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Commissariato di Treviglio Fontana e Misiani incalzano il Ministero

L'onorevole di Forza Italia Gregorio Fontana e il deputato del Pd Antonio Misiani hanno annunciato un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno sulla questione del Commissariato di Treviglio: “E' una scelta sbagliata”.

“La questione del Commissariato di Treviglio sta diventando, purtroppo, sempre più simile a una barzelletta: per il Ministero a Bergamo l’organico delle forze dell’ordine va bene così”: non usa giri di parole l‘onorevole bergamasco di Forza Italia Gregorio Fontana sulla questione del Commissariato di Treviglio, destinato alla chiusura secondo un piano di revisione dei presidi e degli uffici della Polizia di Stato sul territorio allo studio del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

“Il problema – continua Fontana – è che hanno fatto male i calcoli perchè la nostra provincia è tra le ultime, se non ultima, per presenza di forze dell’ordine in rapporto alla popolazione: c’è un agente ogni 2.780 abitanti. Siamo molto preoccupati e, giovedì mattina, abbiamo presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno per avere una risposta chiara su una vicenda che non permette incertezze. Dal Governo Monti in poi, purtroppo, abbiamo assistito ad una disattenzione allarmante su questo tema”.

La chiusura del Commissariato trevigliese, secondo Fontana, è scelta sbagliata che darebbe l’idea di uno Stato che sparisce da Treviglio e, nei territori, è inaccettabile togliere quella che si configura come un’istituzione e uno sportello per il cittadino.

Sulla stessa linea anche il deputato bergamasco del Pd Antonio Misiani che ha annunciato l’interrogazione parlamentare per chiedere al ministro dell’Interno di non chiudere il Commissariato di Treviglio: “Credo che vada raccolto subito l’appello lanciato a tutti i rappresentanti istituzionali dai sindacati di Polizia e dalla comunità trevigliese – ha sottolineato Misiani – La chiusura del Commissariato di Polizia di Treviglio è una scelta sbagliata. È sbagliata se pensiamo a quanto la provincia di Bergamo sia sguarnita dal punto di vista della presenza delle forze dell’ordine. È sbagliata se guardiamo al futuro di Treviglio e della Bassa bergamasca, che con l’apertura delle Brebemi e la realizzazione dell Tav diventeranno un crocevia importante per persone e merci. È sbagliata di fronte alla recrudescenza di atti criminali, che sta provocando in tutto il territorio allarme e preoccupazione”.

Non c’è però troppo ottimismo nelle parole dell’onorevole Fontana per il quale serve un deciso cambio di passo e di direzione rispetto agli ultimi provvedimenti: “Attendiamo segnali concreti dal Governo – ribadisce Fontana – ma per ora ne arrivano solo di negativi come la minaccia della chiusura di Treviglio ma anche del ritiro degli uomini impegnati nell’operazione ‘Strade Sicure’ e dello spostamento di forze dell’ordine dalla provincia di Bergamo a quella di Milano nel periodo dell’Expo del 2015”.

“Quello che dovrebbero fare, invece, è recuperare personale togliendolo dagli uffici dove agenti preparati e qualificati si trovano bloccati a sbrigare pratiche che potrebbero essere assegnate a personale civile. Nel frattempo però – conclude Fontana – vorrei rivolgere il mio personalissimo grazie a tutte le forze dell’ordine della provincia perchè in una situazione di carenza d’organico e in condizioni difficilissime stanno facendo davvero miracoli ma sono soffocati dalla burocrazia e da regole assurde”.

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Hanno zero motivi per farsi belli, ma questo fatto lo cavalcano volentieri. E’ meglio che non si facciano vedere in giro quelli del Pd.
    Se M5* ne ha spediti 4 a casa, questi dovrebbero spedirli tutti in blocco. Malversatori delle intenzioni degli elettori.