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Masterchef, Rachida: “Amo la vera polenta non quella da 5 minuti”

"La polenta da 5 minuti l'ho fatta solo per esigenze televisive. A casa cucino rigorosamente quella bergamasca, da 45 minuti nel paiolo", spiega la sarta di Sorisole dopo l'eliminazione dal programma televisivo che l'ha portata al successo

"La polenta da 5 minuti l’ho fatta solo per esigenze televisive. A casa cucino rigorosamente quella bergamasca, da 45 minuti nel paiolo". A causa di un cuore di vitella, il piatto che le è costato l’eliminazione da Masterchef, il cooking show in onda su Sky, Rachida Karrati, 48 anni, marocchina residente a Sorisole, si è tolta il grembiule. "Ma il mio sogno continua", racconta in un’intervista a Il Giorno la concorrente più discussa arrivata a Bergamo come turista all’inizio degli anni Novanta, tornata con un diploma da sarta – prima in Città Alta e poi a Sorisole, dove vive con la figlia – e ora travolta da un’improvvisa notorietà.

Quale sogno continua? La tv? «No, per carità. Non mi trovo a mio agio. Il sogno è lavorare nella ristorazione».

Basta ago e filo? «Cucinare è la mia passione. Ho iniziato quando avevo 9 anni. La mamma era incinta e io mi sono messa ai fornelli».

Quanto ha contribuito la cucina italiana a incentivare la sua passione? «Nel 1993, in un ristorante di Comun Nuovo, un piccolo Comune bergamasco, ho mangiato per la prima volta le lasagne al ragù. Mi sono innamorata di questo piatto e da allora ho iniziato a prepararle in tanti modi diversi. Basta questo ricordo per capire quanto la cucina italiana sia ricca. Ma anche quella marocchina non è così povera come può sembrare. L’importante è conoscere le tradizioni culinarie prima di esprimere giudizi».

Le piace sperimentare? «Sì. Cerco di proporre sempre qualcosa di nuovo. A casa mi piace cucinare per mia figlia. Raramente mi accontento di un minestrone veloce».

Prepara spesso la polenta? «Sì». In molti l’hanno criticata quando ha cotto la polenta in cinque minuti… «Era una farina apposta che cuoce in fretta. A casa cucino rigorosamente quella bergamasca, da 45 minuti nel paiolo. Mi piace con un pezzo di formaggio, come ai bergamaschi».

Perché ha deciso di partecipare a Masterchef? «Me l’ha chiesto mia figlia. Mi ha detto: “Mamma, è un peccato che nessuno conosca la tua passione”. Ho fatto qualche prova e sono stata selezionata. Nelle prove è andata meglio che durante la trasmissione».

Come ha reagito quando si è sentita dire che il suo cuore di vitella era il peggiore? «Ho sempre parlato di cuore, ho ragionato col cuore. Uscire con un piatto sul cuore è stato un segno del destino: forse Rachida aveva dato tutto».

In tanti pensano che lei abbia recitato… «Non è vero, non sono capace».

Tutti quei pianti… «Ho pianto tanto. Di solito non sono così. Sono più forte: a casa faccio anche i lavori da uomo, non chiamo neppure l’idraulico e il falegname. Mi arrangio io».

Perché reazioni tanto diverse? «Ho conosciuto un lato finora nascosto della mia persona. Quando uno chef bravo e competente mi dava dei consigli che sapevo di non aver messo in pratica bene mi veniva da piangere come un bambino».

Resterà a Sorisole? «Certo, qui ho messo nuove radici. È nata mia figlia».

Le manca il Marocco? «Le origini sono le origini. È il mio Paese. Ma una parte di me si sente bergamasca».

Commenti

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  1. Scritto da Mario

    Ma una che si chiama Rachida come fa ad essere di Sorisole ahahahahh
    Se ami il tuo paese tornaci