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Addio Ezio-gol Bertuzzo, l’amato bomber per cui venne ‘sacrificato’ Percassi fotogallery

Il nostro Luciano Passirani ricorda l'ex bomber nerazzurro scomparso a 61 anni, amatissimo dalla tifoseria e dal presidente Achille Bortolotti che, per riportarlo a Bergamo, fece di tutto. Persino mandare a Cesena come pedina di scambio l'attuale patron atalantino, Antonio Percassi.

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di Luciano Passirani

La morte non guarda mai in faccia. Arriva e basta. Non è mai dolce, per nessuno. Temo quindi nemmeno per il povero Ezio che ci ha lasciato in una età in cui si potrebbe continuare a vivere. Avrebbe compiuto infatti 62 anni solo a luglio. Eppure Ezio Bertuzzo per il tifo atalantino e per Bergamo era una specie di eroe, da non dimenticare. E gli eroi nella leggenda, nella storia non muoiono mai. Non a caso nello splendido libro – 100 anni di Atalanta – un titolo, per la serie "Ritratti" lo celebra in tutto il suo significato: "Ezio Bertuzzo è passato, Ezio-gol è immortale".

Eppure la stagione che lo ha reso immortale alla storia neroazzurra fu solo una. Nemmeno immaginabile, tanto incredibile. Quella 1976/77. Quella della promozione in serie A, quella di un memorabile spareggio a Marassi, avversario il Cagliari, di Virdis. Titta Rota in panchina, una sigaretta dietro l’altra, quando ancora si poteva. Lui calzettoni abbassati, capello assai lungo seppur sottile quindi non adatto e baffi in bella vista , ha dell’incredibile per un giocatore che veniva dalle stagioni migliori (80 presenze e 25 gol) con la casacca dei rivali del Brescia, trovare tanto consenso, tanto tifo proprio a Bergamo. Non ci credeva nemmeno lui. Quell’Atalanta. Solo dopo quella promozione cominciò a chiamarsi "Magica". E come tutte le magie rimase unica anche per il buon Ezio. Per quelle inspiegabili logiche del mercato estivo finì per ritrovarsi a Cesena. Infelice, come la sola stagione passata a Bologna dal quale ci fu quasi regalato.

Rimpianto come non pochi a Bergamo, con la curva in ebollizione, tanto che il tenero cuore di Achille Bortolotti vacillò, a costo anche di rimetterci. Bertuzzo di nuovo nerazzurro a ottobre fu anche la fortuna imprenditoriale di Antonio Percassi. Costretto ad indossare di malavoglia la casacca del Cesena, in quanto usato come pedina di scambio, preferì indossare la giacca o meglio la camicia dell’imprenditore. Una fortuna per lui e per l’Atalanta di oggi.

Non la stessa fortuna assecondò Ezio Bertuzzo due, il ritorno. Troppo atteso, come tutti i ritorni fu festa solo all’inizio. E nemmeno tanta, visto che il nuovo esordio culminò con un’incredibile sconfitta casalinga con il Vicenza (2-4 il 30 ottobre 1977). Finì per trovarsi in mezzo a qualche gelosia di troppo. In attacco i nuovi arrivati Libera e Paina, nel frattempo assunte le maglie da titolari finirono per stringere in un abbraccio non sempre amichevole il mite Ezio gol, che nel frattempo era diventato per tutti un poco meno "Ezio gol" ma tanto "Braccio di ferro". Infatti nei ritiri passati al "Cantiere" di Sarnico il suo umore cambiava di colpo se a tavola non poteva godersi il suo piatto preferito: filetto e spinaci. Io continuo a ricordarlo cosi, come fosse ieri. Ezio braccio di ferro.

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Commenti

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  1. Scritto da digeo

    e’ arrivata oggi la rubrica di Passirani. chiedo venia.

  2. Scritto da Ezio

    Allora lei caro sig Diego non capisce o fa finta di non capire questo articolo e’ per un grande uomo e giocatore che chi ha conosciuto come me può capire di che spessore era

  3. Scritto da Il Conte

    709.0123….. quante volte a scuola l’ho scritto sulla calcolatrice per poi girarla e leggere ….EZIO.GOL !!!!
    ciao Ezio!
    Il Conte

  4. Scritto da Paolo

    Lo spareggio a Genova, io c’ero! Percassi era un gran brocco, meglio che abbia smesso!!

  5. Scritto da marco

    ciao Ezio………..che bei ricordi!

  6. Scritto da fabrizio

    Ho iniziato ad amare l`atalanta nel 1976 ( avevo 10 ) di bertuzzo, grazie ezio di tutto e riposa in pace

  7. Scritto da gigi

    Ezio gol, tecnica sufficiente, ma tanto cuore e per noi tifosi il cuore e’ tutto, grazie Ezio.
    N.b. “…l’incredibile sconfitta con il Vicenza”, quell’ anno la squadra veneta arrivo’ seconda dopo la Rubentus

  8. Scritto da simona

    ciao EZIO-Gol
    PER SEMPRE nei NOSTRI CUORI
    e come a Vicenza, per venire ad applaudirti….tireremo giù la rete di recinzione !!!
    RIP

  9. Scritto da digeo

    Giusto ricordare Bertuzzo. Però due parole sul gioco – non gioco di Colantuono o sulle campagne acquisti di Marino oggi no?? Dopo una buona prestazione non vogliamo parlarne???

    1. Scritto da LF

      Commento fuori lugo e poco sensibile.

    2. Scritto da mark bloch

      La pazienza non è degli umani, come Lei, caro Digeo.
      Per questo Passirani dedica memoria solo agli eroi / Come il povero Bertuzzo./ Ricordi il Foscolo- ” Sol chi non lascia eredità d’affetti poco gioia ha dell’urna ” . Si accontenti, non viva solo di attacchi a Passirani, domani ……………….

      1. Scritto da digeo

        Ho solo chiesto come mai la rubrica settimanale di Passirani – accanto ad un doveroso ricordo di bertuzzo- non contempli anche la solita sua analisi della partita.