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Imprese bergamasche, cresce l’ansia da “click day”

Il punto a Confindustria Bergamo su contributi e finanziamenti agevolati nazionali e regionali, ma le complesse procedure spesso scoraggiano.

“Vorremmo un mondo normale, vorremmo fare gli imprenditori e non impazzire dietro a complicate procedure, minacciati da tempi stretti e meccanismi perversi come il “click day”. Una premessa quasi sconsolata da parte di Giovanni Grazioli, imprenditore delegato all’area credito e finanza di Confindustria Bergamo, che ha aperto il convegno organizzato dall’associazione imprenditoriale per fare il punto sul grande mare della finanza agevolata, dai contributi a fondo perduto ai finanziamenti agevolati, dai crediti d’imposta alle agevolazioni fiscali. Un sistema “respingente”, quasi irritante, dove a volta il “gioco non vale la candela”.

Un esempio, fra i tanti possibili, è stato portato da Stefano Lania, responsabile servizio fiscale e societario, che ha citato gli ininfluenti sconti Irap per chi assume una persona a tempo indeterminato.

Di qui due inviti fatti da Giovanni Grazioli: non sviluppare piani di sviluppo solo in funzione delle agevolazioni, appoggiarsi all’associazione che può fornire una bussola per orientarsi, valutare, conti alla mano, pro e contro, nonché, in qualche caso, aumentare le possibilità di riuscita, per esempio nel caso del bando Inail, dove vengono garantiti punteggi più alti se vengono coinvolte le parti sociali e gli organismi paritetici. Ecco comunque le indicazioni fornite dagli esperti.

Chiara Bucchignoli, Warrant Group Srl, ha presentato le novità del Bando Inail.

L’Inail finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese iscritte alla Camera di Commercio che non hanno già in passato ottenuto l’ammissione, indipendente dalla realizzazione o meno dell’intervento. Sono finanziabili progetti di investimento, progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, progetti per l’adeguamento di vecchie attrezzature da lavoro.

A disposizione ci sono 307,359 milioni di euro, ripartiti in budget regionali in funzione del numero degli addetti e del rapporto di gravità degli infortuni. Per la Lombardia ci sono 47.640.021 euro per i progetti di investimento e adozione di modelli organizzativi, ma solamente 1.645.357 per i progetti di sostituzione e adeguamento attrezzature di lavoro. Il contributo è pari al 65 % delle spese ammesse. Il contributo massimo erogabile è pari a 130.000 euro, quello minimo ammissibile è pari a 5.000 euro. Fra gli interventi tecnici contemplati anche le bonifiche relative all’amianto, escluso però il mero smaltimento. Rispetto alle attrezzature da lavoro, invece, sono sempre esclusi i mezzi di trasporto su strada, hardware e software. Fino all’8 aprile si può inserire online il proprio progetto. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo. Sono cumulabili con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito. Le imprese, previa registrazione sul portale Inail, hanno a disposizione una procedura informatica per l’inserimento guidato della domanda di contributo con le modalità indicate negli avvisi regionali. Il progetto deve poi essere realizzato entro 12 mesi dalla comunicazione di esito positivo, indicativamente,quindi, entro il mese di novembre 2015. Claudia Ferrari (Punto Finanziario di Confindustria Bergamo) ha fatto il punto sui contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le PMI.

Innanzitutto c’è la nuova Sabatini che, introdotta dal decreto del fare al fine di accrescere la competitività del sistema produttivo del paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese, prevede una serie di incentivi per tutti i settori produttivi. Tali incentivi riguardano in primo luogo finanziamenti alle PMI per importi compresi tra 20mila e 2 milioni di euro che realizzano investimenti, anche mediante operazioni di leasing finanziario, in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali. Le risorse saranno gestite dalla Cassa Depositi e Prestiti e i finanziamenti saranno concessi fino al 31 dicembre 2016.

Con la nuova Sabatini le PMI potranno anche ricevere contributi che coprono una parte degli interessi a loro carico delle imprese proprio per gli investimenti realizzati. Infine si prevede anche per le PMI la possibilità di beneficiare di un Fondo di garanzia con importo massimo fino all’80% dell’ammontare del finanziamento. Da considerare anche il Fondo unico incentivi alle imprese per l’acquisto di macchinari, il Fondo di rotazione per l’imprenditorialità, diviso in varie linee, l’iniziativa Finlombarda-BEI Credito Adesso. Si aggiungono anche i voucher per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese lombarde, in particolare per i servizi di consulenza e supporto come l’acquisto di servizi per la ricerca di partner, fornitori e distributori esteri. L’importo è di 2mila euro e le domande potranno essere inviate dalle ore 10 del 5 marzo. Confindustria Bergamo è candidata come soggetto attuatore anche per il 2014. Ci sono anche i bandi per ricerca, innovazione e brevettazione. Attualmente è attivo solo il supporto alla partecipazione a programmi della Commissione Europea, con voucher fino a 10 mila euro.

Stefano Lania (servizio fiscale e societario di Confindustria Bergamo) ha illustrato le agevolazioni fiscali per le imprese. In sostanza poche briciole. Per i soggetti Ires, la disciplina “Ace – Aiuto alla crescita economica”, consente la deduzione dal reddito imponibile di utili a riserva o di versamenti di capitale fresco, Ci sono poi la rivalutazione dei beni d’impresa con effetto fiscale dal 2016, il credito d’imposta in ricerca e sviluppo (600 milioni di euro nel triennio 2014 – 2016) per il quale serve un decreto attuativo, con un importo massimo annuale di 2.500.000 euro. La misura copre il 50% degli incrementi annuali di spesa sostenuti entro il 31 dicembre 2016 con un importo minimo di spesa annuale di 50.000 euro.

Il credito vas indicato nel modello unico. Sara Pavesi, responsabile education di Confindustria Bergamo, ha ricordato le opportunità di finanziamento per la formazione, sottolineando il ruolo di Sistemi Formativi Aziendali (società di Confindustria Bergamo), ora punto di riferimento anche per la formazione aziendale e interaziendale. I canali di finanziamento sono quelli ormai conosciuti di Fondimpresa (conto di sistema e conto formazione), Fondirigenti, Bergamo Sviluppo e il Bando provinciale per l’apprendistato.

Rossana Pecchi

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