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Il Pd di Dalmine accusa: Volevamo le primarie, gli altri si sono rifiutati

Perché il centrosinistra di Dalmine presenta più candidati? E' una domanda che si sono posti in molti dall'annuncio del Patto civico di puntare su Valerio Cortese rompendo di fatto un'alleanza che sembrava abbastanza scontata. Ora il Partito democratico della città dell'hinterland racconta la sua versione con questa lettera.

Perché il centrosinistra di Dalmine presenta più candidati? E’ una domanda che si sono posti in molti dall’annuncio del Patto civico di puntare su Valerio Cortese rompendo di fatto un’alleanza che sembrava abbastanza scontata. Ora il Partito democratico della città dell’hinterland racconta la sua versione con questa lettera:

Gentile Direttore,

in riferimento all’articolo pubblicato il 20 febbraio dal titolo "Dalmine, il Patto civico sceglie Valerio Cortese, sarà candidato sindaco" ci spiace notare come venga riportata solo la voce di una delle parti coinvolte nel primo tentativo di costruire un’alleanza di centrosinistra a Dalmine. Il Partito Democratico, così come a Bergamo e nel resto della provincia, ha cercato di lavorare con tutte le realtà progressiste presenti sul territorio, avviando un lavoro andato avanti fino a gennaio 2014 ed iniziato già fra i banchi dei primi consigli comunali del 2009 quando ci siamo trovati all’opposizione della giunta Lega – PdL che ha governato in questi anni.  

Con il Patto Civico che nasce, ricordiamolo, come fusione di due liste già presenti alle scorse elezioni (di cui viene addirittura mantenuto il doppio simbolo all’interno del logo) il Partito Democratico ha lavorato a lungo e, fino all’ultimo abbiamo cercato una soluzione condivisa per quanto riguarda la figura del sindaco.   Purtroppo questo "Papa Straniero" che avrebbe dovuto guidarci verso la vittoria non si è palesato e, dunque, il Partito Democratico ha proposto di procedere – esattamente come a Bergamo – alle primarie. A questo punto, però, gli amici del Patto Civico si sono irrigiditi, rifiutando il ricorso alle urne e preferendo prendersi la responsabilità di rompere l’alleanza.   Il PD nasce con le primarie nel DNA e, la candidatura di Lorella Alessio nasce in quest’ottica, tuttavia il Patto Civico ha preferito lasciare il campo anziché giocare la partita, privando i cittadini della possibilità di scegliere.   Questa ricostruzione può essere confermata dai presenti alle tanteriunioni dove il PD si è confrontato con il Patto Civico.   Nei prossimi giorni, in ogni caso, sarà presentato il progetto del Partito Democratico per il governo di Dalmine; ci sarebbe piaciuto che il Patto Civico rimanesse della partita, tuttavia, purtroppo, ha preferito, alle responsabilità di governo della città, la strada di una mera rappresentanza simbolica.  

Cordialmente,  

Partito Democratico Dalmine

Commenti

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  1. Scritto da pronostico

    mi lancio in pronostico:
    Grillini 10%, Orlando 4%, patto Civico del Fanzaga 6%, Forza italia e lega 20% al ballottaggio con il pd al 25%, gli altri sotto il 2% e alta astensione

  2. Scritto da ex socialisti

    che le liste civiche ( e pure le liste di destra) siano piene di ex socialisti o figli di socialisti con il mal di pancia a stare nel Pd è vero anche a Dalmine. Eppure hanno votato tutti per le primarie del pd che più “inclusive” di così non potevano essere. Una vera babilonia e purtroppo Forza italia chinerà la testa, berrà la medicina amara e candiderà Facchinetti pur di stare in sella. Che schifezza oh!

  3. Scritto da troppi galletti nel pollaio

    di sindaco ce ne può essere uno e non è che tutti quelli che si svegliano alla mattina si possono fare una lista; dov’è il buonsenso? Il pd ha dimostrato di saper cambiare e rottamare, glia ltri rimangono su posizioni che sembrano di affermazione personale più che dettate da idee di cui nessuno parla. Rottamando rottamando chi ci resta di competente? L’Alessio ha fatto gra bene come assessore e vicesindaco, non è che va rottamata per forza

  4. Scritto da Dalminese

    Roberta,
    prima di dare giudizi sarebbe almeno opportuno verificare i fatti. La sentenza che hai “comminato” è quanto meno pretestuosa. La lista civica “Patto Civico Dalmine” nasce nel 2009, è presente nel consiglio comunale da tale data e non nasce da “pezzi” come li indichi tu di ex. Ti stai bellamente confondendo.

    1. Scritto da Iocisono

      La lista Patto Civico esiste da circa 1 settimana. In Consiglio nel 2009 c’erano le liste Dalmine Chiara e Giovani per Dalmine che hanno partecipato agli incontri con il PD dalminese per presentarsi uniti a questa tornata elettorale. Al momento della condivisione del nome, sono uscite due diverse indicazioni. In questi casi il centrosinistra e il PD hanno da sempre utilizzato le Primarie come metodo democratico di scelta.
      Metodo proposto dal PD dalminese ma non accettato

  5. Scritto da roberta

    Ma chi sono questi del “patto civico”? Una cosa nata dal nulla alle scorse elezioni del 2013, sotto la quale si sono riciclati pezzi già esistenti (vedi lista Bruni a Bergamo), dove hanno trovato ospitalità pezzetti di UDC e ex simpatizzanti leghisti (vedi a Seriate) e dove si stanno riciclando ex socialisti, ex di qui, ex di là. Che bella realtà!