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Maroni: “Per l’Expo, fondo di 10 milioni per imprese e territori”

Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, intervenendo a Bergamo all'incontro Exponiamoci promosso dalla Cisl Lombardia e Bergamasca ha annunciato la creazione di un fondo di 10 milioni di euro per finanziare e sostenere le iniziative che i territori.

"Ci sono tutte le condizioni perché Expo 2015 sia un grande successo per tutta la Lombardia. Expo e il dopo Expo sono un’opportunità da cogliere sotto tanti profili. Expo è un’occasione per decine di migliaia di giovani lombardi e con il sindacato stiamo discutendo di come introdurre degli strumenti di flessibilità che consentano di dare lavoro ai nostri giovani in quel semestre. Abbiamo tante idee per sfruttare al meglio questa occasione".

Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo questo pomeriggio a Bergamo al convegno organizzato dalla Cisl dal titolo ‘Exponiamoci: compromettersi per cambiare’, insieme al segretario lombardo Cisl Gigi Petteni e al sottosegretario al Ministero delle Politiche agricole con delega ad Expo, ora Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina.

LA SFIDA DELLA SCADENZA DEL 30 APRILE 2015

"Quella di Expo 2015 – ha sottolineato Roberto Maroni – è una sfida vera perché abbiamo una scadenza che è quella del 30 aprile 2015 e non possiamo andare oltre. Di solito, nella realizzazione delle opere pubbliche in Italia, si va sempre oltre la scadenza ma questa volta non possiamo. Questa è la prima vera sfida che abbiamo davanti e che possiamo vincere, perché abbiamo superato i ritardi del passato, abbiamo messo in campo una sola persona che è il commissario Giuseppe Sala che ha la responsabilità di realizzare le opere e soprattutto c’è una grande e leale collaborazione tra le istituzioni coinvolte, a prescindere dall’appartenenza politica. Questo in Italia raramente accade. La Lombardia è pronta per Expo. Saremo in grado di rispettare la scadenza e alcune grandi infrastrutture, come la BreBeMi, la Teem e i primi due lotti della Pedemontana, addirittura saranno messe in esercizio prima delle scadenza e questo è un vero miracolo".

SFRUTTARE LA GRANDE OCCASIONE TURISTICA

"Questa è una grande occasione per far conoscere la Lombardia ai venti milioni di visitatori attesi per Expo, otto milioni dei quali saranno stranieri e molti dei quali saranno in visita per la prima volta in Italia. E noi – ha tenuto a precisare il presidente della Regione Lombardia – dobbiamo fare in modo che questi turisti in questi sei mesi si innamorino della Lombardia. Expo 2015 non è solo Milano, che in quel semestre sarà la capitale d’Europa, ma coinvolge tutta la Lombardia e non può finire il 31 ottobre 2015. Noi dovremo essere così bravi a non far andare i turisti che verranno qui a Parigi o Madrid dopo aver visitato il sito Expo ma dovremo farli restare qui e portarli a visitare le nostre città, i nostri laghi o le nostre montagne. Dobbiamo farli innamorare della nostra Lombardia e farli tornare negli anni successivi".

"Questa – ha rilevato Roberto Maroni – è l’altra grande sfida che dobbiamo e possiamo vincere. Se costruiremo un ritorno di Expo sui territori lombardi, allora avremo vinto anche questa sfida, dobbiamo costruire le condizioni per fare in modo che i nostri territori possano beneficiare delle ricadute positive che avrà questa esposizione universale".

LA REGIONE IN CAMPO PER PROMUOVERE EXPO

"Domani inizieremo da Brescia – ha ricordato il presidente – il giro per la Lombardia per far conoscere Expo e far sapere cos’è. Vogliamo far capire ai territori lombardi quali sono le opportunità da cogliere con Expo e per questo, da domani, inizieremo questo tour promozionale in Lombardia, per spiegarne i contenuti e le ricadute positive. E poi, per una valorizzazione in termini concreti dei territori, annuncio che da giugno voglio costituire un fondo regionale di circa 10 milioni di euro per finanziare e sostenere le iniziative che i territori, i Comuni, le associazioni, faranno non solo per accogliere i tanti turisti che verranno ma proprio per valorizzare Expo e fare un investimento su Expo e dopo Expo, magari sfruttando la vetrina della manifestazione per presentare al mondo un’iniziativa che riguarda il nostro territorio. Questo fondo che istituiremo servirà proprio per dare voce ai territori".

PATTO PER IL LAVORO PER EXPO 

"Stiamo lavorando – ha comunicato Roberto Maroni – ad un patto per il lavoro per Expo. Dobbiamo capire come utilizzare questo periodo di sei mesi per creare occupazione, sapendo che è soltanto quel periodo e che ci sono delle precise scadenze, per cui occorre qualcosa di speciale per Expo, pur tenendo conto del contesto e delle leggi che ci sono. Servirà flessibilità su tutto perché questi sei mesi non si ripeteranno e dobbiamo essere pronti. Per questo ho raccolto gli stimoli arrivati dalla Cisl e siamo pronti come Regione Lombardia a fare la nostra parte".

 

Commenti

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  1. Scritto da Giorgio

    “10 milioni per dare voci ai territori ” , cosa significa ? Commissioni ? Serve un’attività per promuovere cose specifiche e coordinate verso i turisti stranieri , cosa fanno i “territori” ? Non mi è chiaro

    1. Scritto da Piero

      È chiarissimo, invece: burocratese e politichese per definire un’altra voragine pubblica!