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Amelio e il film sui gay “Gli omofobi? Hanno paura di diventare froci”

Il regista calabrese Gianni Amelio ha presentato a Roma il suo docu-film “Felice chi è diverso”, incentrato sulla tematica dell'omosessualità in Italia e che vede un giovane bergamasco tra i protagonisti: “Gli omofobi hanno paura di diventare 'froci'”.

Io ho una teoria: chi è omofobo ha una grande fragilità, ovvero la paura di diventare ‘frocio’”. È questo il commento di Gianni Amelio che mercoledì mattina ha presentato a Roma il suo docu-film "Felice chi è diverso", in uscita il 6 marzo: la pellicola, incentrata su 20 storie, racconti e coming out, racconta la storia dell’omosessualità in Italia dai tempi del fascismo ai giorni nostri.

“Ho fatto un documentario – dice il regista – nel quale ci sono delle persone che nonostante tutto dicono e non dicono, si confessano ma alla fine in qualche modo si nascondono ancora. In ogni caso sono tutte persone che parlano di se stesse, tutte uguali, non abbiamo messo nomi, non abbiamo sottolineato quali sono quelle famose e quelle che non lo sono”.

La cosa più bella è la testimonianza del ragazzo di Bergamo che ha impedito alla madre con il suo comportamento di avere pietà di chi è gay – continua Amelio – Quando lo ha fatto aveva solo 16 anni, in una città di provincia, che di certo non lo protegge e frequenta un istituto industriale dove lui stesso racconta di aver attraversato dei momenti difficili”.

Aron Sanseverino, questo il nome del diciottenne bergamasco, compare nella seconda parte del docu-film, in una serie di scene girate in piazza Vecchia a Bergamo: una parte dedicata ad adolescenti gay che cerca di capire cosa è cambiato e quali sono i problemi ancora da affrontare all’interno della famiglia e della società in cui viviamo.

Noi di Bergamonews l’avevamo intervistato in anteprima: leggi qui.

Commenti

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  1. Scritto da gigi

    forse mi son perso qualcosa…non sapevo che si potesse diventare froci, ho sempre creduto che l’ orientamento sessuale, palese o latente ci accompagni dalla nascita. Io per esempio sono etero, ma latente, mentre in modalita’ cosciente sono bisex. Diventero’ un regista.

  2. Scritto da Alberto

    Comoda fare film o iniziative pro-gay in questo periodo: si è certi di avere la critica dalla propria parte a prescindere dalla bontà dell’opera.

  3. Scritto da michele

    “Io ho una teoria: chi è omofobo ha una grande fragilità, ovvero la paura di diventare ‘frocio’”. ma come? Gay non è il massimo della vita???
    Io ho una teoria: che se chi fa film in Italia non ricevesse agevolazioni e sovvenzioni dallo stato, tutti questi registi da trapazzo farebbero altro nella vita!

    1. Scritto da ilsanto

      Io ho un’altra teoria: se al mondo non ci fossero persone che parlano a sproposito saremmo tutti più felici!

  4. Scritto da giulio

    Anche io ho la mia teoria… che il signor Amelio, con i gay ci fa i soldi.
    Ma perché non un bel film sui disoccupati, ah già…non farebbe cassetta!!!

  5. Scritto da Olciccio

    Ma adesso si sta diventando razzisti al contrario, io non giudico i gay ma non voglio nemmeno che si giudichi il mio difendere lo stato di etero come paura di diventare frocio, qui si rischia di generare ulteriore omofobia gratuita e pubblicitaria

  6. Scritto da Marco Cimmino

    A me questa, anche ammesso che voglia essere una provocazione, sembra una semplice idiozia: l’omofobia, come tutte le fobie analoghe, si nutre di ignoranza, non di paura di scoprirsi simili all’oggetto temuto/odiato. Va da se’, poi, che si possano ritenere sgradevoli certi fenomeni, senza, per questo, voler limitare i diritti altrui. In fondo, mi verrebbe da dire che il regista cerchi di “epater le bourgeois” piu’ per farsi pubblicita’ che per convinzione. Cinecitta’, insomma….

  7. Scritto da Coibri

    Ma come il termine froci offende i GAY e lo utilizza con gli omofobi
    ma pensi a cose più serie esempio tutte le persone AMMALATE VERAMENTE ste regista

  8. Scritto da il polemico

    ma se si continua a dire che gay è bello ed è la nuova frontiera del millennio,ora si deve aver paura a diventare froci??e poi parli perl ui,io per fortuna non ho di questa paura