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Fuori dal Movimento: sì all’espulsione per i 5 Stelle dissidenti

Ora la parola passa al web: intanto l'assemblea dei gruppi ha detto sì alla procedura di espulsione dei senatori Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Fabrizio Bocchino e Lorenzo Battista.

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Sono fuori. I senatori dissidenti che hanno crfiticato Beppe Grillo sono stati espulsi dal Movimento 5 Stelle. Lo ha deciso l’assemblea dei gruppi parlamentari con un voto che dà il via alla procedura di espulsione dei senatori Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Fabrizio Bocchino e Lorenzo Battista.

La decisione sulla permanenza, o no, dei quattro “dissidenti” tra i parlamentari Cinque Stelle sarà ora stabilita dal voto dei militanti M5S sul Web.

I “sì” alla decisione di ricorrere alla consultazione online dei militanti, per decidere su un’eventuale espulsione, sono stati 73 per Battista (35 i no e 11 gli astenuti); 67 per Bocchino (30 i “no” e 13 gli astenuti); 77 per Campanella ( 33 i “no” e 11 gli astenuti); 70 per Orellana ( 35 i “no” e 9 le astensioni).

L’assemblea congiunta dei parlamentari M5S che doveva decidere – e alla fine ha stabilito di passare la parola definitiva ai militanti – sulla cacciata dei quattro senatori si è svolta a Montecitorio fino a notte inoltrata, in streaming. Assemblea M5S, Lombardi: "E’ una guerra ma sia fuori, non dentro"

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Commenti

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  1. Scritto da gon

    Forse per la prima volta un partito serio….infatti è un movimento e non un partiito (partito in italia = buffa accozzaglia di mafiosi corrotti e arrivisti incompetenti). Ho votato si all’espulsione dei 4 perchè a mio modesto parere anche se è lecito esprire dissenso non si possono infangare le decisoni delle assemble e dei cittadini che si rappresenta. Le loro dichiarazioni erano emblematiche…..per correttezza avrebbero dovuto dimettersi e lasciare il parlamento.

  2. Scritto da nino cortesi

    Fòra di bàl.
    Questi quattro pensavano che M5* fosse come Alleanza Nazionale.
    Non sanno neppure dove sono.
    E poi per essere grillino devi avere doti pregevoli.

  3. Scritto da sepp

    decida la rete… è un po´ come se un secolo fa i politici avessero detto: deve decidere tutto il telefono. Si tratta in verità di una finta tecno-democrazia che deve solo supportare le aspirazioni smodate di chi vuole salire al balcone di Piazza Venezia e comandare tutti dall´alto. Gli italiani, del resto, sono sempre stati molto generosi con gli aspiranti-ducetti.

    1. Scritto da nino cortesi

      Sepp pensa che gli Italiani siano tutti degli idioti.
      Non è così.

    2. Scritto da falso

      Nel nostro movimento non decide la rete, decidono gli iscritti, a norma di regolamento. Nel paese decideranno i voti, a maggio alle europee non ci sono porcellum o italicum a misura di casta. Gioppino ha messo gli scarponi, ripeto Gioppino ha messo gli scarponi. Indovina un po’ perché!

  4. Scritto da maria

    già, perché secondo voi, discutere, dialogare, promuovere il confronto con tutti anche con quelli che non la pensano come voi è sinonimo di corruzione, degenerazione, ladrocinio … crescete va! che rimanere bambini vi fa travisare la realtà.

    1. Scritto da assunta

      Ci si confronta con gli avversari ideologici, non con i ladri. Questi hanno abdicato i loro compiti, il bene comune, alla finanza in cambio di 18.000 € e benefit vari, e questa ha depredato il paese. I risultati di incompetenza e avidità sono evidenti. Non ci si può confrontare con chi dice una cosa e ne fa un’altra. Semplicemente non è possibile.

  5. Scritto da Fiorella Bangrazi

    Democrazia è discutere all’interno del movimento e non boicottare sistematicamente il loro lavoro con la stampa distorcendo il significato delle azioni. Sono un corpo estraneo al movimento che deve essere espulso.

    1. Scritto da Giulio

      Il tuo commento fa orrore.

  6. Scritto da fuori!

    In questo paese c’è bisogno di regole certe e condivise, senza deroghe interessate, e di informazione corretta. NON sono fuori, questo, a norma di regolamento, lo deciderà la maggioranza degli iscritti. Per quanto mi riguarda, chiedo a chi mi rappresenta, coerenza con gli impegni assunti. Il primo x un portavoce, è il rispetto della volontà della maggioranza dei cittadini che lo hanno catapultato in Parlamento. Se matura convincimenti etici difformi ha una sola strada onorevole: dimissioni.

    1. Scritto da Ceausescu

      Detto NON di una linea politica, NON di un voto contrario ad una linea politica (e già ci sarebbe enormemente da discutere ! ) ma di un “comportamento” , di uno “stile” in un confronto in streaming (che fate solo per le cose che NON contano un tubo) . Benvenuto tra noi. P.S.: Ma che razza di partito siete ? Da pelle d’oca.

    2. Scritto da poeret

      parole sante..io ho votato per l’espulsione. Purtroppo l’Italia è messa come messa xchè nessuno rispetta regole e mandati, altro che riempirsi la bocca con la parola democrazia per nascondere i tradimenti, l’ambizione personale o per mero denaro..

      1. Scritto da Bill

        Sapessi come mi dispiace per te, davvero penoso