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Matteo Renzi in Senato: “Taglieremo il cuneo fiscale a doppia cifra”

Matteo Renzi chiede la fiducia dei senatori con un lungo discorso programmatico. Il premier punta su scuola e riforme. Poi le tre priorità: debiti della pubblica amministrazione, fondi per le piccole imprese e riduzione del cuneo fiscale.

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Matteo Renzi chiede la fiducia dei senatori con un lungo discorso programmatico. Il premier punta su scuola e riforme. Poi le tre priorità: debiti della pubblica amministrazione, fondi per le piccole imprese e riduzione del cuneo fiscale. «Siamo qui in punta di piedi – ha detto Renzi – ben consci dell’importanza del luogo in cui ci troviamo. Siamo qui con il nostro stupore. Io non ho l’età per essere al Senato, ma siamo qui per chiedervi la fiducia per fare uscire l’Italia dalla condizione arrugginita in cui si trova. Vogliamo provare ad andare controcorrente. Noi chiediamo fiducia perché pensiamo che l’Italia ha una necessità urgente per recuperare la fiducia e uscire dalla crisi». E ancora: «Arrivare al 2018 ha un senso solo se avvertiamo l’urgenza di un cambiamento radicale». Poi, con riferimento alle riforme istituzionali che prevedono l’abolizione del Senato, ha aggiunto: «Vorrei essere l’ultimo presidente del Consiglio che si trova su questi banchi a chiedere la fiducia» . – «Nel paese c’è forte l’idea che l’Italia ha già giocato le sue carte e che sia una nazione finita – ha sottolineato Renzi -. Ma c’è là fuori un’Italia che invece è davanti a noi e dobbiamo agganciarla».

E ha poi indicato il semestre europeo di presidenza italiana, a partire da luglio , come la meta da raggiungere avendo già i compiti svolti, ovvero le riforme. «Non deve essere solo un’occasione per fare nomine. A volte si considera l’Europa come la madre dei nostri problemi. Per me e per il mio partito non è così. Nella tradizione europeista sta la parte migliore della nostra società». Il premier ha poi reso omaggio, senza citarlo espressamente per nome, a Altiero Spinelli, primo ideologo degli stati uniti d’Europa. Ha poi parlato della «generazione Erasmus», nata e cresciuta nello spirito europeo, e del dovere di dare ad essa fiducia e speranza per il futuro.  «Questo è un governo politico – ha poi rivendicato Renzi – e lo dimostra la presenza al suo interno di tre segretari di partiti politici. Avrei preferito arrivare qui con un mandato elettorale, ma non ce n’erano le condizioni». In ogni caso, aveva evidenziato poco prima in risposta ai mugugni del M5S «noi non abbiamo paura di andare ad elezioni, anzi: nelle ultime tornate regionali noi ci siamo sempre stati, anche quando era difficile e quando i sondaggi erano negativi. E le abbiamo sempre vinte» . Poi un’ulteriore stoccata ai pentastellati: «So che è difficile stare in un partito il cui leader dice di non essere democratico».

E, ancora, rivolgendosi ai senatori del Pd: «Vogliamo loro bene anche se loro non ne vogliono a noi». Ma le vere priorità, gli impegni immediati su cui Renzi ha voluto spendersi, sono tre: lo «sblocco totale dei debiti della pubblica amministrazione» con l’intervento della Cassa Depositi e Prestiti; la «costituzione di un fondo di garanzia per le piccole e medie imprese che non riescono ad accedere al credito»; e la «riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale (ovvero il costo del lavoro per le imprese, nda) che dia risultati già in questi primi mesi del 2014».

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Commenti

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  1. Scritto da The dub soldier

    Quanta buffa retorica senza un nulla di fatto. Basti guardare i personaggi del governo Renzie, per rendersi conto dei conflitti di interessi. Ok sperare,ma bisogna avere dei punti fermi su cui basare le speranze. Non basta la sonniffera cantilena di Giovannotti, ti porto via con me, in questa notte fantastica, per raccontarci un mucchio di sciocchezze. Daie Mattè, che non siamo tutti così stupidini come credi tu per farci abbindolare da unpo’ di patetiche frasi da fiava a lieto fine.

  2. Scritto da il polemico

    un tempo monti disse che metteva l’imu perchè la casse dello stato erano vuote,poi si scopri che una gorssa parte di imu fu girata salvare una banca anche se le casse erano vuote, poi arrivò letta con il pd che non volevano togliere l’imu perchè le casse erano vuote,però erano disponibili ad abbassare altre tasse perchè le casse erano vuote,ora arriva renzi che vuol aumentare i prelievi sulle rendite perchè le casse sono vuote,ma abbassare il cuneo fiscale perchè le casse sono vuote.mah

  3. Scritto da Pipotto

    Ma che cavolo vuol fare sto pipotto se non ha i soldi, ovvero se non ha sovranità di batter moneta.
    Li chieda alla tipografia BCE, e vedrà a quale prezzo glieli stampa, oltre la carta e l’inchiostro.

  4. Scritto da Ciop

    Dire fare baciare lettera TESTAMENTO solo bla bla bla siamo
    alle solite nulla di nuovo pagheremo ancora noi ma loro non tagliano niente

  5. Scritto da bob

    Anche solo il provarci, a cambiare l’Italia, è un merito.
    Inoltre tu ce la farai, perché la fortuna aiuta gli audaci.
    Forza Matteo!

    Non curarti dei gufi tristi, magari pure invidiosi, abili solo a parlare… male.

  6. Scritto da nino cortesi

    Un altro politico conto/terzi. Abbiamo già riso a sufficienza per questo qui.

  7. Scritto da voltaire

    solito problema Italico: siamo pieni di vecchia muffa politica ma il cambiamento è subito boicottato. basta guardarsi intorno,il declino è totale dalle istituzioni agli immobili ,dalla sicurezza alle strade. La gente fatica con stipendi e pensioni ma noi eroici(stupidi) nel non voltar pagina.E’ vero,siamo un popolo ma non una nazione!

    1. Scritto da ru

      Per ora il modo nel far fuori Letta è l’unica… “novità” di Renzi, E può essere tutto fuorché un cambiamento. Un po’ di attenzione ai dettagli, che parlano della sostanza,mister voltaire (un nick assai impegnativo)

  8. Scritto da dark

    Taglieremo, faremo, cresceremo…..quante promesse hanno attraversato la politica di noi poveri italiani. Questo è in regola…

  9. Scritto da leo cat

    Se invece delle intenzioni, che sono sempre più o meno condivisibili, guardiamo i fatti, la realtà, i numeri, vediamo che la metà degli italiani non va più nemmeno a votare, hanno perso ogni fiducia, persino la speranza di un cambiamento in meglio. Il 25% di quelli che ancora votano invece, vuole cacciarvi tutti a calci. Ergo, siamo governati da un’infima minoranza, composta da centro destra/sinistra, con il supporto esterno del caimano. Quanto durerà? A maggio maturano le nespole.

  10. Scritto da rachele

    tasseremo i bot……anzi no smentiamo……tasseremo le rendite …..anzi no smentiamo…….oggi taglieranno il cuneo fiscale…..domani smentiscono……..uguale agli ultimi governi:bla bla bla poi smentiamo,intanti il tempo passa le riforme non si fanno ecc eccnon è cambiato nulla renzi è un altro silvietto

    1. Scritto da mirio

      infatti è indagato e condannato in primo grado come il silvio nazionale.è esattamente la sua fotocopia da giovane.d altronde siamo in italia , se non sei indagato non sei un politico importante

      1. Scritto da il polemico

        i 3 leader politicamnete più forti d’italia,uno indagato in 30 processi tra condanne,assoluzioni,prescrizione e processi in corso,un altro indagato per assunzioni di decine di amiici senza fare concorsi,ma che al propio partito non importa e gli va bene così,l’ultimo condannato per aver causato la morte di 3 persone grazie alla propria imperizia,e di aver sfruttato cavilli e prescrizioni per non aver fatto un giorno di galera,che comunque con la cancellieri sarebbe uscito subito.chi si estrae?

    2. Scritto da La verità fa male

      Per ora, grazie a Renzi e ai suoi metodi sbrigativi, sono stati messi in disparte D’Alema, Monti, Bersani, Bindi, Kyenge, Saccomanni e altri ancora che erano inutili o addirittura facevano danni. Se poi riesce anche a tagliare il cuneo fiscale e la burocrazia… meglio per noi!!

      1. Scritto da Mister Bean

        Mi pare dai commenti che tu sia rimasto uno dei pochi a dar credito al signor renzi. Dopo quello che è saltato fuori sulla suddidanza da debenedetti e nascosto dai giornali credo ci sia poco da sperare.

        1. Scritto da La verità fa male

          Da destra, credo in Renzi. In cinque minuti ha depennato un ministero inutile come quello dell’integrazione senza che nessuno dei salottieri catto-sinistri dicesse una sillaba. Ricordo che ai tempi della Kyenge e di Riccardi chi faceva una minima critica a questo ministero era tacciato di razzismo, invece Renzi ha eliminato il ministero e ha chiuso la vicenda!

  11. Scritto da poeret

    ma un “più pilu per tutti” non lo dice? Ragazzi..il disorso è imbarazzante, attaccare poi l’opposizione (M5S) nel discorso di insediamento è davvero da bulletto.. Non parliamo poi dove dice di non aver paura delle elezioni, però intanto hai pugnalato Letta e da buon democristiano ti sei arroccato. Povera Italia

  12. Scritto da Mister Bean

    Bisogna vedere se de benedetti e la merkel te l’hanno ordinato. Sono sempre più numerose le persone convinte che il signor renzi sia una bufala.