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Sanremo, parroco critico: “Se il canone si deve, lo spreco si vede”

Il festival di Sanremo, iniziato martedì 18 febbraio, non manca di far discutere. In modo particolare, come ogni anno, il dibattito è acceso su costi e compensi della manifestazione musicale. Il parroco di Predore, don Alessandro Gipponi, su Facebook evidenzia: “Se il canone si deve, lo spreco si vede”.

“Apriamo i sondaggi: quanti soldi l’Italia sprecherà per questo Festival di Sanremo?”. Con questo interrogativo, pubblicato sul proprio stato di Facebook il parroco di Predore don Alessandro Gipponi esprime la propria critica rispetto ai costi e ai compensi della manifestazione della musica italiana, che ha preso il via martedì 18 febbraio.

Il parroco prosegue ponendo l’accento sulle spese sostenute dalla Rai per organizzare la kermesse e sulla richiesta del pagamento del canone da parte della stessa televisione pubblica: “E poi si ricorda che c’è tempo fino al 28 febbraio per pagare il canone, con una piccola sopratassa… perché se il canone si deve, lo spreco si vede”.

L’aspetto economico diviene particolarmente significativo in un periodo di crisi come quello attuale, in cui molte persone stanno vivendo in condizioni difficili e di disagio, facendo i conti con non pochi problemi nella propria vita quotidiana. Il sacerdote evidenzia: “Anche quest’anno, per far fronte alle tante spese non hanno pensato di ridursi i compensi, ma di andare a caccia di chi non paga il canone, o meglio: non riesce a pagare il canone, perchè deve fare scelte per vivere”.

Al centro dell’attenzione, anche in questa 64.esima edizione del Festival di Sanremo ci sono, dunque, i cachet di conduttori e ospiti. Don Gipponi commenta: “Stiamo parlando, dello spreco di certi compensi che in questi periodi non è bene dire agli operai e ai disoccupati… ai quali è giustamente chiesto di pagare comunque il canone, con il quale si va a pagare tali compensi e cachet”.

Infine, il parroco precisa che la critica non riguarda le canzoni nè tantomeno l’ambito musicale, ma proprio l’aspetto economico della kermesse e le cifre circolate in questi ultimi giorni sui mezzi di comunicazione: “W la musica… ma non i 600 mila euro al presentatore in una settimana”.

 

Articolo redatto da Paolo Ghisleni, materiale tratto dalla pagina facebook di don Alessandro Gipponi.

Commenti

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  1. Scritto da VALTER

    650 MILA EURO X CONDURRRE IL FESTIVAL DI SANREMO SI DOVREBBERO VERGOGNARE I DIRIGENTI RAI IN UN MOMENTO CRISI COME QUESTO LA RAI NON BADA A SPESE PERCHE CHI PAGA NON SONO LORO MA CITTADINI IN CASSA INTEGRAZIONE A PEGGIO SENZA UN LAVORO ,DOVREBBERO FARE UN REFERENDUM E CHIEDERE AI CITTADINI SE E GIUSTO CHE I LORO SOLDI LI BUTTINO VIA COSI

  2. Scritto da VALTER

    650 MILA EURO X CONDURRRE IL FESTIVAL DI SANREMO SI DOVREBBERO VERGOGNARE I DIRIGENTI RAI IN UN MOMENTO CRISI COME QUESTO LA RAI NON BADA A SPESE PERCHE CHI PAGA NON SONO LORO MA CITTADINI IN CASSA INTEGRAZIONE A PEGGIO SENZA UN LAVORO ,DOVREBBERO FARE UN REFERENDUM E CHIEDERE AI CITTADINI SE E GIUSTO CHE I LORO SOLDI LI BUTTINO VIA COSI

  3. Scritto da Ettore

    Condivido il pensiero critico espresso da don Ale. Sinceramente mi pento di aver pagato il canone anche perchè ogni volta che passava la pubblicità del Festival mi sentivo preso in giro dal loro umorismo fuori luogo in questo periodo dove il nostro quotidiano è difficile e richiede sacrifici. Don Ale sia da esempio agli altri sacerdoti.

  4. Scritto da Mark

    poi cosa è costato il palco senza un fiore con gabbie da circo ?

  5. Scritto da Mario

    E’ semplicemente scandaloso strapagare questi Due elementi da circo, poi Lei è veramente una ridicola bambina, e si che ha una certa età, poi paghiamo Noi tutti Questi personaggi, che ci offendono in tutto il Mondo, BASTA c’è Gente migliore e all’altezza da mandare a presentare SAN Remo, vedi presentatori di RTL 102.5 molto più seri e onesti

  6. Scritto da daniela

    Trovo che manifestazioni come quella di S.Remo, in un momento come questo, siano uno schiaffo alla miseria. Pago volentieri il canone per quei giornalisti di grande qualità che ci offrono servizi di grande qualità (Gabanelli e altri) che altri canali non hanno. Fazio e Littizzetto secondo me sono ormai alla frutta ma una frutta molto, troppo cara…direi indecente

  7. Scritto da Andrea

    L’alternativa offerta dagli altri canali è piuttosto scarsa..è tutto organizzato perche’ la manifestazione abbia successo. i compensi sono allucinanti ma se sono coperti dagli sponsor e pubblicita’ mi sta anche bene vorrei pero’ vedere un resoconto della manifestazione e sapere se la RAI non ci rimette nulla…

  8. Scritto da cristiano

    posso capire un compenso adeguato ma 600.000 euro al bravo conduttore e altri 300.000 alla lucianina mi sembrano esagerati.Troppe persone sono in grandi difficoltà economiche e credo che sia un’offesa ai tanti italiani che , forse,si sentono burlati per questa kermesse pacchiana e conformista.

  9. Scritto da don Alessandro

    Comunque ci tengo a precisare che quanto leggete in questo articolo io l’ho scritto sulla mia bacheca che è visibile solo ai miei contatti. Sono riflessioni personali che non ho mai voluto pubblicare su questo sito. La mente e il braccio è qualcun altro che non ha fatto altro che copiare dalla mia bacheca. Io non volevo generare nessun dibattito e nessuna polemica.

  10. Scritto da Rosanna

    Sono una delle tante famiglie di Pedrengo che Don Ale ha aiutato,ha ragione ,se non ci fosse stato lui non so che fine avremmo fatto,lo stato……..lo stato non c’è.Rosanna

  11. Scritto da don Alessandro

    Sono io il parroco in questione…io ho scritto questo pensiero pensando alle TANTE famiglie disperate che in questi anni ho incontrato e aiutato come potevo. Alla gente comune non fa bene sentire parlare di compensi così esagerati. In tutti i campi, anche dello sport, politica e anche della chiesa, gli sprechi e le esagerazioni fanno male. Io non ho la soluzione, non sono nessuno; non sono il vaticano, faccio quello che posso.

    1. Scritto da Sara Limonta

      Quello che puoi lo fai al meglio! Lo posso dire ad alta voce avendo ti conosciuto. Un abbraccio fratello.

    2. Scritto da atea

      Quello che ha scritto e dice è molto. Grazie, le va la mia stima.

    3. Scritto da Matteo

      Bravissimo Don Ale concordo e sottoscrivo ciò che hai scritto! meno male che lo si dice! ma come il festival tutto le esagerazioni NON van mai mai bene! Grande Don fossero tutti come te i preti molta + gente si avvicinerebbe alla Chiesa!

  12. Scritto da simone

    “chi sono io per giudicare il Festiva di San Remo?!?!” direbbe qualcuno di importante…

  13. Scritto da manuel

    Ha assolutamente ragione Don Alessandro! Grande Parroco obiettivo, finalmente un Parroco con la P grande

  14. Scritto da Manuela

    Mi trovo d’accordo con il parroco e con i commenti intelligenti e informati di Mario59, tante volte si blatera senza sapere realmete stanno le cose…come si dice? Popolo bue?…..

  15. Scritto da io non pago

    Impariamo dagli amici meridionali:
    Le ultime elaborazione interne Rai (relative al canone 2012) parlano chiaro. In cima alla classifica degli onesti c’è la Toscana (84,10%) ma un applauso va anche a Alto Adige e Marche (82,13 e 80,74 per cento).
    Al sud invece regna l’illegalità: ultima nella classifica la Campania (solo 56,8% ha pagato il canone) seguita da Sicilia e Calabria (57,82 e 61,57 per cento).

  16. Scritto da Vikingo

    Il vero schifo è che in una nazione in crisi la tv di stato paghi quei compensi. La pubblicità che finanzia la trasmissione alla fine viene sempre scaricata sul consumatore. Visto che la trasmissione si autofinanzia, si potrebbero destinare posti in prima fila a gente comune e non destinarle ai soliti noti pieni di soldi e/o mantenuti dallo stato ? Prendano esempio dall’immenso Papa Francesco che per non vedere i farisei in prima fila ha soppresso il concerto di Natale !!!

    1. Scritto da Ezio

      Ah, se il mondo funzionasse come la penso io….

  17. Scritto da Patriota

    Un vero patriota non paga il canone.
    Uno paga quello che vuole acquistare. I balzelli per mantenere dei guitti vanno contrastati con la rivolta civile. Se tutti non pagassero, lo sconcio si risolverebbe in quattro e quattr’otto

    1. Scritto da Ezio

      Ammetto di essere limitato, ma nella relazione patriota (Patria) e libertà di acquisto non trovo il nesso.

      1. Scritto da Patriota

        Patriota è colui che combatte contro il tiranno che lo gabella. Ci hanno fatto pure un film. Capito ora il nesso?

  18. Scritto da brontolo

    ben detto la RAI è una azienda in rosso da mantenere, basta privatizzarla e cacciare tutti i magnoni

    1. Scritto da mario59

      Bravo vendiamola al Berlusca, che lui sa come si fa a non pagare nemmeno il dovuto

      1. Scritto da Il dovuto

        Ma se è il primo contribuente d’Italia.
        Certamente ha contribuito di più lui al Fisco che Mario 59

        1. Scritto da mario59

          Ci vuole poco a contribuire di più del sottoscritto, che ha un reddito lordo ben inferiore ai 20.000 euro l’anno, se non altro io quello che devo allo stato l’ho sempre versato fino all’ultimo centesimo… canone Rai compreso…mentre il primo contribuente d’Italia, è anche primo evasore visto che è stato pure condannato in tre gradi di giudizio per il reato di frode fiscale.

          1. Scritto da Pino

            Sicuramente il Berlusca ha dato alla comunità, con le sue aziende, più di te.
            Fossero tutti lamentosi Mario59 nessuno farebbe impresa e i Mario59 non avrebbero neppure avuto i 20 mila euro all’anno.
            Per il reato di frode fiscale poi, lasciamo perdere. Il fine era un’altro, altro che la frode fiscale

          2. Scritto da il polemico

            e mentre il primo contribuente viene viene condannato al terzo grado per una frode commessa da un suo dipendente,uno sportivo motociclista evasore di 100 milioni ottiene uno sconto da 75 milioni senza processi vari,quindi quale sarebbe la tua morale’come lo consideri un tipo simile?tralasciamo la ligresti ovviamente,quella ha un santo protettore per capello

      2. Scritto da willer

        Vendiamola alle Coop che anche loro sanno come non pagare il dovuto !

      3. Scritto da maurizio

        Bravo, Mario59. Tu sì che hai capito tutto della vita!

  19. Scritto da lotty

    Posso essere d’accordo sugli esagerati compensi ma per quanto riguarda il canone vorrei ricordare al “caro curato” la pubblicità del suo vaticano per l’8 per mille: insistente e ingannevole visto che il denaro raccolto viene usato in minima parte per i poveri. Quindi, da che pulpito viene la predica!

    1. Scritto da don Alessandro

      Grazie per il “caro curato”. Nessuno è obbligato a firmare nel riquadro chiesa cattolica nella destinazione dell’8 per mille. Sono d’accordo con te sul fatto che non sempre la chiesa è stata di esempio. Ma non possiamo tacere le tante e silenziose opere di carità, ascolto, assistenza dei tanti centri parrocchiali che stanno tenendo in piedi famiglie abbandonate e senza nulla. La chiesa non è solo scandalo, è anche impegno e solidarietà, pasti caldi, coperte… ma questo non fa notizia.

      1. Scritto da Ettore

        Caro don Ale lei sa che è più facile vedere gli sbagli che evidenziare le cose positive che giornalmente le parrocchie fanno. A volte la pubblicità migliore è il silenzio ma continuare ad operare concretamente a supporto delle famiglie che bussano e chiedono aiuto. Adoro Predore e son contento che lei ne sia il parroco. Ettore da Curno

      2. Scritto da lotty

        Scusi, non avevo visto che lei è parroco e comunque fa lo stesso, è la persona che conta non il titolo. Riguardo all’8 per mille la chiesa non dovrebbe essere destinataria di niente, la mantengano i fedeli credenti con offerte spontanee. Così la penso io da non credente. Buona sera

        1. Scritto da Calvin Benson

          Sig./Sig.ra lotty, non sa che la chiesa cerca anche di tamponare alle mille mancanze dello stato? Un non credente non può non riconoscere il ruolo svolto nel sociale, per esempio.

          1. Scritto da lotty

            Tampona le mille mancanze dello stato con i soldi dello stato che le vengono abbondantemente elargiti. Se vuole saperne di più, trova informazioni anche su internet che fornisce tutti i dati. Lo stato, purtroppo, trova più comodo farsi sostituire invece di svolgere un compito sociale di sua competenza: le assicuro che gli costa molto di più del farlo direttamente ma dietro esistono taciti accordi affaristici.

        2. Scritto da don Alessandro

          Condivido pienamente che il titolo non conta nulla, davvero. Grazie per la sua opinione. Buona sera anche a lei.

      3. Scritto da mario59

        Questo fa mangiare è vero, ma nel frattempo e umilia chi si deve rivolgere alla chiesa per elemosinare un pasto…la dignità una persona ce l’ha, quando il paese in cui vive, gli chiede si dei contributi, ma gli sa anche offrire delle opportunità, in Italia lo stato chiede e basta…e la chiesa ama mantenere il suo ruolo di stampella sociale, guai se non servisse più.. è come la lega nord, se facessero la secessione, la lega non servirebbe più.

        1. Scritto da don Alessandro

          Se posso aiutare qualcuno lo faccio per il suo bene, non perchè così posso continuare ad esistere. E’ una visione distorta quella che attribuisce l’esistenza della chiesa solamente per vivere sulle disgrazie altrui. Se la miseria nel mondo finisse la chiesa sarebbe contenta, del resto quanta gente cristiana si batte e ha dato la vita per questo. Non siamo la stampella dello stato, ma di fronte a chi ha bisogno qualcuno sceglie l’indifferenza, altri intervengono, ma non per paura di sparire.

        2. Scritto da don Alessandro

          No, Mario, non è proprio così. Io sono contento quando qualcuno si rialza dalla sua miseria torna a vivere. Il ruolo sociale della chiesa non è per mantenere nella miseria. La sua è una visione personale.

      4. Scritto da roberta

        Nessuno è obbligato a firmare nel riquadro della chiesa cattolica. Vero. Ma altrettanto vero è che nessuno VI OBBLIGA ad accettare le quote parte degli 8 per mille di chi non ha firmato. I valdesi rifiutano tali quote, e accettano solo quelle di chi ha firmato espressamente per loro. Voi invece no, e introitate tutto. Perchè?

        1. Scritto da lotty

          Brava Roberta! Ti consiglio, se vuoi, di leggere sul sito UAAR come funziona veramente l’otto per mille. Io ho firmato anche una petizione al governo per far cambiare le cose.

    2. Scritto da Alessandro

      Quando un’uomo vuole diventare prete, lo fa perchè c’è qualcosa di più profondo dietro. Il Vaticano è a parte, solo l’attuale papa può cambiarlo. se consideri tutti i preti pedofili e ladri sei un po’ superficiale. Allora tu che hai un conto in banca sei responsabile delle guerre e del traffico di armi in cui investono le banche. Hai un cellulare samsung ? hai contribuito allo sfruttamento di manodopera di minori nei paesi asiatici.

      1. Scritto da lotty

        La sua risposta è molto confusa. Io ho un conto in banca perchè, purtroppo oggi non ci sono alternative, devi accreditare lo stipendio, pagare le bollette,ecc. Chi vuol fare il prete è libero di farlo ma sa benissimo come funziona la sua chiesa, perciò non si ritenga estraneo, fa parte di un’organizzazione piramidale monarchica e deve ubbidire se non vuole essere escluso o malvisto.

        1. Scritto da Mangiapreti

          Sta Lotty è proprio una mangiapreti

          1. Scritto da mario59

            Non è questione di essere dei mangiapreti o mangiaparticole o l’esatto contrario…si tratta solo di dire le cose come stanno..basterebbe che la chiesa stesse alla larga dalle istituzioni dello stato e sarebbe già una gran bella cosa. Nella costituzione è scritto in modo chiaro, ma si sa, la costituzione da un po’ di anni a questa parte viene interpretata a uso e consumo a secondo degli interessi di chi sta più in alto.

    3. Scritto da La verità fa male

      eccola qui la solita anticlericale di professione… è inutile ricordarle che l’otto per mille non è obbligatorio destinarlo alla Chiesa (ci sono altre confessioni o addirittura lo Stato) infatti io per mia libera scelta non lo destino quasi mai alla Chiesa; il canone invece è obbligatorio e ci tocca pagarlo anche per chi come me di Fazio e della Littizzetto e di tutta la compagnia cantante di Sanremo non gli interessa niente

      1. Scritto da rachele

        se i toui idoli padani avessero fatto qualcosa quando erano a goverbare.invece niente,manco il canone rai sono riusciti a eliminare…………

        1. Scritto da La verità fa male

          il canone RAI, da alcuni decenni (quindi da prima che comparissero i “barbari” padani), in alcune zone di Italia non padane lo hanno già di fatto abolito: la percentuale di persone che non pagano il canone nelle zone a cui mi riferisco è superiore al 50%

      2. Scritto da lotty

        Le ricordo che la rai è un’azienda pubblica statale che garantisce l’informazione, il canone è dunque una tassa come altre. L’otto per mille va in maggioranza alla chiesa perchè si prende anche la parte di chi non sceglie e magari non è neanche credente: il vaticano si mantenga con i soldi dei fedeli, non è giusto che lo stato gli offra questa opportunità. Prima o poi cambierà, per fortuna.

        1. Scritto da mario59

          Lascia perdere Lotty perchè questi sono i primi pronti a criticare i paesi arabi perchè l’Islam si intromette nella politica..ma poi sono anche i primi a sostenere che in Italia la chiesa faccia altrettanto.

        2. Scritto da La verità fa male

          La RAI “dovrebbe essere” un’azienda pubblica finanziata esclusivamente dal canone per fare “solo” servizio pubblico, come accade in tutte le nazioni serie. In questa sventurata Italietta la RAI si è messa a scimmiottare Mediaset mettendosi a fare quiz, lotterie e tutta una serie di trasmissioni che nulla hanno a che fare con il servizio pubblico, ma che permettono mega introiti pubblicitari e compensi esagerati alle “star” e consentono ai partiti di piazzare i loro raccomandati

  20. Scritto da marco

    quante parole inutili…. queste trasmissioni si pagano da sole, presentatori compresi. la rai dovrebbe ringraziare chi conduce per aver portato a cassetto fiordieuro.

    1. Scritto da La verità fa male

      non si preoccupi la RAI ringrazia pagando lauti compensi ai presentatori… comunque mi illumini: se “queste trasmissioni si pagano da sole” per quale ragione la RAI da anni è in clamoroso passivo di bilancio nonostante (a differenza della concorrenza) può contare anche sul canone, oltre che sulla raccolta pubblicitaria?

      1. Scritto da Ezio

        Forse perchè da TV pubblica deve proporre anche programmi magari più utili e interessanti, ma che dal punto di vista pubblicitario non valgono nulla? Se si vuole fare il discorso sui compensi al Festival è un conto, se si vuole spostare il discorso sull’abolizione della TV pubblica è un altro.

        1. Scritto da marco

          precisamente

    2. Scritto da Mister Bean

      Non me la raccontano giusta: da una parte la rai dice che si pagano da sole, dall’altra la corte dei conti denuncia buchi plurimilionari. Io non so a chi dare ragione, di sicuro so a chi dare torto.

      1. Scritto da PICCI

        Può darsi che Sanremo si paghi da solo. I buchi Rai sono dovuti alla gestione generale del baraccone, con un sacco di manager, migliaia di dipendenti, collaboratori, consulenti, impianti, sedi locali…… tutta roba che costa.
        Certo, chi la amministra dovrebbe vergognarsi degli sprechi….. ma Sanremo è solo un granello di sabbia.

    3. Scritto da mario59

      La Rai deve ringraziare i contribuenti, che nonostante i problemi economici attuali, continuano a pagare il canone per tenere in piedi una tv pubblica, che di pubblico ormai non ha più nulla..poichè è legata saldamente ai poteri politici, che a loro volta sono nelle mani dei forti poteri economici..questa purtroppo è la realtà, tutto il resto sono balle che avanzano.

      1. Scritto da Tontolotti

        Son proprio tontolotti quei contribuenti. Mario59 dopo quella bella constatazione , continua ad essere tontolotto

        1. Scritto da mario59

          Ti invece che sei intelligente, immagino che non lo pagherai…perchè in Italia funziona così…chi paga è un tontolotto e gli altri sono bravi intelligenti e furbi…poichè nella maggior parte dei casi, i cittadini trovano sempre un motivo per sostenere che non dovrebbero pagare, ci vuol poco a capire perchè l’Italia va a fondo..perchè esistono due tipi di parassiti, quelli che sfruttano le agevolazioni dello stato anche senza averne il diritto, e quelli che non pagano il dovuto.

          1. Scritto da lotty

            Sempre più d’accordo, caro Mario!

  21. Scritto da il polemico

    poco tempo fa,brunetta criticò in diretta fazio per il suo enorme compenso,fazio si difese dicendo che prendeva il giusto,e su questo sito gli antiberlusca attaccarono brunetta reo di aver mosso critiche al compenso di fazio.ci manca solo che il berlusca faccia una dichiarazione contro il canone,che si vedrebbero orde di antiberlusconiani che manifesterebbero in difesa del canone e che magari lo vorrebbero più caro,un pò come è successo con l’imu o con i gay,sai che spasso…..

    1. Scritto da mario59

      Se il canone avesse dato noia al Berluska ha avuto tempo 20 anni mentre stava al governo per abrogarlo, si capisce che era più interessato come poi si è dimostrato, a evadere le tasse e a regalarsi nuove frequenze.
      Dopo di che, per quanto riguarda i cachet a Fazio mi trovo d’accordo con lei, glielo paghiamo noi, ma lo decidono gli altri e ciò non è ammissibile.

      1. Scritto da il polemico

        beh,a parte il berlusca che viene condannato,è risaputo che chi evade le tasse ed è famoso la fa sempre franca,con il ocmpiacimento dei vari tifosi o sostenitori,o sbaglio?oppure chi telefona al penitenziario per far uscire amiche la fa sempre franca,ora scandalizzarsi dei compensi quando 1 mese fa chi lo denunciò,brunetta,si è preso la sua dose di critiche

  22. Scritto da Vito

    Il prevosto si informi meglio : il festival ha fruttato alla Rai 3 milioni di attivo. Prenda lezioni di economia in città’ alta , meglio in curia che in università’.

    1. Scritto da marco

      Il festival è in passivo da tre anni, di svariati milioni. Vito forse le medie si addicono di più, a lei.

    2. Scritto da mario59

      Questo è quanto sostiene la Rai, ma la realtà è un po’ diversa..perchè gli utili dichiarati provengono dagli spot pubblicitari, e chi li paga alla Rai sborsa molto di più per quelli mandati in onda su Rai 1 durante il festival, ma ne sborsa altrettanti di meno su tutti quelli che vengono mandati in onda sulle altre reti della Rai.

      1. Scritto da Ezio

        Da cosa possono arrivare gli utili se non dalla pubblicità? Qualsiasi canale televisivo fa pagare di più gli spot in base al programma più popolare. Chi decide di fare spot pubblicitari, sceglie il programma da sponsorizzare o dove inserire i propri spot pubblicitari. Quindi è corretto che un programma possa vantare degli utili.

        1. Scritto da mario59

          Ragionamento perfetto il suo..ma la Rai è una sola pertanto se spende un sacco di quattrini per un programma, si sappia che gli utili che entrano in pubblicità per quel programma, portano via utili agli altri programmi della stessa Rai…in poche parole spendono di più per un programma ma in realtà incassano gli stessi quattrini o poco più.

    3. Scritto da roberta

      Bene, allora se ha fruttato tutto questo attivo potrebbero togliere il canone.