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Atalanta, impresa a metà: senza concretezza difficile vincere

Il pareggio ottenuto con una buona prestazione sul campo dell'Udinese interrompe un digiuno di punti che si prolungava due mesi. Per vincere è mancata la precisione in zona gol

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L’Atalanta torna a fare punti in trasferta dopo oltre due mesi a bocca asciutta. Il pareggio ottenuto sul campo dell’Udinese interrompe un digiuno che si prolungava dallo scorso 15 dicembre, quando De Luca strappò con un guizzo un prezioso punto sul campo del Genoa.

Una maledizione da trasferta ancora più lampante analizzando l’intera stagione, con la sola vittoria in casa del Chievo lo scorso 6 ottobre a far da intermezzo a un preoccupante filotto di risultati negativi.

Il quinto punto stagionale lontano da Bergamo ottenuto a Udine arriva al termine di una buonissima prestazione degli uomini di Colantuono, senza dubbio la migliore lontano dal Comunale.

Un primo tempo giocato con personalità e organizzazione tattica, con una squadra ben salda in difesa, ma pronta a ripartire e farsi vedere in avanti, anche con i difensori. Non a caso le due occasioni più pericolose sono arrivate da Brivio, al terzo gol in stagione nonostante le critiche per un rendimento non sempre impeccabile in fase di copertura, e dal gigante Yepes, che non è riuscito a deviare in porta da pochi passi la palla che avrebbe potuto chiudere il match.

Un dato confortante per l’organizzazione della squadra, che fa contraltare a una prestazione – e non è la prima quest’anno – sottotono del reparto offensivo.

Denis su tutti. Dopo la doppietta contro il Napoli di due settimane fa, il Tanque domenica scorsa ha dimostrato di non essere nel suo miglior momento di forma. Una sensazione confermata al Friuli, dove non è mai riuscito a entrare nel vivo della partita.

E come spesso accade, se non segna Denis, l’Atalanta non vince. Così è stato anche in terra friulana, dova la squadra nerazzurra non è riuscita a incrementare il vantaggio iniziale, ed è finita col subire il solito gol. Una rete arrivata, tra l’altro, su un rigore piuttosto dubbio, che va ad aggiungersi alla serie di errori arbitrali dell’ultimo periodo. 

Tralasciando le sviste e la sfortuna, la conclusione logica potrebbe essere quella di far rifiatare Denis e magari anche Moralez, per dare più spazio ai vari Livaja, De Luca, ma soprattutto l’ancora misterioso Bentancourt.

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Commenti

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  1. Scritto da Francesco

    Ma di cosa stiamo parlando? ma nessuno si è reso conto che questo pareggio è frutto di un biscotto mostruoso. un punto per uno fa male a nessuno.

    1. Scritto da ElleA69

      dici? Siamo già in “fase biscotto”? Può essere…

  2. Scritto da nino cortesi

    Quando bocciamo preventivamente sbagliamo sempre.
    Mi piacerebbe liberare in campo Benalouane, come si libera un bull dog per rendere l’idea.

  3. Scritto da micio

    Livaja? Ma per piacere, e’ peggio che giocare in 10: senza grinta, senza voglia, ormai e’ bruciato!Sara’ anche colpa di chi lo ha usato poco ma quando ne ha avuto l’occasione ha fatto di tutto x dare ragione al mister……di lasciarlo in panca.

    1. Scritto da ElleA69

      hai perfettamente ragione e concordo con quello che scrivi. Ma forse dimentichiamo che Livaja ha solo 20 anni. Forse abbiamo preteso troppo? Non so, è quello che spero… Proviamo a dargli l’ennesima ulteriore chance, ma se a fine anno rimane quello che è allora si che non ci sono più scuse