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Scorie e rifiuti velenosi sotto Brebemi Locatelli e 6 a processo

Ci sono anche Pierluca Locatelli e la moglie Orietta Rocca tra i sette rinviate a giudizio con l'accusa di traffico illecito di rifiuti tossici. Il giudice Marco Cucchetto di Brescia ha unito due procedimenti, avvalorando la tesi dell'accusa di un'unica regia: chi trattava quelle scorie e chi realizzava parte dei tratti di Brebemi. Prossima udienza il 7 maggio.

Rifiuti sotto la Brebemi, sei persone rinviate a giudizio con l’accusa di traffico illecito: l’imprenditore Pierluca Locatelli di Grumello del Monte, la moglie Orietta Rocca, e i suoi ex collaboratori Giovanni Battista Pagani, Bartolomeo Gregori, Egidio Grechi, Walter Rocca, il consulente ambientale Andrea David Oldrati e un suo ex dipendente, Giorgio Oprandi.

Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari Marco Cucchetto di Brescia che nella mattina di lunedì 24 febbraio ha deciso di unire i due processi, quello sullo smaltimento delle scorie trattate d’acciaieria e la frode pubblica: chi inquinava e chi doveva controllare e non l’ha fatto.

Il processo sarà celebrato il prossimo 7 maggio a Bergamo, perché la Locatelli ha sede a Grumello del Monte. Contro gli inquinatori e chi non li ha controllati – tra questi c’è l’ex dirigente della Provincia di Brescia Paolo Perugini – si sono costituiti parte civile sia Legambiente sia la Provincia di Brescia, interessata per la tangenziale di Orzivecchi.

Per tutti gli indagati, quindici persone in tutto, l’accusa è di essere responsabili delle centinaia di migliaia di tonnellate di scorie di acciaieria, che senza essere inertizzate e rese quindi non inquinanti, sono state stese come sottofondo stradale all’asse autostradale che collegherà Brescia, Bergamo e Milano. Tra i cantieri di Cassano d’Adda e Fara Olivana con Sola non sono stati trovati veleni oltre i limiti di legge ma solamente un’anomala granulosità delle materie.

Le scorie erano transitate dall’impianto di Biancinella di proprietà di Pierluca Locatelli.

Nel corso della prima udienza preliminare nella mattinata di lunedì 24 febbraio i sostituti procuratori Silvia Bonardi (che segue l’inchiesta su Brebemi) e Claudia Moregola (per l’inchiesta sui rifiuti di Orzivecchi) hanno chiesto al giudice Marco Cucchetto di unificare i due filoni d’inchiesta. Richiesta accordata. Prossima udienza il 7 maggio a Bergamo.

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