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Dai pugni alle abbuffate: un amore mai scoccato tra Livaja e l’Atalanta

Addio alla maglia nerazzurra sempre più vicino per l'attaccante croato arrivato dall'Inter, dopo l'ennesima “livajata” a causa della quale la società ha deciso la terza sospensione in un anno.

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Marko Livaja e l’Atalanta, storia di un amore mai scoccato. E che sembra ormai giunta alla conclusione dopo la terza sospensione del giocatore in un anno da parte della società nerazzurra a causa dell’ennesima “livajata”.

Il giovane attaccante croato, nel corso della partita di domenica a Udine, si è rifiutato di svolgere la seduta di riscaldamento riservata ai giocatori in panchina. Uno sgarro che, giustamente, non è stato digerito dall’allenatore Stefano Colantuono e dalla dirigenza che martedì, alla ripresa degli allenamenti, ha comunicato al giocatore che era stato messo fuori rosa.

“Il calciatore Marko Livaja è stato momentaneamente collocato fuori rosa per motivi disciplinari. Il predetto calciatore, durante il secondo tempo della gara di Serie A Udinese-Atalanta, si rifiutava di prendere parte agli esercizi di riscaldamento dei calciatori in panchina", questo il comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale.

E non è la prima volta che il bomber, nella sua ancor breve avventura a Bergamo (iniziata un anno fa con l’arrivo in comproprietà dall’Inter) combina una bravate e che viene poi messo fuori rosa. Il primo episodio a marzo, dopo solo poche settimane dal suo approdo a Zingonia, quando Livaja al termine di una seduta atletica aveva risposto male a un collaboratore di Colantuono.

La seconda, un mese dopo, durante una partitella di allenamento, quando aveva rifilato un pugno al compagno e amico Ivan Radovanovic (lo portava a Zingonia con la sua auto perchè Livaja non aveva ancora la patente). In entrambe le circostanze la società optò per la linea dura e mise fuori rosa il numero 7, che per punizione saltò complessivamente 3 partite.

Un altro fatto che fece storcere il naso ai tifosi atalantini risale allo scorso 6 gennaio, in occasione della sfida di San Siro contro il Milan. Livaja non si allenò in settimana per alcuni problemi intestinali e saltò poi la partita, ma il giorno della gara pubblicò sul proprio profilo Facebook una foto mentre si trovava in un ristorante milanese davanti a un piattone di carne.

Il tutto a fronte di un rendimento in campo con più bassi che alti, e una serie di mugugni da parte della tifoseria del Comunale per un impegno non sempre massimo.

Insomma, una lunga serie di livajate a causa delle quali il giocatore potrebbe essere costretto a rimanere fuori dal campo fino a fine stagione e allenarsi da solo. E soprattutto lasciare Bergamo al termine della stagione.

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Commenti

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  1. Scritto da Adesso

    Adesso… tutti addosso al Mister che non lo faceva giocare al posto di Denis (campione serio ed affidabile)

  2. Scritto da Christian83

    Troppi soldi per ragazzi troppo giovani!!! Livaja, Balotelli, Niang, Ljalic ecc ecc ecc tutti i 27 del mese prendono il loro bel cedolino con migliaia di euro e si godono la vita alla facci dei tifosi!