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All’Arci il primo incontro del comitato Bergamo per la “Lista Tsipras”

L’appuntamento, in programma mercoledì 26 febbraio, volge lo sguardo alle elezioni europee che si terranno nel prossimo mese di maggio. Il comitato è imepgnato a sostegno della candidatura di Alexis Tsipras a presidente della Commissione dell’Unione Europea.

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Si terrà mercoledì 26 febbraio all’Arci di Bergamo il primo incontro del comitato Bergamo per “Lista Tsipras”. L’appuntamento, in programma alle 20.45 all’Arci di via Quarenghi 34, volge lo sguardo alle elezioni europee che si svolgeranno nel prossimo mese di maggio. Fra pochi mesi, infatti, si terranno le elezioni per il Parlamento Europeo. Sarà un appuntamento importante perché è dal livello europeo che oggi discende la maggior parte delle politiche che determinano e condizionano la vita e il futuro dell’Italia e dell’Europa, da tempo attanagliate da una grave crisi economica e sociale.

In questo contesto è maturata la candidatura di Alexis Tsipras, leader del maggiore partito di opposizione in Grecia, a presidente della Commissione dell’Unione Europea, una candidatura che simboleggia il riconoscimento dei sacrifici del popolo greco, ma anche la solidarietà per tutti i popoli del Sud dell’Europa che hanno subito le catastrofiche conseguenze sociali dei Memoranda di austerità e recessione. La candidatura di Tsipras ha già conseguito anche in Italia un ampio sostegno e rappresenta la possibilità di costruire un percorso unitario alternativo alle politiche di austerità e ai governi di larghe intese in Europa e in Italia. I promotori aggiungono: "Un percorso che sia capace di rimettere al centro la necessità di un’alternativa al neoliberismo e al modello sociale che ha prodotto e che aggrava questa crisi, per rappresentare le ragioni del lavoro, della giustizia sociale, della pace. Per cambiare l’Europa, per un’ Europa del lavoro e non delle banche".

L’appello per la costituzione del comitato di Bergamo a sostegno della “Lista Tsipras” afferma: “Coloro che dicono che l’Europa in cui viviamo non può cambiare, lo dicono perché non vogliono che l’Europa cambi. Perché hanno interessi a non voler cambiare l’Europa. Dobbiamo riunire l’Europa e ricostruirla su basi democratiche e progressive. Dobbiamo riconnettere l’Europa con le sue origini Illuministiche e dare priorità alla Democrazia. Perché l’Unione Europea sarà democratica o cesserà di esistere. E per noi, la Democrazia non è negoziabile”.

Viene indicato, dunque, un nuovo modello di sviluppo, diverso da quello assunto dall’Europa negli ultimi anni, ponendo al centro la persona. Il testo dell’appello sottolinea: “La candidatura di Tsipras pone al centro della propria proposta l’esigenza di un nuovo modello di sviluppo e la difesa dei diritti sociali, ambientali e del lavoro. Da voce e rappresenta le molte lotte che sono nate in questi anni di crisi socio-economica. Dalle battaglie sui diritti civili, alle lotte contro l’energia nucleare, gli scempi ambientali, e le grandi opere inutili e dannose. Dalle iniziative contro la precarietà e per il lavoro tutelato – contro l’art. 8 e le modifiche dell’art. 18 – alla salvaguardia dei diritti sociali e la tutela della sanità, della scuola e della previdenza pubblica. Alla difesa dell’acqua pubblica e dei beni comuni”.

In particolare in Italia la lista Tsipras si rivolge a chi si batte per la difesa dei principi della Costituzione e dei valori della Resistenza, contro ogni rigurgito razzista e sessista e si impegna coerentemente a favore dell’autodeterminazione delle donne e contro ogni discriminazione derivante dall’orientamento sessuale. I promotori, infine, sottolineano: “La lista Tsipras deve porsi l’obiettivo di unire l’insieme delle forze politico-sociali della sinistra antiliberista e di alternativa del nostro Paese, coinvolgendo nel frattempo anche ampi settori della sinistra progressista italiana, da tempo sfiduciati e delusi, che si sono in questi anni ancorati al non voto o al voto sofferto alla sinistra moderata o ai movimenti con venature populiste. È a partire da tutto questo, che condividiamo l’esigenza di costituire fin da subito il Comitato di Bergamo a sostegno di una Lista con la candidatura di Tsipras. Un comitato aperto, unitario, plurale, senza esclusioni, dove ognuno possa aderire individualmente e portare il proprio contributo di analisi e proposta e in cui le decisioni, gli obiettivi e le scelte politico-organizzative siano assunte collettivamente secondo il principio “una testa un voto”. Pertanto ci rivolgiamo agli aderenti alle organizzazioni politiche e sindacali, al mondo associativo, ai movimenti e alle singole personalità, della sinistra e progressiste, per invitarle ad aderire al Comitato ed avviare insieme un percorso unitario di costruzione della campagna elettorale, del programma, delle liste e di sostenere tutto quanto occorra realizzare per il successo della Lista Tsipras, a partire dalla raccolta firme. Infatti visti i tempi strettissimi è essenziale avviare al più presto la raccolta delle firme a sostegno della lista, cosa che sottolinea l’autonomia dell’iniziativa che vogliamo costruire e rappresenta un importante strumento di campagna elettorale nel rapporto diretto con i cittadini”. Il progetto, quindi, è aperto a gruppi e a persone di diversa appartenenza politica che condividano la volontà di cambiare l’Europa e voltare pagina rispetto alla stagione dell’austerità.

Vista la dimensione e la distribuzione degli abitanti della provincia di Bergamo, che è suddivisa in 240 comuni, il comitato Bergamo per la lista Tsipras si propone di valutare la costituzione in ogni valle e zona della pianura specifici comitati di zona che affianchino il comitato cittadino lavorando sul territorio. Tra i primi sottoscrittori dell’appello per Tsipras a Bergamo ci sono diversi esponenti della società civile e eprsonalitàù impegnate in ambito sociale, economico, politico e culturale, come il presidente del circolo Gramsci Bergamo Alberto Scanzi, l’imprenditore Alessandro Bellosi, il membro del direttivo dell’Arci di Colognola Alessandro Esposito, l’antifascista Andrea Brighenti, Corinna Preda, il cooperatore sociale Edo Fachinetti, il presidente della biblioteca Peppino Impastato di Bergamo Ettore Trozzi, il segretario provinciale di Unione Inquilini Fabio Cochis, il docente Gabrio Vitali, il ricercatore e aderente all’Arci di Grumelo al Piano Giorgio Marcandelli, l’architetto Giorgio Zenoni, il militante dell’antimafia sociale Giovanna Pedroni, lo studente di teologia Maichol Schinello, il cooperatore sociale Marco Noris, il membro del comitato Parco Agricolo Ecologico Marco Brusa, Massimiliano Ratti della Cgil, l’architetto Maurizio Spreafico, il sindaco di Borgo di Terzo Mauro Fadini, il segretario provinciale di Arci Bergamo Massimo Cortesi, il cooperatore sociale Michele di Bona, l’attivista antisfratto Myrna Cambianica, il consigliere provinciale di Sinistra per Bergamo Paolo d’Amico, Paolo Boffelli di Collettivo Politico Alzano, l’architetto Stefano Zenoni e l’ex consigliere comunale e provinciale di Bergamo Vittorio Armanni.

È possibil avere ulteriori informazioni o comunicare la propria adesione all’appello per Tsipras chiamando Maurizio Mazzuchetti al numero 338.9759975 oppure inviando un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica alternainsieme@yahoo.it

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Commenti

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  1. Scritto da Rossovivo

    Buona iniziativa, c’è speranza contro l’Europa di Schulz e della Merkel che affama i popoli a vantaggio degli speculatori e delle banche..

  2. Scritto da Anna

    Era ora che ci si muovesse. Forza Tsipras…

  3. Scritto da nino cortesi

    Le liste sotto il 10% dovrebbero eliminarle per scarso rendimento.
    Zerovirgola amen.

  4. Scritto da Alfredo

    Bene sono contento che finalmente si muova qualche cosa, Tsipras è una garanzia di un’opposizione seria e radicale alle politiche liberiste delle banche e dalla CEE.

  5. Scritto da Lucia

    FINALMENTE! Almeno alle elezioni europee non sarò costretta a votare Grillo (che in Parlamento non stà concludendo nulla). Io una lista con Tzipras la VOTO SUBITO!