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I giovani e le primarie ecco perché scelgono Ghisalberti, Gori o Ongaro

Domenica le primarie del centrosinistra a Bergamo: cosa votano i giovani? Abbiamo sentito tre ragazzi, ognuno dei quali segue e appoggia la campagna elettorale di uno dei candidati (Ghisalberti, Gori, Ongaro). Tre ragazzi appassionati di politica, intelligenti, con tanta voglia di fare: speriamo che le loro risposte siano un aiuto al voto per gli eterni indecisi/disinteressati.

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Domenica 23 Febbraio si voterà per scegliere il candidato sindaco del centro sinistra.

Un giovane, magari inesperto o, semplicemente, non interessato alla politica tanto da cercare informazioni sui candidati, come può decidere chi votare?

Per evitare i classici ‘voto quello che votano i miei genitori/amici’ oppure ‘voto il più simpatico’ o, ancora peggio, ‘non voto perché non so chi votare’, abbiamo sentito tre ragazzi, ognuno dei quali segue e appoggia la campagna elettorale di uno dei candidati.

Tre ragazzi appassionati di politica, intelligenti, con tanta voglia di fare, con cui è stato un piacere confrontarsi e le cui risposte speriamo siano un aiuto al voto per gli eterni indecisi/disinteressati.

Eccoli (rigorosamente in ordine alfabetico):

Simona Beolchi, 29 anni, laureata al Politecnico come urbanista, ora lavora presso il Politecnico di Milano e, come facilitatrice di processi partecipati, in una cooperativa di Milano (ABCittà) che si occupa di sviluppo urbano e di educazione alla sostenibilità con target bambini. Oltre ad essere consulente per il Comune di San Pellegrino, è, dal 2009, consigliere della terza circoscrizione e, alle primarie del centro sinistra, sostiene il candidato del Patto Civico, Nadia Ghisalberti.

Niccolò Carretta, 22 anni, laureato in Ingegneria Energetica ed ora al primo anno della specializzazione in Ingegneria dello Sviluppo presso il Politecnico di Milano. Appassionato da sempre di politica ed economia, fa parte del gruppo giovani (LAB3G) a sostegno del candidato del PD, Giorgo Gori.

Claudio Piro, 23 anni, studente di Sociologia all’Università degli studi di Milano- Bicocca. E’ interessato alla politica sin dagli anni del Liceo e da un anno e mezzo è attivo politicamente avendo aderito a Sinistra Ecologia Libertà (SEL) e appoggia l’avvocato e candidato di SEL Luciano Ongaro.

Cosa ti ha spinto a sostenere il tuo candidato?

Claudio: “Il programma concreto e definito che Luciano Ongaro ha presentato senza mai modificarlo o contraddirlo. La passione e la determinazione che vedo in Luciano, la sua forza di volontà e costanza, la concretezza delle proposte di carattere sociale ed ambientale”.

Niccolò: “Le sue capacità di ascolto e di sintesi, il suo desiderio di fare ‘gioco di squadra’ valorizzando ogni persona intorno a lui, dando fiducia ed eliminando ogni tipo di individualismo. Giorgo Gori si è posto al servizio della città con umiltà portando progetti concreti che guardano al futuro, anche al di là dei cinque anni di mandato da Sindaco di Bergamo e questo io lo apprezzo molto”.

Simona: “Il primo valore aggiunto rispetto agli altri è che ha un’esperienza amministrativa della nostra città che dura da più di 5 anni, conosce la macchina comunale nei minimi dettagli, conosce Bergamo, i suoi problemi, le sue potenzialità e le sue risorse. Voto Nadia Ghsalberti perché rappresenta un senso di fare politica che condivido e che è l’unico in cui attualmente mi ritrovo: l’esperienza del civismo. Inoltre la sostengo perché (forse è troppo scontato che io lo dica) un altro suo valore aggiunto è che è una donna e direi che questa motivazione si spiega da sola…ne abbiamo bisogno!”

Uno degli obbiettivi principali dei tre candidati è ‘ringiovanire la città’, dare sempre più spazio ai giovani. Cosa offre il tuo candidato alla nostra generazione in più rispetto agli altri candidati?

Claudio: “Ho 23 anni e ritengo che i giovani non abbiano bisogno solo di divertirsi con la ‘movida’ del giovedì sera o le serate nei bar, ma anche e, soprattutto, di eventi culturali, di spazi che offrano non solo divertimento, ma opportunità di lavoro. L’idea di Ongaro che più apprezzo a tale riguardo è quella di riutilizzare gli immobili sfitti e offrirli ai giovani con un comodato d’uso gratuito, cosicché siano loro stessi a crearsi i loro spazi abitativi e lavorativi. Sostengo Luciano Ongaro perché, nonostante abbia 75 anni, è un giovane, appoggia i giovani, crede in loro e vuole fare concretamente qualcosa per dargli spazio. Inoltre Luciano vuole aprire la città, renderla culturalmente aperta oltre i confini della ‘bergamaschicità’ e questo non può che aiutare la nostra generazione”.

Niccolò: “Attraverso un’analisi condotta dal LAB3G è scaturito il dato preoccupante che più di un terzo della popolazione di Bergamo nel 2030 sarà over 65.

Giorgo Gori si impegna nell’arrestare questo processo di invecchiamento, come dimostra l’esistenza dello stesso LAB3G: con esso, infatti, l’idea ‘diamo spazio ai giovani’ non è teorica, ma concreta. Noi del LAB3G abbiamo partecipato attivamente alla formazione del programma di Gori, ‘ci abbiamo messo le mani’ e questo è già sintomo del desiderio di Giorgio di includere i giovani nelle dinamiche comunali. In più Gori vuole rendere Bergamo una città per i giovani puntando sullo sviluppo di Bergamo intesa come città universitaria, impegnandosi, quindi, ad ottimizzare il trasporto pubblico (aumentare le corse dei pulman ATB) e riutilizzare gli appartamenti sfitti come appartamenti universitari”.

Simona: “Penso che per noi giovani la cosa fondamentale sia poter guardare al futuro con un po’ di speranza e maggiore serenità. Il programma che ha tessuto Nadia con il patto civico va nella direzione di miglioramento della città e delle sue dinamiche di vita. Personalmente, la politica che più potrebbe aiutare noi giovani in futuro è quella di voler ampliare i confini della nostra città e guardare verso l’Europa tramite l’istituzione dello "Sportello Europa", un ufficio comunale interamente dedicato alle politiche comunitarie in grado di offrire un servizio che riguardi progetti di dimensione europea in grado di accedere ai finanziamenti europei. Inoltre, noi giovani non abbiamo più voglia di essere illusi, abbiamo bisogno di certezze e credo che la lunga esperienza di Nadia in consiglio comunale ci possa rassicurare in termini di concretezza nella realizzazione dei progetti.”

Ed ora la domanda divertente: che colore attribuiresti al tuo candidato e perché?

Claudio: “Nel pensiero comune i colori richiamano sempre un ideale politico e, volendo evitare questo, scelgo per Ongaro l’arancione, perché richiama Pisapia: il sindaco di tutti che, pur appartenendo a SEL, è riuscito ad ottenere il consenso di tutti. E poi perché l’arancione è un colore a metà tra il rosso e tutto il resto, racchiude un po’ tutto”.

Niccolò: “Il giallo che, sul logo di LAB3G, rappresenta una lampadina. Scelgo il giallo- lampadina perché io sono un ingegnere energetico e perché rappresenta la luce e l’innovazione che porterà Gori”.

Simona: “Il rosa acceso per la persona che è Nadia; l’arancione per il personaggio pubblico che rappresenta, perché è un colore solare che mi dà speranza e senso di accoglienza”.

Cosa diresti ai giovani che alle primarie e alle amministrative non andranno a votare?

Claudio: “Dico che il voto è un diritto e un dovere specialmente per noi giovani che abbiamo la vita davanti. Se non andiamo a votare, lasciamo che siano gli altri a decidere per il nostro futuro e non possiamo permetterlo”.

Niccolò: “Il problema della nostra generazione è la mancanza di un senso di appartenenza. Dobbiamo iniziare ad interessarci alla nostra città, basta lamentarsi perché determinate cose di Bergamo non ci piacciono, cerchiamo, invece, di impegnarci a migliorare questi aspetti negativi e, un modo per farlo, è senz’altro andare a votare”.

Simona: “Direi che il nostro futuro dipende da noi. Come dicevo, l’impegno civico è una responsabilità di tutti e votare è un diritto oltre che un dovere. Capisco che la realtà in cui viviamo ci rende disillusi e pessimisti, ma non è rinunciando ai nostri pochi diritti che si cambiano le cose. Mi hanno sempre insegnato che non ti puoi lamentare se non fai e ‘il nostro fare’ in questa occasione è scegliere o meglio ancora, se non si è soddisfatti delle scelte, mettersi in gioco in prima persona”.

Lucia Cappelluzzo

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    I giovani votano M5*, anche i vecchi.
    Non basta nominare più volte due vocabili – giovani/Gori- perché la torta lieviti.

    1. Scritto da Marco

      Votano M5* perché sono completamente disinformati sulla poltica altrimenti non lo voterebbero. A Parma l’inceneritore è in funzione eppure Pizzarrotti è ancora lì a parlare a vuoto

  2. Scritto da roberta

    Consigliere circoscrizionale e consulente di un altro ente pubblico. Si inizia già male.