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“Un’India a cinque stelle?” Alla Sala Toolbox incontro con Stefano Caldirola

Il docente dell’Università degli studi di Bergamo analizzerà il contesto politico-culturale indiano e quello italiano, mostrando analogie, peculiarità e differenze tra i due territori. L’appuntamento è mercoledì 26 febbraio.

“Un’India a cinque stelle? – L’ascesa del partito dell’uomo comune”. Si intitola così l’incontro con il professor Stefano Caldirola, docente all’Università degli studi di Bergamo, in programma mercoledì 26 febbraio alle 21 nella Sala Toolbox bergamo in via Pignolo, 42.

Nell’occasione, l’esperto analizzerà il contesto politico-culturale indiano e quello italiano. In vista delle elezioni politiche generali indiane che si terranno a maggio 2014, durante lo scorso dicembre si è votato in 5 Stati dell’India per il rinnovamento dei parlamenti locali : si è rilevato da una parte il calo di consensi del Partito del Congresso della famiglia Gandhi e d’altra parte il successo inaspettato del Partito dell’Uomo Qualunque ( AAP), diventando la seconda forza politica del Paese dopo il Partito Popolare Indiano ( BJP).

Il Partito dell’Uomo Qualunque è molto diverso rispetto a quelli tradizionali indiani, poiché non è di matrice etnica ma è nato nelle aree urbane ed è guidato da leader provenienti dalla classe media. Inoltre, si è fatto portatore di un nuovo modo di fare politica: ha puntato sulla trasparenza nelle spese pubbliche come modello di responsabilità verso i cittadini e sul lavoro volontario delle persone nel partito.

Nel corso del suo intervento, il professor Caldirola concentrerà l’attenzione sulle somiglianze tra le recenti vicende politiche indiane e la situazione politica italiano, considerando che l’AAP si è guadagnato l’appellativo di partito del “Beppe Grillo indiano”. L’obiettivo della serata è dare vita a un dialogo aperto dove ciascuno dei partecipanti potrà manifestare la propria opinione sul tema. L’iniziativa è organizzata dal collettivo Bee3, con ingresso è libero e gratuito.

Commenti

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  1. Scritto da Stefano Caldirola

    Scusate, solo una precisazione. Non sono un docente ordinario ma un “semplice” professore a contratto (leggi precario). E comunque questo non cambia nulla sui contenuti dell’incontro di stasera. Potrei anche essere il re dei baroni rubastipendio, ma giudicatemi per le cose che dico e non per i preconcetti verso il mondo accademico. Grazie

    1. Scritto da MAURIZIO

      Mi scuso della colpevole dimenticanza, prof. Caldirola. Ha ragione, sono stato troppo ottimista. Ai professori ordinari andava sommato il vastissimo, affamato seguito formato da gran parte del pianeta accademico.

    2. Scritto da MAURIZIO

      Se fossero preconcetti anziché dati di fatto (talmente conosciuti e radicati da essere banali) non li avrei elencati. Purtroppo, i docenti onesti non hanno fegato o non possono parlare nell’università italiana. Sperano solo disperatamente che tocchi anche a loro, un giorno, al termine della consulenza.

      1. Scritto da rocco

        certo tutte cose provate scientificamente, come la stupidità delle bionde, la tendenza a delinquere degli extracomunitari, le doti sessuali dei nani, o l’arroganza e l’ignoranza di chi scrive post come quelli di maurizio.
        indovina quale delle ipotesi soprariportate é vera?

        1. Scritto da MAURIZIO

          Chi chiede ironicamente prove scientifiche, insulta e chiama pregiudizi i fatti di malcostume evidenti e arcinoti, fa parte del malcostume che i coraggiosi hanno il fegato di denunciare.

  2. Scritto da MAURIZIO

    Se i docenti universitari ordinari imparassero a tacere, se la smettessero di fare politica, se si astenessero da altri incarichi illeciti, se la smettessero con i loro immeritati stipendi, se avessero un pò di umiltà, se imparassero a rispettare gli studenti, se fossero selezionati solo per il talento, se i loro concorsi non fossero truccati, se smettessero di obbligare gli studenti a comprare i loro libri, forse avremmo una università utile al Paese e a chi la paga per formarsi.

  3. Scritto da Piergiorgio Campoleoni

    Non posso partecipare purtroppo. Ma useranno pure partiti Indiani per criticare il Movimento5Stelle? Spero di no