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Partita tra 13enni Papà aggredisce l’arbitro con pugni e calci

Al termine di una partita della categoria “esordienti provinciali 2001”, il padre di uno dei ragazzini in campo ha seguito il giovane arbitro del match negli spogliatoi e lo ha riempito di calci e pugni, lasciandolo tramortito a terra.

Che alcuni "genitori-ultras" siano la rovina dei loro figli dal punto di vista calcistico, spesso desiderosi al limite della decenza di ritrovarsi in casa un futuro campione, è ormai cosa risaputa. Quello accaduto al campo comunale di Caravaggio lo scorso 15 febbraio, però, ha dell’assurdo.

Al termine di una partita della categoria “esordienti provinciali 2001”, vale a dire tra ragazzini di 13 anni, il padre di uno di loro ha seguito il giovane arbitro del match negli spogliatoi e lo ha riempito di calci e pugni, lasciandolo tramortito a terra.

La colpa del direttore di gara, per così dire, è stata probabilmente quella di non aver fischiato in modo favorevole verso il figlio del "papà-teppista". A poco sono servite le parole di conforto dei dirigenti della squadra locale nei confronti del giovane e malcapitato arbitro.

Un altro episodio sgradevole che riguarda formazioni della nostra provincia ma per fortuna meno violento è accaduto durante la gara valevole per il campionato di Promozione, Real Casal-Calcio Rudianese (nata dalla fusione tra la squadra di Calcio e quella di Rudiano, nel bresciano).

I tifosi ospiti, non contenti per la sconfitta finale (2-1) hanno cominciato ad insultare ripetutamente l’arbitro Vamanu, romeno di nascita ma italiano di adozione (è della sezione di Cremona) con “espressioni discriminatorie riguardo la sua provenienza territoriale”. Il Calcio-Rudianese, già punita con la squalifica del campo per una giornata, rischia ulteriori pesanti sanzioni.

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Fra caravaggini e trevigliesi è guerra da secoli.
    E provare a sentire anche la campana di quelli di Treviglio?
    Sempre meglio quelli di Arcene però!

  2. Scritto da jill71

    meglio l’atletica,nessuno fa panchina,nei piccoli tutti sono vincitori e vengono premiati tutti dal primo all’ultimo con piccoli gadget.La competizione avviene solo quando sono più grandicelli

  3. Scritto da c

    Ho un figlio che gioca il campionato pulcini csi, penso che dietro a questi bambini e ripeto bambini ci siano troppe aspettative,la cosa importante non deve essere il risultato ma il gusto di giocare e di stare insieme ad altri bambini che probabilmente saranno gli amici di una vita, non roviniamo tutto per delle stupide aspettative che per il 99.9 % non si realizzeranno .

  4. Scritto da Vikingo

    Processo per direttissima con qualche giorno di galera e cospicuo risarcimento danni a carico del padre violento oltre DASPO per qualche anno. Inoltre, per far riflettere il gruppo, non ci starebbe male anche la squalifica per qualche giornata della squadra. Ormai l’era post sessantottina della comprensione e del buonismo a tutti i costi é finita.

  5. Scritto da giuan de ghisa

    denuncia per lesioni e richiesta di risarcimento per danni fisici e morali.
    La prossima volta il becero le mani le tiene in tasca .

  6. Scritto da mirio

    classico genitore sfegatato e disadattato mentale che la domenica va in curva nord.purtroppo ce ne sono tanti in giro e fra qualche anno pure i loro figli

  7. Scritto da Andrea

    Ogni tanto vado a vedere le partite del CSI dei ragazzini… Ci sono alcuni genitori che vedono i loro figli gia’ campioni e si permettono non solo di insultare l’arbitro ma di urlare frasi tipo “spaccagli una gamba” “tiragli” “buttalo giu'” per non parlare di certi addetti ai lavori…Tutti abbiamo bene o male giocato a calcio e tutti abbiamo sempre cercato di vincere…pero’ gli addetti ai lavori o i nostri genitori se facevamo qualcosa di scorretto in campo ci rimproveravano….

  8. Scritto da mario59

    Immagino il disagio che avrà provato di fronte a tutti il figlio del demente che ha aggredito fisicamente l’arbitro.
    Dopo di che di aggressione si tratta e io spero tanto che ne esca una condanna penale, non tollero la violenza e non tollero che i violenti rimangano impuniti.
    Forse il demente avrà avuto pure ragione riguardo l’arbitraggio, ma nulla può giustificare la violenza, pertanto il torto marcio è tutto suo.
    La mia solidarietà al giovane arbitro e al figlio del demente.

  9. Scritto da Agostino

    Il problema non è il calcio in sè ma il degrado civile di ampie fette di società. Poteva succedere un episodio analogo dopo una partita a rugby anzichè una recita scolastica o un saggio di danza. Del resto ancora una volta chè se ne dica il nostro Parlamento è uno specchio della società.

    1. Scritto da Lucky

      Direi che in parte ha ragione però il degrado civile trova sicuramente asilo più nel calcio che in altri sport. Quello che qui è un fatto quasi consueto, nel rugby, nella danza o in una recita scolastica se permette è quasi impossibile.

      1. Scritto da mario59

        Per essere corretti occorre riconoscere anche che il calcio è lo sport più seguito, pertanto anche la probabilità della presenza di dementi tra il pubblico, aumenta di conseguenza.

  10. Scritto da micio

    La cosa che fa piu’ pena ?? questo ‘genitore’

  11. Scritto da simona

    ..qualcuno che spacchi la faccia al padre violento, magari sotto gli occhi del figlio? Sarebbe una lezione chiarissima: se metti le mani addosso a qualcuno più debole di te, troverai quello più forte di te che te la fa pagare. Il resto sono discorsi, querele che ammuffiscono in attesa dell’archiviazione, prediche buoniste..

    1. Scritto da Daniele

      Lo sai vero che con questo commento non ti rendi per nulla diversa dal “padre violento” dell’articolo?

    2. Scritto da Agostino

      Complimenti, brava, così aggiungiamo violenza alla violenza, hai seguito per caso un corso di psicopedagogia per giungere a questa brillante soluzione?

  12. Scritto da uno scettico

    Calcio.. sport da barbari

  13. Scritto da Andrea

    Articolo incompleto, il padre è maggiorenne e quindi è giusto e doveroso pubblicare nome e cognome e la faccia del bravo genitore che ha lasciato un così grande esempio di educazione, sport, ed esempio… Mesi e mesi di servizi sociali a questo prode genitore…

    1. Scritto da 035

      Bella idea, così il povero ragazzino ne andrà fiero per l’eternità!

  14. Scritto da paolino

    TENETE LONTANO I BAMBINI DA QUESTO SPORT.forse riusciremo a migliorare questa gioventu priva di valori proprio per l esempio quotidiano di questi genitori.il calcio fra violenza negli stadi,partite truccate,violenza nel mondo giovanile non puo essere considerato uno sport.vergogna

    1. Scritto da gianba

      TENETE LONTANO I GENITORI DA QUESTO SPORT – per i minori partite senza pubblico- I ragazzi devono divertirsi senza pressioni inutili

      1. Scritto da morel

        non basta tenere lontano i genitori.spesso e volentieri sono gli addetti ai lavori(allenatori,accompagnatori e dirigenti)che incitano alla violenza e all antisportivita.è il mondo del calcio che è tutto da buttare non solo i genitori.vada a vedere una partita dei bambini e se ne fara un idea delle idiozie che partono dalla panchina

  15. Scritto da Luigi

    Ho vissuto di persona episodi simili,ed è una delle ragioni per cui mio figlio ha lasciato, di sua volontà, questo mondo di dementi e prepotenti pronti all’aggressione per una partita di calcio, ma quello che fa più pena e schifo è la vile connivenza degli altri spettatori, basterebbe indignarsi e isolare questi imbecilli invece…pochi e troppo soli contro la violenza,non si può che perdere!