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Fontana, Anci: “Allentare il patto di stabilità per rilanciare l’economia”

Nella mattinata di venerdì 21 febbraio, a Palazzo Frizzoni, il presidente di Anci Lombardia ha partecipato alla presentazione dei risultati dell’indagine annuale dell’Osservatorio Ipsos e Anci Lombardia in merito alle priorità percepite dai sindaci lombardi e dalla cittadinanza. I primi cittadini, quindi, si sono confrontati sulle difficoltà di amministrare derivante dalla continua riduzione delle autonomie locali.

“Valorizzare le autonomie locali e allentare i vincoli del Patto di stabilità per rilanciare l’economia”. È questo il principio che il presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana ha evidenziato in occasione dell’incontro che si è tenuto nella mattinata di venerdì 21 febbraio a Palazzo Frizzoni.

L’iniziativa, organizzata dall’Anci Lombardia, è stata l’occasione per la presentazione dei risultati dell’indagine annuale dell’Osservatorio Ipsos e della stessa associazione dei comuni in merito alle priorità percepite dai sindaci e dai cittadini in Lombardia.

Secondo i sindaci lombardi, che sempre più numerosi (oltre i 2/3 secondo Ipsos) condannano la legge di stabilità e invocano un rafforzamento della capacità di imposizione autonoma degli enti locali, hanno espresso come temi maggiormente sentiti lavoro, economia, tasse e risanamento finanziario. Sul fronte dei cittadini, in un contesto generalizzato di crisi economica e di diffidenza verso la politica e le istituzioni, la fiducia verso l’ente comunale sembra tenere. È sui sindaci, infatti, che tendono a ricadere le sempre più rilevanti richieste di protezione sociale da parte dei cittadini.

A dialogare, con una platea rappresentativa dei 244 Comuni della provincia di Bergamo e delle molteplici realtà del territorio, oltre al presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana, vi erano il sindaco di Bergamo Franco Tentorio, il vicepresidente di Anci Lombardia Roberto Scanagatti e la presidente del dipartimento piccoli comuni e gestioni associate di Anci Lombardia Ivana Cavazzini. Per i primi cittadini, l’incontro è stato un’occasione per confrontarsi sulle problematiche legate all’amministrare a fronte della costante riduzione delle autonomie locali.

Il presidente Fontana ha affermato: “Il dato dell’indagine Ipsos non sorprende: il sistema dei Comuni ha permesso, in questi anni di crisi, la tenuta del Paese e ha dato risposte a molte delle istanze che sono pervenute dalla società civile e del mondo economico/produttivo, e soprattutto ha garantito i servizi e il sostegno alle difficoltà sociali in un momento di evidente scarsità di risorse. Con questa consapevolezza vogliamo riaffermare la centralità dell’azione comunale per lo sviluppo dei territori”. In modo particolare, si è dibattuto sulla difficile situazione finanziaria in cui versano i Comuni che, dal 2007 al 2013 hanno contribuito al risanamento delle finanze pubbliche per oltre 16 miliardi di euro dei quali, oltre la metà per tagli ai trasferimenti e per la quota rimanente in virtù dei vincoli del Patto di stabilità. Fontana osserva: “La conseguenza è stato un crollo degli investimenti di circa il 30%, peggiorando così la già pesante situazione di crisi economica e un blocco dei pagamenti alle imprese. In questi anni abbiamo assistito a tutta una serie di norme che hanno calpestato l’autonomia dei Comuni con il risultato di rendere tutto più difficile, contradditorio e incerto”.

Le condizioni in cui versano gli enti locali sono tutt’altro che rosee. Il sindaco di Bergamo Franco Tentorio dichiara: “La legge di stabilità ha fortemente penalizzato le amministrazioni comunali virtuose che non possono spendere i soldi versati dai propri cittadini per realizzare le opere pubbliche ma anche elementari manutenzioni”. Infine, aggiunge: “Mi auguro che il patto di stabilità venga presto almeno allentato per guardare al futuro con maggiore serenità e per aprire cantieri che possano essere una boccata d’ossigeno per le imprese”.

Paolo Ghisleni

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