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La Kabi di Spirano in passerella a Milano con Andrea Incontri fotogallery

Palazzo reale ospita ancora una volta Andrea Incontri, uno degli stilisti emergenti italiani più in voga nella moda milanese e mondiale. Classe 1971, dopo aver intrapreso gli studi artistici, ottiene la laurea in architettura, la bellezza della forma, del design e dei materiali lo portano alla costante ricerca di espressione e creatività. In seguito alla collaborazione con il Consorzio di pellettieri toscani Centopercento Italiano nasce l’interesse e una vera e propria passione per il mondo dei filati, dei tessuti e delle stampe.

Palazzo reale ospita ancora una volta Andrea Incontri, uno degli stilisti emergenti italiani più in voga nella moda milanese e mondiale. Classe 1971, dopo aver intrapreso gli studi artistici, ottiene la laurea in architettura, la bellezza della forma, del design e dei materiali lo portano alla costante ricerca di espressione e creatività. In seguito alla collaborazione con il Consorzio di pellettieri toscani Centopercento Italiano nasce l’interesse e una vera e propria passione per il mondo dei filati, dei tessuti e delle stampe. Il marchio Andrea Incontri debutta nel 2009 con una linea di pelletteria, il 2010 segna invece la svolta per lo stilista mantovano con la vittoria di Who is on the next – Pitti Uomo che lo lancerà definitivamente nel fashion emergente. L’insaziabile ricerca dei tessuti e la particolare attenzione al mondo dell’artigianato e della sartoria sono le priorità di Incontri nelle sue collezioni. Un Made in Italy che tocca direttamente anche il territorio bergamasco, quasi l’intera collezione infatti è stata realizzata all’interno dell’azienda Kabi srl con sede a Spirano, azienda con cui Andrea Incontri ha firmato recentemente la licenza per il womenswear.

Per la stagione A/W 2014 2015 l’ispirazione dello stilista è il tema della città, una città in continuo movimento dove non si ha tempo da perdere perché si corre in ogni momento e così asfalto, strade, incroci e svincoli diventano monumenti del contemporaneo. La città è il luogo di incontro frenetico dove spesso non si ha nemmeno tempo di comunicare : è l’abito che comunica. Tasche e pieghe all over come elementi decorativi, linee rigorose e silhouette nette per cappotti e giacche cropped color fango, in lane preziose. Tessuti decisi e forti, come grisaglie in lana maschili nella versione muschio o terra e velluti color nero asfalto. Plastificazioni improvvise e zip segnano i tessuti con bande geometriche che ricordano le segnaletiche orizzontali della strada, mentre le stampe ricordano i circuiti delle gare automobilistiche come concetto di velocità. La donna di Incontri è pronta a correre, si sente espressione del presente e di se stessa, si difende dall’impatto urbano, fuoriesce dal cemento come un fiore in pelliccia che sboccia in pieno inverno resistendo al freddo della quotidianità.

Irene Invernizzi

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    La mia più bella giacca invernale è della Kabysport.
    Nera e verde marcio. L’ho portata anche in cima al Pizzo Coca.