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Agevolazioni ai costruttori Tensione tra Lega e Fi Salta la discussione

La riduzione degli oneri di urbanizzazione e l'eliminazione degli standard per interventi urbanistici fa litigare la maggioranza. La proposta è di Giuseppe Petralia, capogruppo di Forza Italia, autore di un ordine del giorno, risalente a mesi fa, per cercare di risollevare un settore in estrema difficoltà. La discussione è stata rinviata (terza volta di fila) perché non c'è accordo con la Lega Nord.

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La riduzione degli oneri di urbanizzazione e l’eliminazione degli standard per interventi urbanistici fa litigare la maggioranza. La proposta è di Giuseppe Petralia, capogruppo di Forza Italia, autore di un ordine del giorno, risalente a mesi fa, per cercare di risollevare un settore in estrema difficoltà. La discussione è stata rinviata (terza volta di fila) perché non c’è accordo con la Lega Nord. La tensione si può notare dal chiacchiericcio nei banchi della maggioranza tra il capogruppo azzurro e il segretario provinciale del Carroccio Daniele Belotti. Il tentativo di mediazione di Petralia non va a buon fine: lascia l’aula evidentemente contrariato e il presidente del Consiglio comunale Guglielmo Redondi è costretto a rinviare. Cosa chiede il documento? Eliminazione dello standard qualitativo per gli interventi urbanistici previsti dai piani attuativi per un anno, riduzione al 50% per i piani che verranno presentati entro due anni, riduzione del 75% per gli interventi relativi ad aree non già edificate (quindi verdi) entro un anno e del 50% (sempre verdi) entro due anni. In sostanza è un aiuto ai costruttori che il Carroccio non può accettare. Il problema è politico e di non facile soluzione perché la campagna elettorale incombe e la Lega Nord non vuole cedere sul fronte del consumo di suolo. L’opposizione coglie al volo l’occasione per rimarcare la difficoltà della maggioranza: “Non vedo perché questo ordine del giorno deve saltare – spiega Sergio Gandi capogruppo Pd – Vorremmo che ci fossero date spiegazioni e che questi strani comportamenti cessassero, quanto meno per un po’ di chiarezza”. Per Nadia Ghisalberti, Patto civico, è “una mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio”. “Non è una delibera fondamentale – risponde Belotti -, non ci sono scadenze. Possiamo tranquillamente rinviarla”. Interpellato telefonicamente, Petralia non nasconde le criticità: “Sono contrariato. Capisco le perplessità, sono disposto a mediare, ma sono molto convinto che sia necessario dare un segnale forte ai sindacati, alle imprese, perché c’è un settore molto in difficoltà”.

PIANO SACE – Approvata invece senza troppi problemi la variante al piano Sace: palazzi di massimo sette piani, abbattimento delle volumetrie, da 31 mila metri quadri di slp (superficie lorda di pavimento) a 26.500. La modifica impone però una riduzione degli standard qualitativi come 1.000 metri quadri di giardino pubblico in meno, 328 di suolo drenante in meno, 900 per la sala civica in meno e 1.000 metri quadri in più per un parcheggio in struttura. “La riduzione ha comportato un sacrificio in termini di oneri e opere attese – spiega l’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta -. Era un piano sbagliato, proposto dalla precedente amministrazione. Si sta cercando di fare il meglio possibile. Il tema delle prestazioni pubbliche è ancor aperto oggi e sarà aperto anche in seguito”.

Critico il consigliere del Pd Marco Brembilla: “Questa variante porta diminuzioni di volumetrie, però porta molti metri quadri di parcheggio in struttura. E’ un’operazione che mi lascia perplesso. La sala civica forse è meglio non realizzarla, 255 metri quadri è poco più che un appartamento. In quella zona così importante, così popolata, una sala così piccola, attesa e richiesta non serve a niente”. Proprio per questo motivo vengono approvati due ordini del giorno per “salvare” la sala civica. Quello presentato da Marzia Marchesi, Pd, chiede che la sala sia di almeno mille metri quadri, predisposta per poter svolgere “assemblee, seminari, incontri di formazione, prove musicali, spettacoli rivolti al quartiere e alla città”. Nella stessa direzione quello sottoscritto da Luisa Pecce, Lega Nord: sala di almeno 600 metri quadri, “mantenendo invariati gli oneri economici previsti a carico dell’operatore e a far garantire con opportuni accordi, il controllo e la sorveglianza dell’area”.

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Commenti

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  1. Scritto da nico

    Per quanto riguarda la sola SALA CIVICA da 1.155 mq (preventivo di 2.150.000 euro) si passa a 255 mq (510.000 euro) Riduzione di superficie – 77 % Allora perchè non si riduce anche la sola SALA CIVICA del 12,5 % ??? Vogliamo arrotondare? riduciamola a 1.000 mq ma non riduciamola in quel modo… La SALA CIVICA serve al quartiere e a tutta la zona, speriamo non si sprechi (anche) questa occasione! Circoscrizione, associazioni, datevi una mossa!!

  2. Scritto da nico

    Continuo a non capire perchè DEVE passare il messaggio che la SLP è diminuita da 31.000 mq a 26.500 mq quando non è scritto da nessuna parte nei documenti portati in consiglio comunale… Nella relazione tecnica (tra le altre cose) vi è scritto: riduzione volumetrica da mc 91.188 a mc 79.788 e riorganizzazione planimetrica dei corpi di fabbrica con un ridimensionamento della SLP di mq 3.800 (e infatti 3.800 x 3 = 11.400 mc che sono quelli diminuiti). Riduzione del 12,5 %

  3. Scritto da giovanna

    Che delusine, alla fine penso che forse l’ipotesi di Bruni era almeno sensata. La soluzione proposta da FI è veramente disastrosa, peggio di così…
    Non so più cosa pensare!

  4. Scritto da carlo

    Per la SACE bastava non aumentare nel 2008 dell’ottanta per cento le volumetrie previste dal Piano Regolatore e non proporre edifici di dodici piani. Chi è arrivato dopo, Tentorio, non ha avuto coraggio e si è fermato a metà nella riduzione dei volumi.

  5. Scritto da dome

    Bergamo è scaduta molto in questi decenni :costruite cose brutte e spesso inutili, quando ci sono un bel pò di case vuote, ed è chiaro che si vuole costruire solo per l’ interesse dei soliti magnamagna e relativi SAC(c)Enti epigoni ..

  6. Scritto da Riccardo

    Grazie ai contestatori anti vecchio piano Sace avremo un bel Km quadro di verde IN MENO, altro suolo libero di 380 mq IN MENO e una sala civica IN MENO, in compenso potranno vedere meglio Città Alta anche da un bel parcheggio di cemento di 1000 mq IN PIU’. Grazie anche a Tentorio e ai suoi amici del cemento facile che adesso fanno finta di litigare, ma si metteranno presto d’accordo.

  7. Scritto da Scettico

    E vai arrivano le elezioni e si fanno i regali agli amici e ai grandi elettori. Proprio una bella immagine di “buoni” amministratori.
    I poteri forti ringraziano, i cittadini soffocati dal cemento no.
    E questi erano quelli che criticavano Bruni?

  8. Scritto da giorgio

    O gli anticementificatori all’opera. Niente oneri per le imprese (senza dirci ne come reggono il bilancio comunale, ne quale città ne verrà fuori senza urbanizzazioni) E piano Sace ridiscusso anche qui diminuendo le volumetrie pubbliche e gli standar di servizio pubbliche.Su un altro parcheggio in via Baioni. roba da ubriachi incompetenti.
    Facile criticare, ma poi quando bisogna operare…

  9. Scritto da il polemico

    quale normale cittadino che ha qualche soldo da investire,si arrischierebbe in un investimento importante tipo una seconda casa ,sapendo che per ogni anno che la tiene deve calcorale più di 1000 euro solo di imu e tares?dopo 10 anni sono 10mila euro che se ne vanno senza nulla in cambio,sono molti o pochi per un normale operaio?agevolare la costruzione per spremerli quando si è proprietari e si è costretti a tenerla perchè nessuno la compera.via l’imu o si affonda definitivamente