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Legge contro l’omofobia Alleanza Cattolica Bergamo ne parla in sala Galmozzi

Alleanza Cattolica Bergamo e la sezione bergamasca dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani hanno organizzato per la serata di giovedì 27 febbraio, alle 20.30 in sala “Ferruccio Galmozzi” di via Tasso, un incontro dal titolo: “La legge contro l'omofobia: progetto ideologico o vera necessità?”.

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Alleanza Cattolica Bergamo e la sezione bergamasca dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani hanno organizzato per la serata di giovedì 27 febbraio, alle 20.30 in sala “Ferruccio Galmozzi” di via Tasso, un incontro dal titolo: “La legge contro l’omofobia: progetto ideologico o vera necessità?”.

Alla serata, presentata dal Reggente di Alleanza Cattolica di Bergamo Umberto Raniero e introdotta dal Presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani di Bergamo Silvio Troilo, parteciperà anche il Vicepresidente Nazionale dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani Giancarlo Cerrelli, relatore in numerose conferenza su temi riguardanti il diritto di famiglia, l’ideologia del “gender”, la legge anti-omofobia o la vita.

“L’approvazione di una legge contro l’omofobia – si legge nel volantino di invito alla serata, contrariamente a quanto si tende a far credere, non colmerebbe un vuoto di tutela nei confronti dele persone omosessuali, perchè le leggi vigenti già proteggono tutti coloro, a qualsiasi gruppo appartengano, che siano oggetto di violenze, minacce, insulti o discriminazioni. Per i cattolici, poi, è d’obbligo, nei riguardi delle persone omosessuali, un atteggiamento di ‘rispetto, compassione, delicatezza’ e, come recita il Catechismo della Chiesa Cattolica, ‘a loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione’.

Ciò che viene portata avanti è la teoria del ‘gender’, un’ideologia secondo la quale il caratterizzarsi come uomo o donna di una persona non dipende necessariamente dalla realtà biologica, ma da una ‘identità’ che è il risultato del contesto sociale legato all’ambiente culturale. Ma, se si nega una qualsivoglia importanza alle differenze naturali, si mettono in gioco il matrimonio, la maternità e la famiglia.

La proposta di legge in discussione in Parlamento sembra andare in questa direzione, imponendo di concepire in un certo modo la natura umana e bollando come discriminatorio l’atteggiamento di chi, ad esempio, ripetesse con il Catechismo che gli atti omosessuali sono ‘contrari alla legge naturale’ e ‘in nessun caso’ possono essere moralmente approvati, o che soltanto ‘un uomo e una donna uniti in matrimonio formano una famiglia’”.

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Commenti

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  1. Scritto da gigi

    Anche tra i prelati gli orientamenti sessuali sono diversi, chi preferisce gli uomini, chi le donne. Stendiamo un velo su quelli che hanno avuto contatti (terreni) con i minori