualcuno l’ha pure criticata perché, in quel mentre, è comparso un calzino bianco. Bruttino – va detto – ma provvidenziale.

A Sivia Burigana, che per la sua lentezza si è dovuta accontentare dell’ultima scelta nelle stoffe, non è andata poi tanto bene.

Meglio scalzi,quindi, ma ancora in gara.

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